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LA SALUTE MENTALE

Il 10 ottobre è  la Giornata mondiale della salute mentale. Questa giornata, è stata istituita nel 1992 dalla Federazione mondiale per la salute mentale (WFMH) insieme all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Ma cos’è la SALUTE MENTALE?

Uno stato di equilibrio che tende al nostro benessere. La salute mentale perciò è essenziale per un sano funzionamento dell’individuo calato nella sua comunità specifica. E’ un costrutto che comprende molti fattori, anche diversi tra loro. Una complessa e mobile interazione tra tante e diverse variabili tra loro, che intervengono continuamente e ciclicamente, che conducono alla percezione che ognuno di noi, ha del proprio stato di salute mentale.

Le variabili in gioco sono molte, a partire dalle caratteristiche personali e innate dell’individuo, il suo patrimonio genetico e lo specifico vissuto individuale. Ma non solo ovviamente, la salute mentale dipende anche dal contesto esterno, il micro e macro cosmo intorno a noi, l’ambiente nel quale viviamo, la condizione socio-economica e culturale, le nostre frequentazioni e l’approccio che abbiamo sugli eventi che ci capitano.  Una vera e propria ricerca costante verso un ideale di equilibrio che abbiamo in mente. Una permanente sfida che portiamo avanti ogni periodo, ogni anno, ogni mese e ogni giorno, insomma sempre. Come ho già detto, ogni cosa può influenzare il nostro stato di salute mentale, ogni situazione, ogni relazione, ogni circostanza.  Per questo è di sacrosanta importanza cercare sostegno adeguato per avere e mantenere un buon equilibrio psichico.

Elisa Sergi sogno10 OTTOBRE

Una ricorrenza importante e doverosa, per sensibilizzare, tutto il mondo circa la vasta tematica della salute mentale, purtroppo in Italia presa ancora poco in considerazione. Ahimè, nonostante sia il 2020, siamo ancora in un paese in cui vige una mentalità retrograda, caratterizzata dalla vecchia e triste associazione:

PSICOLOGIA = PAZZIA

Il dato sconcertante  è che le psicopatologie oggi giorno, stiano velocemente diventando una piaga a livello mondiale, il dato tragico riguarda i suicidi, che sarebbero nettamente in crescente aumento. L’età media dei suicidi si è drasticamente ridotta, fino a colpire la fascia adolescenziale. Questo dato ci dovrebbe far correre ai ripari. La malattia mentale è vista come una piaga della quale vergognarsi, e nascondere a tutti i costi, stigmatizzata al pari di un reato o qualcosa da non far assolutamente trapelare. Finché ci sarà tale mentalità la situazione non potrà che peggiorare e così lo stato di salute dell’intera popolazione. Sebbene ci siano differenze legate agli aspetti socioculturali, la paura e il non riconoscere l’importanza della salute mentale, è abbastanza trasversale, sia in contesti elevati sia in quelli più poveri.

Mi rendo conto che c’è tanta ignoranza, ovvero una reale  mancanza di una conoscenza su tutto quello che  riguarda la malattia mentale.  I dati manifestano una crescente escalation e un drastico abbassamento dell’età media, circa l’insorgenza di psicopatologie. L’età è stata stimata intorno a 24 anni e purtroppo  solo un terzo di questa crescente popolazione, tra cui molti giovani, corre ai ripari e si cura come dovrebbe.

stress Elisa Sergi

Le psicopatologie sono tante e diverse tra loro, ma quelle più frequenti a livello statistico, ovvero quelle che colpiscono la maggior parte delle persone, sono quelle relative allo spettro dei disturbi d’ansia, disturbi dell’umore e anche disturbi alimentari, in netta crescita anche nella popolazione maschile. La depressione, è la causa principale delle morti da suicidio, ed è una grave disabilità che colpisce tutto il mondo, pensate che questa malattia ha forti ripercussioni anche sui feti, se ne soffre una mamma in gravidanza. Effetti che poi si ripercuoteranno sul figlio. Non è semplice accudire e stare accanto a persone che presentono una forma psicopatologica, perché il più delle volte i comportamenti espressi dalle persone vicine sono davvero controproducenti. Occorre assolutamente uscire dalla mentalità stigmatizzante di questo stupido imbarazzo e rivolgersi a specifici specialisti PSI. Per PSI intendo, psicologi, psicoterapeuti e psichiatri.

Noi PSI, dobbiamo quindi promuovere la cultura del “farsi aiutare” contro l’alone di imbarazzo e vergogna che ahimè contorna ancora questo argomento. Una vergogna ingiusta e controproducente che abbraccia mortalmente le diagnosi di psicopatologia. Facciamoci portatori di un messaggio positivo di speranza e apertura, incoraggiamo le persone verso una buona salute mentale.

LO SCENARIO FUTURO

Quanta strada ancora dovremmo fare? Quante vittime ancora dovranno esserci prima di considerare la salute mentale un vero e proprio traguardo? Sono domande a cui non so rispondere, ma posso sperare che la situazione si sblocchi, posso cercare di fare qualcosa, ovvero portare il mio messaggio, con il mio lavoro da psicologa e divulgatrice di contenuti, e seppur rappresento una goccia in mezzo all’ oceano, mi auguro almeno che questa piccola goccia, scaturisca qualche effetto, anche solo quello di sensibilizzare tu che stai leggendo….
per me sarebbe già meraviglioso.Elisa Sergi blog

Promuovere la cultura della salute mentale, vuol dire far sviluppare e incentivare non solo la figura dello psicologo ma far crescere anche la visione e l’importanza della Psicologia in ogni contesto di vita. La Psicologia è strettamente legata al concetto di salute mentale. La Psicologia dovrebbe essere insegnata fin dalla scuola elementare. Mi auguro che prima o poi ci arriveremo.

IL CONCETTO DI SALUTE

E’ giunto il momento di far veicolare questo messaggio:

PSICOLOGIA = BENESSERE

Benessere = salute. La salute è un concetto che per fortuna va molto oltre all’assenza di malattie. E’ un concetto a tutto tondo, nel quale vi è inserito anche il concetto di qualità di vita. Avere un alta qualità di vita, significa stare bene, semplicemente cercare un equilibrio psichico.

Trascrivo qui sotto alcuni spunti interessanti che vorrei sottoporre alla vostra attenzione.
Tratto ripreso da Wikipedia.

“Con salute si intende comunemente una condizione di efficienza del proprio organismo corporeo che viene vissuta individualmente, a seconda dell’età, come uno stato di relativo benessere fisico e psichico caratterizzato dall’assenza di gravi patologie invalidanti. Questa situazione di salute psicofisica, per i progressi della medicina, viene oggi indicata[1] come il conseguimento della migliore qualità e durata della vita ottenibili preservando e ripristinando lo stato di benessere anche spirituale.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia“, viene considerata un diritto e come tale si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali che spettano alle persone. Questo principio assegna agli Stati e alle loro articolazioni compiti che vanno ben al di là della semplice gestione di un sistema sanitario. Essi dovrebbero farsi carico di individuare e cercare, tramite opportune alleanze, di modificare quei fattori che influiscono negativamente sulla salute collettiva, promuovendo al contempo quelli favorevoli.

«La salute è uno stato dinamico di completo benessere fisico, mentale, sociale e spirituale, non mera assenza di malattia.»

 

Promozione della salute

L’OMS ha cercato di rendere operative, a partire dagli anni ottanta, due strategie che vanno sotto il nome, rispettivamente, di “promozione della salute” e di “strategia della salute per tutti“. Ciò soprattutto nella consapevolezza che la salute è il risultato di una serie di determinanti di tipo sociale, ambientale, economico e genetico e non il semplice prodotto di una organizzazione sanitaria.

Negli ultimi anni l’attenzione è maggiormente rivolta al raggiungimento di due obiettivi strategici: promozione della salute e prevenzione della malattia, in modo tale da ridurre la spesa sanitaria nazionale, grazie ad una diminuzione degli accessi ospedalieri, ad un minor ricorso alle prestazioni sanitarie di cura e al consumo di farmaci.

La misura e l’educazione alla salute

Per accertare il grado di salute di una popolazione è necessario individuare degli indicatori, mediante i quali è possibile valutare lo stato di benessere della collettività presa in esame. I fattori che sono tenuti maggiormente sotto controllo per rilevare lo stato di salute di una persona sono:

  • l’alimentazione: dev’essere sana ed equilibrata. Deve contenere tutte le sostanze nutritive necessarie al nostro organismo per svolgere le sue funzioni, ovvero proteine, carboidrati, grassi, vitamine, acqua, fibre e sali minerali. In particolare, dovrebbero essere assunte almeno cinque porzioni tra frutta e verdura al giorno;
  • l’attività fisica: dev’essere svolta in modo regolare e non eccessivo. Il movimento influisce positivamente su vari aspetti del nostro organismo, apportando benefici a livello cardiovascolare, infatti migliora la funzionalità cardiaca, previene malattie cardiovascolari, quali ipertensione arteriosa e ictus; a livello muscolo-scheletrico incrementa la forza, la flessibilità, l’equilibrio e la coordinazione; a livello del metabolismo corporeo contribuisce a prevenire patologie quali diabete mellito e sindrome metabolica. Infine, apporta numerosi benefici anche dal punto di vista psicologico, riducendo lo stress e le tensioni nervose;
  • l’etanolo: rappresenta una sostanza tossica, responsabile di danni a carico del fegato, dello stomaco, del sistema nervoso e disturbi di tipo psicologico;
  • il fumo: rappresenta la prima causa di morte evitabile, in grado di provocare in primo luogo patologie quali neoplasie, malattie cardiovascolari e respiratorie.

L’approccio preventivo e non solo curativo si avvale di un’azione di acculturazione e educazione alla salute: “L’educazione alla salute è l’insieme delle opportunità di apprendimento consapevolmente costruite, che comprendono alcune forme di comunicazione finalizzate a migliorare l’alfabetizzazione alla salute, ivi compreso l’aumento delle conoscenze e a sviluppare ‘life skills’ che contribuiscano alla salute del singolo edella comunità”

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Fumare fa male, e questo si sa, ma la novità è che uno studio scientifico, pubblicato dalla rivista scientifica “SCIENCE”, ha dimostrato come il consumo di 20 sigarette al giorno sia in grado di modificare il nostro DNA.

Esattamente 150 mutazioni all’anno nel nostro corpo, se esposto a fumo di sigaretta, questo sta alla base dell’insorgenza dei tumori. Più sigarette  verranno fumate, più probabilità di sviluppare un tumore ci sarà.

La sigaretta artigianale è meno dannosa?

Assolutamente no. Ad esempio se il filtro non è presente, o se messo scorrettamente, fa veicolare in maniera più diretta e quindi più nociva il fumo.
In ogni caso, deve essere chiaro il concetto che fumare causa le malattie, aggravamenti e morte.

Le varie sigarette elettroniche sono meno pericolose della sigaretta normale?

La risposta è SI

Il vapore delle sigarette elettroniche sembra contenere sostanze meno dannose alla salute rispetto al fumo prodotto dalla combustione del tabacco. Se è vero che la sigaretta elettronica può essere un utile strumento per controllare la dipendenza dalla nicotina, non è altrettanto vero che possa essere efficace per smettere di fumare. Il rischio è di passare da una dipendenza all’altra.

Si la sigaretta elettronica teoricamente fa meno male, ma fumare rimane sempre un rischio elevato per la nostra salute, anche con questi nuovi dispositivi, che a mio parere sono davvero orribili da vedere.

Ancora non sono stati studiati tutti gli effetti negativi legati alle sigarette elettroniche. Profumi, aromi e altre sostanze contenute all’interno di quei dispositivi, sono altamente sospetti.

Fumare modifica il DNA!

E’ direttamente proporzionale il numero di sigarette fumate e il rischio di ammalarsi di una patologia come il tumore.

Direttamente dal sito della Fondazione Umberto Veronesi – www.fondazioneveronesi.it

L’indagine genetica è stata condotta su oltre cinquemila cellule tumorali, prelevate sia pazienti fumatori sia da non fumatori.  I ricercatori hanno identificato uno specifico tipo di danno al Dna nel genoma dei fumatori e poi hanno contato quante mutazioni di questo genere fossero presenti nei vari tipi di tumore. Così è stato possibile rilevare l’effettomutageno, diretto e indiretto, provocato dalle sostanze cancerogene sprigionate dal fumo di sigaretta. La cui «firma», consistente nel rimescolamento delle basi azotate che compongono il Dna, non è stata rilevata soltanto in cellule polmonari neoplastiche, ma pure in analoghe appartenenti a laringe, faringe, bocca, vescica e fegato. Il range delle mutazioni andava dalle 150 riscontrate in cellule polmonari colpite da un tumore alle sei riscontrate nelle cellule epatiche.”

Secondo gli autori dello studio, ricercatori del Wellcome Trust Sanger Institute (Hinxton) e del Los Alamos National Laboratory (Los Alamos), il fumo agirebbe direttamente a livello del cavo orale e dei polmoni, mentre un meccanismo più complesso sarebbe alla base degli effetti a distanza, regolato dal precoce invecchiamento cellulare determinato proprio dalle sostanze tossiche emesse col fumo di sigaretta. A breve distanza, invece, i composti mutageni altererebbero il Dna delle cellule con cui vengono a contatto secondo un modello predefinito. Fortunatamente, solo una parte ridotta di queste mutazioni darà origine a un processo tumorale. Ecco spiegato perché ci sono fumatori accaniti che nel corso della vita non sviluppano il cancro. È ormai chiaro, comunque, che la risposta dipende dall’entità della dose: più sigarette si fumano, maggiore è il rischio di ammalarsi di cancro. Non esiste una soglia di sicurezza sotto la quale il fumo non produce danni.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il fumo di sigaretta, ogni anno nel mondo a causa del tabacco perderebbero la vita sei milioni di persone. Il fumo di sigaretta, come dichiarato anche nell’ultimo lavoro, è considerato un fattore di rischio per 17 tumori. Al primo posto c’è il tumore del polmone, per cui il fumo è considerato la causa di otto tumori su dieci. Le sostanze cancerogene contenute nel fumo stimolano anche in diversa misura i tumori del cavo orale e della gola, dell’esofago, del pancreas, del colon, della vescica, della prostata, del rene, del seno, delle ovaie e di alcune leucemie.”

CARTA DEI DIRITTI DEI NON FUMATORI

? SMETTETE  DI  FUMARE ?

Articolo con estrapolati dal sito:
www.fondazioneveronesi.it

Siamo quello che mangiamo! Questo detto se devo essere sincera un po’ mi spaventa. Eh si perché se è vero che ci piace essere sani, in salute, pensare di  mangiare sempre cibi genuini e freschi è anche vero che spesso mangiamo tutt’altro per mille motivi.  A volte ci ingozziamo con quello che troviamo a portata di mano, fuori o in casa. Come fare dunque? Con un po’ di buona volontà sicuramente!

Ottobre è il mese rosa, dedicato alla prevenzione del tumore al seno, perciò ho deciso di fare una serie di articoli legati alla tematica della prevenzione.

Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro ci ricorda che c’è una stretta correlazione tra scorretta alimentazione e insorgenza di tumori. Perciò ecco 10 di raccomandazioni che sono universalmente riconosciute e caldamente consigliate, per uno stile di vita salutare.

  1.  Attività fisicamantenersi in forma, facendo sport, o solamente avendo uno stile di vita attivo, non sedentario, camminando a piedi, abbandonando (quando possibile) l’auto.  Con il movimento i benefici sono molteplici, dal mantenimento del peso, alla produzione di endorfine che stimolano il buonumore, al rafforzamento del sistema immunitario e conseguentemente al mantenimento di vari aspetti socio-relazionali.
  2. Magro è sanomantenere il proprio peso ideale è un fattore molto importante, non solo per gli  aspetti estetici e psicologici, poiché si è a proprio agio con il corpo,  ma per scongiurare diverse patologie legate al sovrappeso come ipertensione e diabete. E’ un fattore preventivo per l’insorgenza dei tumori

  3. Evitare cibi e bevande altamente zuccherine: merendine e succhi di frutta, cole e aranciate, bevande energetiche e cibi ricchi di zuccheri semplici sarebbero da abbandonare. I prodotti industriali, ricchi di ingredienti come oli di vario tipo, zuccheri e sale sono legati all’obesità e al conseguente sviluppo di patologie come il cancro. I cibi incriminati sono quelli che contengono le cosiddette “calorie vuote”, quelli che non hanno al loro interno elementi utili come vitamine, polifenoli, e sali minerali. Ridurre al minimo o eliminare: snacks salati o dolci, patatine, bevande zuccherate, succhi di frutta industriali e le bevande gassate.

  4. Incrementare ortaggi e frutta di stagione: preziosissimi per i tanti elementi nutritivi/nutraceutici per il nostro organismo. Sono bassi in calorie (specie la verdura) e alleati importanti per mantenersi non solo in forma ma in salute. Sali minerali, vitamine, fibre e tante altre molecole benefiche. I legumi sono ottimi distributori di proteine vegetali, i cereali, specie se integrali, sono ricchi di fibra, la frutta secca e i semi oleosi sono dispensatori di grassi benefici e micronutrienti.Inoltre usare e incrementare le spezie, magari al posto del sale, favorisce l’assimilazione di sali minerali e vitamine contenute nei cibi. 
    CEREALI: grano, farro, orzo, quinoa, grano saraceno, amaranto, riso, mais.

    LEGUMI: ceci, piselli, lenticchie, fave, soia, fagioli borlotti, cannellini, corona, azuki.

    ORTAGGI e FRUTTA: variare a seconda di stagionalità e colore.

    —BIANCO: porri, verza, cipolle, radicchi, insalate a foglia chiare e alcune radici—

    —BLU-VIOLA: melanzane, prugne, more, mirtilli—

    —VERDE: broccoli, insalate, radicchi, zucchine, cavoli, asparagi, kiwi, mele verdi, peperoni verdi—

    —-GIALLO ARANCIONE: pomodori, carote, pesche, albicocche, agrumi, peperoni—

    —ROSSO: lamponi, pomodori, mele rosse, cavolo rosso, barbabietola, fragole, peperoni—

  5. Attenzione alle carni rosse: non eccedere neanche in carni lavorate e insaccati. Le carni rosse sono: manzo, vitello, agnello, cavallo e maiale. La raccomandazione sarebbe quella di non superare i 500g alla settimana. Prodotti come wurstel, salsicce, prosciutti vari, salami, e insaccati sono considerati prodotti conservati, quindi sarebbe meglio consumarli con moderazione. Da sottolineare che ci sono altre fonti proteiche di origine animale, come uova e formaggi, oltre alle proteine vegetali, presenti nei legumi.  Inoltre vi ricordo che per migliorare l’assorbimento del ferro di origine vegetale, sarebbe consigliabile unire l’assunzione di vitamina C. 
  6. Ridurre o eliminare le bevande alcoliche: l’abuso di alcol è legato all’insorgenza di varie patologie, tra cui tumore. L’effetto nocivo dell’alcol viene amplificato quando associato al fumo. Inoltre le bevande alcoliche sono cariche di calori vuote, perciò sono legate al sovrappeso.
  7. Ridurre il sale: cercare di non eccedere con il sale e con i cibi ricchi in sale, condimenti, affumicature e conservanti. Il sale presente negli alimenti è già sufficiente alla quantità consigliata per la nostra salute.
  8. Integratori alimentari solo se consigliati dal medico: in generale sarebbe meglio provvedere a sooddisfare la carenza di elementi nutritivi con gli alimenti come frutta e verdura piuttosto che con integratori. Nel caso non fosse possibile, consultate il vostro medico, che sicuramente vi saprà dare indicazioni in merito.
  9. L’allattamento al seno per almeno sei mesi: è ormai riconosciuto come un fattore protettivo sia per il bambino sia per la madre. Per quanto riguarda la mamma, allattare protegge dall’insorgenza del tumore e preserva da altre malattie. Per i neonati è una fonte inesauribile di preziosi elementi tra cui anticorpi. Il latte vaccino si può implementare solo dopo il primo anno di età.
  10. Continuare e mantenere questo stile di vita: una corretta alimentazione continuativa, rappresenta un’efficace prevenzione all’insorgenza di varie patologie croniche e tumori.

OBESITY DAY è una campagna nazionale di sensibilizzazione per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso, che si svolge ogni anno dal 2001, promossa e ideata dalla Fondazione ADI e IO-Net, collegata al WORLD OBESITY DAY.

In Italia è sovrappeso 1 persona su 3 e obesa 1 su 10,  con preponderanza maschile. Sono dati allarmanti e in crescita, per una malattia che deriva sia da fattori genetici, sia socio-ambientali sia psicologici. L’obesità è una vera e propria patologia con un’alta percentuale di rischio, verso ipertensione, diabete e depressione.

E’ di vitale importanza perciò, promuovere e incentivare uno stile di vita sano e una psico-educazione partendo dai bambini, con interventi mirati in famiglie a rischio e in tutte le scuole.

Dal sito www.obesityday.orgho estrapolato i 20 punti o regole di vita, per mantenere uno stile di vita sano, lontano dal sovrappeso e dall’invalidante obesità.

– LE 20 REGOLE –

  1. FARE MOVIMENTO – Se non volete iscrivervi in palestra o non praticare alcuno sport, cercate di andare a piedi, ove possibile. Camminare a passo spedito, per 3 volte a settimana, per almeno 45 minuti.
  2. CONDIRE CON CAUTELA – Olio, burro, margarina, e altri condimenti più elaborati arricchiscono il piatto con calorie a volte eccessive.
  3. FRAZIONARE I PASTI – Meglio mangiare poco ma spesso che tanto ma a lunghe distanze.
  4. MASTICARE PIANO – Bocconi piccoli masticati con calma, renderà il cibo più saziante prima e più digeribile.
  5. CARBOIDRATI – Non eliminare questi preziosi elementi, perché sazianti, (pasta, pane, patate) ma attenzione a dosi e a condimenti.
  6. ORTAGGI FRESCHI – Verdure a volontà ma attenzione alla frutta.
  7. ALCOOL – Meglio eliminare i superalcolici, mantenendo un bicchiere di vino rosso o una birra nelle occasioni speciali.
  8. PESCE – Consumarlo due volte a settimana, stando attenti alla provenienza.
  9. OBIETTIVI RAGGIUNGIBILI – Non avere aspettative esagerate rispetto all’entità del dimagrimento.
  10. PESO STABILE – cercare di non cadere nella sindrome yo-yo.
  11. ELIMINARE DIETA – Tale parola implica rinuncia nell’immaginario comune, è giusto sostituirla.
  12. ALIMENTAZIONE MEDITERRANEA – cambiare la formula di dieta mediterranea.
  13. NO AL PROIBIZIONISMO – Infatti le cose proibite diventano ancora più desiderabili.
  14. POSITIVISMO – Atteggiamenti non giudicanti ma accoglienti e positivi in ogni circostanza.
  15. ELASTICITA’ ED EMPOWERMENT – Ricordarsi che la resistenza la cambiamento è una forma di feedback, perciò capire la situazione e nel caso, aggiustare il tiro.
  16. IDENTITA’ CULTURALE – Usi e costumi diversi a seconda dei paesi.
  17. ALIMENTAZIONE E PIACERE – Connubio inossidabile che va tenuto sempre in considerazione.
  18. COLAZIONE – L’importanza di questo primo pasto della giornata.
  19. NON SALTARE I PASTI – Errore comune quello del digiuno, ma pericoloso e controproducente.
  20. CONTINUITA’ – Mantenersi sempre in movimento, stando attenti a non ingrassare.

Inoltre aggiungo io, non credete a mediatiche dottrine alimentari che vi promettono miracoli nel giro di poche settimane, scappate e rifuggite diete di santoni o guru televisivi che vanno promuovendo solamente i loro interessi a discapito della vostra salute. Purtroppo molte persone, a volte anche disperate, si affidano a questi personaggi, perché magari pubblicizzati da più canali. Il mio consiglio è di rivolgervi ad un medico di fiducia, un dietista o un nutrizionista serio.

www.obesityday.org

Finalmente sono arrivate le tanto attese vacanze, agognate tutto l’inverno. Un meraviglioso miraggio che sembrava così lontano e che adesso rappresenta il nostro presente. Spesso però in vacanza, ci dimentichiamo di mantenere un corretto stile di vita, lasciandoci andare a vizi e stravizi che non sono propriamente salutari.

Perciò di seguito vi elenco qualche consiglio per cercare di mantenerci in salute o almeno non strafare con gli eccessi, non mettendo a repentaglio il nostro benessere.

⬇ PROTEZIONE ⬇ MODERAZIONE ⬇ ATTENZIONE ⬇

  •  SOLE: proteggersi sempre con protezione solare, teoricamente anche in città.
  • ALIMENTAZIONE: a volte in vacanza tendiamo ad esagerare con il cibo, specie con i dolci, gelati,  aperitivi e stravizi vari.
  • SPORT: mantenersi sempre in attività, ma facendo attenzione ai momenti da bollino rosso e sopratutto agli orari più caldi.
  • SONNO: in vacanza spesso si tende a tirar tardi la sera, per poi svegliarsi alla solita ora di mattina. Se proprio dobbiamo fare tardi la sera, cerchiamo di dormire qualche ora in più la mattina. Le ore di sonno, sono più preziose di quanto pensiamo.
  • FUMO e ALCOL: ovviamente sarebbero sempre da evitare, o quanto meno l’alcol da moderare, questo a maggior ragione, quando fa tanto caldo e usciamo tutte le sere, dove un drink tira l’altro e si fuma più del solito.

⬇ CONSIGLI ⬇
da portare in vacanza

  1. Mantenersi in esercizio, approfittando delle caratteristiche del posto, concedendosi ad esempio attimi di meditazione, yoga, stretching o passeggiate tardo pomeridiane o serali.
    Se si è al mare, nuotare quotidianamente, passeggiare  dentro l’acqua,  o se preferite la montagna, camminare nel verde negli appositi percorsi di trekking.
  2. A seconda della meta, attrezzarsi con tutto il necessario per il posto in questione.
    In ogni caso vi consiglio di avere con voi alcuni farmaci, il cosiddetto pharma-case con antistaminici, antibiotici, antidiarroici, antipiretici, antinfiammatori, analgesici antispastisci, repellenti anti zanzare e uno stick post puntura.
  3. Non dimenticatevi di bere minimo 2 litri d’acqua al giorno, preferibilmente a temperatura ambiente e non gelata.
  4. Idratare anche il corpo dall’esterno, con creme e oli specifici post solari. L’aloe vera, è un ottimo rimedio per le scottature solari, usato anche come semplice dopo-sole è fantastico.
  5. Fare attenzione all’alimentazione, considerando che in estate tendiamo a sudare di più, perciò  è buona regola incrementare frutta e ortaggi di stagione. Verdure a volontà, frutta meglio non eccedere, contiene zucchero, (fruttosio) perciò attenzione.
    La colazione, è un pasto molto importante, perciò non tralasciarla, ma consumarla in maniera intelligente, preferendo il salato al dolce.
  6. Cappello e occhiale da sole, spesso considerati unicamente accessori fashion, sono invece molto importanti per proteggersi in maniera più ottimale contro i nocivi raggi ultravioletti.
  7. Dulcis in fundo…cercare sempre di mantenere un approccio positivo, al fine di preservare un clima sereno, disteso e rilassato,  non vi dimenticate che le vacanze dovrebbero essere ristoratrici, divertenti e capaci di infonderci l’energia sufficiente per i nostri inverni lavorativi.

? ❌?❌ ?

Questi sono i miei suggerimenti, ovviamente in casi particolari, come condizioni cliniche specifiche, consultare sempre il medico di riferimento. Ci tengo a sottolineare che in ogni caso, in questo blog 
troverete sempre consigli e suggerimenti relativi alla salute che hanno fondamento scientifico, 
in quanto la mia formazione universitaria in Psicologia della Salute, mi consente di trattare tali 
tematiche, a differenza di tante altre blogger che si improvvisano esperte senza neanche un 
minimo di formazione specifica. 

☀ BUONE VACANZE ☀

Siamo a gennaio inoltrato, e ormai le feste sono un ricordo più o meno lontano, tranne a casa Sergi, nella quale abbiamo deciso di non smontare l’ albero natalizio, scelta discutibile, me ne rendo conto, ma adoro il Natale , e vedere quelle lucine illuminate mi mette tanta allegria.  Fatto questo doveroso inciso ?, immagino che molte di Voi, esattamente come me, siano state provate dalle trascorse festività natalizie. Vizi, stravizi,  mangiate e promesse di futuri digiuni, tutto ciò ha caratterizzato il pre, il durante e il post festività. Perciò, care mie, gambe in spalla, come si suol dire, e rimbocchiamoci le mani per buttare giù questi chiletti in eccesso, che odiamo con tutte noi stesse.

Scherzi a parte amiche, con questo articolo, non mi voglio sostituire ad un nutrizionista, per carità… ma voglio condividere con Voi, alcuni accorgimenti, che io stessa sto seguendo e che in linea generale rappresentano delle buone pratiche alimentari.

Perciò vi presento la mia TOP 10:  tra consigli e buone pratiche:

  • stop dolci, dopo Natale, capodanno e vari festeggiamenti adesso è l’ora di sospendere.
  • stop alcolici, contengono una quantità indescrivibile di calorie, sono zuccheri semplici, se assunti come cocktail con succhi di frutta.
  • bere 2 litri di acqua (per me difficilissimo ?).
  • se possibile evitare cene al ristorante o in pizzeria, perché anche se ordiniamo sano, non sarà mai come  mangiare a casa.
  • limitare la frutta, in quanto contiene zucchero, anche se il fruttosio, a differenza del saccarosio fa bene.
  • scegliere in un pasto se consumare o pasta (riso) o pane, insomma non abbondare con i carboidrati.
  • abbondare di verdure, crude, lesse, al vapore, sono un toccasana per l’organismo, per vitamine e sali minerali e hanno pochissime calorie.
  • La colazione è il pasto più importante, mai saltarla ma fare attenzione a cosa mangiare. no a pastine e cornetti, meglio farla a casa, e se proprio siamo fuori, prediligere il salato.
  • non mangiare mai fuori pasto.
  • no al digiuno.

? Buon lavoro!?

Con l’arrivo di ottobre, è arrivato anche il classico malanno. Lunedì 1 ottobre, all’insegna della pioggia e del freddo, ha sancito l’inizio di questo mese cupo, che a me non piace per niente. Come si suol dire, ho battezzato la stagione, i primi freddi mi hanno colpita, e pensare che credevo di essere immune dal solito malanno stagionale. Sicuramente ho sopravvalutato i miei anticorpi e le mie difese immunitarie messe già a dura prova da quattro mesi di allattamento esclusivo. Perciò eccomi qua, mentre scrivo con la mia borsa dell’acqua calda e i fazzoletti a portata di mano. Il mio primo malanno stagionale, la cosiddetta frescata, come si dice dalle mie parti.

Quando poteva prendermi questo maledetto raffreddamento simil sinusite? Ovviamente il primo giorno di lavoro, la prima puntata della stagione. Il mio nuovo appuntamento televisivo, Viola Express, è stata caratterizzata dal mio malessere fisico. La legge di Murphy non sbaglia un colpo nel mio caso! Quando dovevo sfoggiare una forma psicofisica grandiosa, mi sono letteralmente sentita a pezzi.

Perché ci ammaliamo in questo periodo dell’anno? Forse perché reduci dall’estate ci vestiamo ancora leggeri, dimenticando a casa il giacchettino o la pashmina da metter sulle spalle. Magari stiamo ancora pensando all’estate, siamo rimasti con i pensieri in vacanza. Non lo so, fatto sta che il cambio di stagione è sempre micidiale per tutti, specie per i soggetti più a rischio. Come fare per sopravvive a questi primi freddi e soprattutto a questi raffreddori, influenze e sinusiti?
Di seguito vi elenco il mio personale vademecum che metto in atto in questi casi.

  • Evitare sbalzi di temperatura
  • Riguardarsi, coprirsi e stare a casa
  • Assumere vitamina C, meglio se naturale e non sintetica come quella presente negli integratori
  • Bere tanto, oltre i 2 litri di acqua, so che è difficile, ma serve a fluidificare gli umori
  • Mangiare frutta e verdura per integrare elementi nutritivi importanti
  • Umidificare gli ambienti, e non surriscaldare troppo casa
  • Areare gli ambienti per ossigenare casa
  • Se i sintomi persistono più del dovuto, consultate il vostro medico, che probabilmente vi somministrerà del paracetamolo, per attenuare i sintomi.
  • Via libera ai mitici rimedi della nonna…un vero e proprio “must”

Rimedi della nonna (per un semplice raffreddore)

  1. Tisane con zenzero, limone e aglio.
  2. Tisana con cannella e miele
  3. Fumenta con bicarbonato o eucalipto o tea tree oil
  4. Limone spremuto e miele
  5. Succo di cipolla e miele
  6. Brodo di pollo ben caldo
  7. Latte caldo, meglio se intero e miele
  8. Mix di curcuma e miele

Buona guarigione!

Il Massaggio è un ottimo alleato per rilassarsi, specialmente in gravidanza, ma occorre selezionare uno specialista qualificato, in quanto ci sono alcune importanti accortezze da tenere in considerazione come le specifiche manovre e la pressione esercitata su alcuni punti, in grado di stimolare determinate aree del nostro corpo.
A livello fisico, si ha un notevole miglioramento sulla circolazione sanguigna e linfatica a discapito di gonfiore, tensioni muscolari, articolari  e sensazioni sparse di pesantezza. Inoltre il massaggio stimola gli ormoni del benessere come serotonina e dopamina, diminuendo i corrispettivi e antagonisti ormoni dello stress, come noradrenalina e cortisolo.
Per motivi precauzionali i massaggi nel primo trimestre di gravidanza, pur non essendoci studi scientifici che ne dimostrino le controindicazioni, non vengono normalmente eseguiti.
In ogni caso, prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento, chiedere sempre il parere di un medico o del proprio ginecologo.

Più passano gli anni e più mi rendo conto che rilassarsi in maniera completa e ottimale diventa una vera priorità. Sono sempre alla ricerca di persone, luoghi, situazioni, ed esperienze varie che mi consentano di rilassarmi e stare bene. Ho scoperto un posto dove avviene una vera e propria deprivazione sensoriale, esperienza unica nel suo genere, una sorta di galleggiamento in una sostanza particolarissima. Guardate il video e scoprirete di cosa si tratta.