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LA PSICOLOGIA DEL NERO

Il nero così come il bianco è considerato un non-colore o un colore neutrale, ma al suo interno racchiude innumerevoli significati. E’ sicuramente il colore più amato per la scelta dell’abbigliamento elegante e non. Il nero suscita da sempre emozioni forti, è il colore più scuro e profondo di tutta la scala cromatica. Può essere considerato come la totale assenza di colore oppure l’insieme stesso di tutti i colori. Il nero è spesso usato per favorire il contrasto e il distacco dalle altre tonalità.

Nero come simbolo di prestigio, potere, serietà, distacco e anaffettività. E’ così  contrapposto al bianco da assomigliargli, da essere il suo esatto complementare. Sono colori agli antipodi, che al tempo stesso si fondono, presentando quindi caratteristiche comuni.nero Elisa Sergi psicologia del colore

In questo particolare colore, che personalmente non amo, ci sono sensazioni positive e negative. Le connotazioni positive potrebbero essere eleganza, mistero, profondità, autorevolezza, quelle negative, opposizione, contrasto, potere, estrema riservatezze, controllo, persino qualcosa di oscuro e tenebroso. Infatti è un colore legato alle ombre, a territori sconosciuti, inesplorati, al mistero, al misticismo, e anche alla parte nascosta di noi, al nostro inconscio.

Il nero è molto usato nella scelta degli abiti, di tutti i generi, per tutte le età. E’ ampiamente abusato perché in grado di donare un alone di eleganza e mistero, nascondendo le forme del nostro corpo e proteggendo la figura.

GLI AMANTI DEL NERO

Gli amanti di tale colore sono persone decise, riflessive, credibili, razionali, serie, ma che al tempo stesso hanno bisogno di rassicurazione e protezione. Sono persone che amano sedurre e hanno un qualche aspetto legato al mistero.nero Elisa Sergi psicologia del colore

Il nero, nell’abbigliamento poi, è diventato un vero e proprio cult, quale donna non ha all’interno del suo armadio un tubino nero, come Audrey Hepburn mostra nel celeberrimo film: “Colazione da Tiffany”.
In effetti questo è uno stile che sprigiona classe, eleganza, raffinatezza, sicurezza e molta femminilità.
E’ anche considerato una nuance in grado di comunicare, intelligenza, fascino e affidabilità.

Insomma il nero è in grado di avvolgere, nascondere, preservare dalla realtà esterna tutte le nostre insicurezze e fragilità, dovute a diversi fattori psicologici. La nostra shilouette appare meno marcata e più uniformata.
 Il nero offre conforto perché scherma dalla realtà esterna, copre fragilità e insicurezze, tutelando la nostra comfort zone. 

Coloro che non amano il nero è perché intravedono in questo colore, pessimismo, chiusura, distacco, tenebre, segretezza, controllo e tristezza. Il nero in effetti uniforma tutto così da far sparire tutto nella sua ombra.

Nell’immaginario comune, il nero mantiene sempre una connotazione negativa, pensiamo ad esempio al discorso delle superstizioni, che personalmente trovo ampiamente anacronistiche e stupide, specie quelle legate ad animali e persone. Pensiamo ai poveri gatti neri, e alle torture che hanno dovuto subire e che subiscono tutt’oggi, a causa del loro colore. Ma il nero occupa una connotazione negativa anche in altri ambiti, come ad esempio quello professionale, infatti si parla di lavoro nero, quando le cose non sono alla luce del sole. Una lista nera, la classica black list è qualcosa di brutto, ma anche una giornata nera, quando va tutto storto, per poi passare alla cronaca nera, eventi tragici e notizie funeste.
Ma la storia del nero, così come quello degli altri colori, non si ferma qui ma si evolve continuamente. Infatti ad oggi il nero rimane e si consacra un vero e proprio must nel campo dello stile, regalando un senso di autorevolezza e prestigio in chi lo indossa.

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