Quando un sogno si ripete, spesso la domanda non è “cosa significa?”, ma “cosa sta cercando di mostrarmi?”
Quasi tutti, almeno una volta nella vita, hanno fatto un sogno ricorrente.
C’è chi sogna di arrivare a un esame senza aver studiato, chi si perde continuamente nello stesso luogo, chi viene inseguito, chi cerca qualcuno senza riuscire a trovarlo.
A volte il sogno si ripresenta identico. Altre volte cambiano i dettagli, ma resta la stessa atmosfera, la stessa sensazione emotiva.
E allora nasce spontanea una domanda:
Perché alcuni sogni continuano a tornare?
I sogni ricorrenti non sono messaggi magici
Quando un sogno ci colpisce particolarmente, è facile cercare online un significato universale.
“Sognare di cadere significa…” “Sognare l’acqua significa…” “Sognare i denti significa…”
La realtà, però, è più complessa e molto più interessante.
Non esistono interpretazioni valide per tutti.
Lo stesso sogno può assumere significati profondamente diversi a seconda della persona che lo fa, della sua storia, del momento che sta vivendo e delle emozioni che prova.
Per questo motivo, quando lavoriamo con i sogni, il punto di partenza non è il simbolo, ma la persona.
Quando un sogno ritorna
Un sogno ricorrente può essere paragonato a una porta che continua a bussare.
Non necessariamente perché ci sia qualcosa di grave.
Piuttosto perché esiste un tema della nostra vita che merita attenzione.
Può trattarsi di:
una situazione rimasta in sospeso;
una scelta che fatichiamo a prendere;
un conflitto interiore;
un’emozione che tendiamo a ignorare;
una paura che stiamo cercando di controllare.
Spesso, durante la giornata, riusciamo ad allontanare certi pensieri. La mente razionale si occupa del lavoro, della famiglia, degli impegni e delle responsabilità.
Durante il sonno, però, alcune parti di noi trovano altri modi per esprimersi.
Più che il sogno, conta l’emozione
Quando raccontiamo un sogno, siamo spesso concentrati sugli eventi.
“C’era una casa.” “C’era una persona.” “Stavo correndo.” “Mi stavo perdendo.”
Eppure una delle domande più utili è:
Come ti sentivi dentro quel sogno?
Spaventata? Confusa? Sola? In pericolo? Liberata?
Le emozioni rappresentano spesso una chiave di lettura più importante dei simboli stessi.
Due persone possono sognare lo stesso identico scenario e vivere esperienze psicologiche completamente diverse.
Un esempio
Immaginiamo una persona che sogna ripetutamente di perdere il treno.
L’obiettivo non è stabilire che “il treno significa sempre una cosa precisa”.
Potrebbe rappresentare opportunità mancate.
Oppure fretta.
Oppure paura di non essere abbastanza.
Oppure il timore di non riuscire a stare al passo con le aspettative degli altri.
La domanda utile non è:
“Cosa significa il treno?”
Ma:
“Che cosa sta accadendo nella mia vita quando faccio questo sogno?”
Tenere un diario dei sogni
Se un sogno torna spesso, può essere utile annotarlo.
Non è necessario scrivere pagine e pagine.
Bastano poche informazioni:
data;
sogno;
emozioni provate;
eventi significativi della giornata precedente.
Con il tempo emergono collegamenti che spesso passano inosservati.
Una domanda diversa
Quando un sogno ricorrente ti accompagna da tempo, prova a sostituire questa domanda:
“Che cosa significa?”
con questa:
“Che cosa sta cercando di attirare la mia attenzione?”
A volte i sogni non ci danno risposte.
Ma possono aiutarci a porci domande importanti.
E le domande giuste, spesso, sono l’inizio di un cambiamento.
Ogni anno il 25 settembre, si celebra la Giornata Mondiale dei Sogni. In questa data, da ogni parte del globo si onora questo importante concetto: “Il SOGNO”.
Tale ricorrenza è stata ideata da un’educatrice statunitense, Ozioma Egwuonwu, che giustamente crede nel magico potere dei sogni, a tal punto da promuoverne la celebrazione mondiale.
L’obiettivo di tale celebrazione vuole essere quello di far capire a tutti l’aspetto fondamentale di credere in se stessi, coltivando i desideri, anche sacrificandosi pur di vederli esauditi. Nella costanza, pazienza e perseveranza di coltivare i propri sogni si ha una disciplina così potente che al raggiungimento di tali obiettivi, ci regalerà gratificazione e soddisfazione.
L’impegno costante porta al risultato e il risultato porta alla gioia.
Con il termine SOGNO si ha due chiavi interpretative. La prima riguarda ciò che mettiamo in scena ogni notte nella nostra testa, e la seconda riguarda quelle che sono le nostre aspirazioni, i nostri desideri e volontà più intime, ciò che vorremmo si realizzasse.
I sogni notturni sono il nostro complesso astratto e bizzarro universo parallelo alla realtà quotidiana di tutti i giorni.
Credo molto nel potere dei Sogni, sono così appassionata all’argomento da aver dedicato all’argomento un intero scritto, un libro che tratta di questo. Il Magico Potere dei Sogni e la loro interpretazione, è questo il titolo del mio libro, che ho realizzato in un difficile momento della mia vita.
➡ Il Sogno, vero toccasana per la nostra salute psichica
➡ Cos'è il Sogno e come è fatto
➡ L' Inconscio➡ Sognamo tutte le notti?➡ Benefici del Sogno
Il Sogno, vero toccasana per la nostra salute psichica.
Il cervello lavora durante i sogni
Sognare è un’attività naturale, che ognuno di noi sperimenta durante la notte. Già nei tempi antichi, autori come Aristotele, Platone fino per arrivare al moderno Freud con la sua interpretazione, hanno riconosconosciuto l’importanza di questo “presidio” naturale per la nostra salute mentale. Perché lo chiamo presidio? Perché anche il sogno può rappresentare una difesa, una sorta di protezione e tutela, riferita in questo senso alla nostra salute mentale. Dai numerosi studi nel settore, è emerso che ricordarsi il contenuto del sogno, sia in grado di riequilibrare la nostra sfera emotiva. E’ come se il sogno, linguaggio del nostro inconscio, agisse come terapia per la nostra mente.
Gli psicologi e gli psicoterapeuti riconoscendo il grande valore del sogno, cercano di interpretarlo con l’aiuto del paziente, al fine di capire la stretta correlazione che sussiste tra personalità e psicopatologia. Interpretare i sogni è una cosa affascinante, si può entrare in un percorso nel quale la regione, la logica, la razionalità non sussistono, ma lasciano spazio ad emozioni, pulsioni e desideri.
Il sogno é un fenomeno naturale che accompagna ogni individuo per tutta la vita. La natura dei sogni è nel nostro inconscio, nella parte più nascosta e inaccessibile del nostro Io.
Da sempre tutto ciò che ruota attorno ai sogni è in grado di stimolare curiosità, poiché sappiamo che al loro interno vi è un mondo misterioso, il nostro mondo, quello più celato, più nascosto e primitivo. Un intero universo incontaminato, che non risponde a nessuna logica razionale. La cosa che più incuriosisce è che nonostante i sogni facciano parte di noi, non riusciamo a controllarli, dominarli e a studiarli in pieno perché appartengono al sottobosco misterioso e inaccessibile che é l’inconscio. Eppure è materiale nostro, qualcosa che creiamo noi, qualcosa dentro la nostra testa, dentro la nostra mente…
A questo proposito mi è rimasta in testa una frase dell’ultimo libro della saga di “Harry Potter” di J.K. Rowling che spiega bene questo concetto: “Professore, è vero tutto questo? O sta accadendo solo dentro la mia testa? Certo che sta accadendo dentro la tua testa, Harry! Dovrebbe voler dire che non è vero?”.
I sogni, come dice il Professor Silente, sono nella nostra testa, perciò reali, sono rappresentazioni e immagini in grado di poterci dare una giusta chiave di lettura della nostra realtà psichica. Per questo secondo me, sarebbe importante cercare di prenderci più dimestichezza possibile e quindi ricordarli, conoscerli e approfondirli. Il sogno infatti ha un grande valore istruttivo, può guidarci a conoscere meglio le intricate dinamiche della nostra personalità. Immagini apparentemente bizzarre e confuse, possono essere interpretate dai professionisti psicologi e psicoterapeuti, come interessanti soluzioni per “sciogliere i nodi” del presente. Il fine è quello di entrare in contatto con le nostre emozioni più profonde, sulle quali non riusciamo ad avere controllo, ciò per capire, o almeno provarci, cosa avviene nella nostra scatola nera, il nostro inconscio.
L’ Inconscio
Il sogno è legato indissolubilmente con l’inconscio. L’inconscio è la parte più profonda del nostro Io. Secondo Freud la psiche è strutturata in: Io – Es – Super-io.
L’ Es rappresenta l’istinto, la parte primitiva legata alle pulsioni, legata all’inconscio. Il Super-io sarebbe la parte opposta e speculare dell’Es, ovvero la parte razionale legata agli insegnamenti morali, che sorge gradualmente nell’individuo e che contrasterebbe la natura primitiva dell’Es.
L’ Io invece è la struttura della personalità, che si pone in mezzo a questa diatriba, una specie di mediatore tra l’Es e Super-io, ovvero tra pulsioni e moralità. Il mondo dell’inconscio perciò sarebbe molto più vasto, più ricco, più incontaminato rispetto alla nostro “mondo conscio”. La vastità dei processi nascosti, che noi non conosciamo, relegati nel nostro inconscio possono essere smisurati nella quantità e soprattutto nella qualità. Tutto questo contenuto insito nell’inconscio può affiorare prevalentemente nei sogni, ma può anche manifestarsi in lapsus e atti mancati.
Il pensiero Freudiano è che il sogno sia una manifestazione psichica, onirica, mirata alla realizzazione di un desiderio primitivo, pulsionale, non realizzato nella realtà e che attinge i propri contenuti celati dall’inconscio.
«L'inconscio è un particolare regno della psiche con impulsi di desiderio propri,
con una propria forma espressiva e con propri caratteristici meccanismi psichici
che non vigono altrove». Sigmund Freud
Sognamo tutte le notti?
La risposta è Si! Ogni notte, noi produciamo “materiale onirico” articolato, unico e irripetibile. Non solo, sappiate che non esiste un solo sogno per notte, ma ci sono diversi sogni in una stessa notte. Alcuni studi hanno dimostrato che si sogna 12 volte per notte, anche se purtroppo non tutti li ricordiamo. “Sogniamo ogni 90 minuti durante la notte, ed ogni ciclo di sogni è più lungo dei precedenti – spiega Loewenberg – il primo sogno dura circa cinque minuti e l’ultimo, prima del risveglio, può durare da 45 minuti ad un’ora“. Pensate, é stato calcolato che durante la nostra vita, si facciano circa 100.000 sogni, chi più chi meno.
Sognamo indistintamente in ogni fase del nostro ciclo di sonno, ma tendiamo a ricordare maggiormente i sogni che facciamo la mattina, quando siamo prossimi a svegliarci. Chi riferisce di non sognare è perché semplicemente non si ricorda il contenuto del sogno o non ci presta abbastanza attenzione. La memoria del resto va allenata.
Benefici del Sogno
Diminuisce stress e ansia
Aumenta la creatività
La memoria viene rafforzata
Aumenta la concentrazione
Aumenta la capacità di Problem Solving
Il sogno è una vera e propria terapia notturna, in grado di alleviarci lo stress accumulato durante tutta la giornata e oltre. Ci sono molti sudi in materia che dimostrano che il tempo trascorso sognando sia assolutamente benefico per il nostro stato psicologico e per la salute della nostra mente durante tutto il giorno. Nella fase REM infatti la nostra attività onirica sembrerebbe che sollevi dallo stress, dai dolori traumatici che accumuliamo durante la nostra vita, distendendo naturalmente il nostro copro.
I contenuti emotivi vengono abilmente rielaborati in un ambiente sicuro e tranquillo.
In questo panorama dunque il sogno è un’ottima terapia benefica, defaticante e riequilibrante dopo un’intera e caotica giornata. Il sogno può essere visto come una sorta di “recupero dati” per il nostro cervello, un valido aiuto per interpretare i diversi stimoli, emotivi e logici che ci vengono forniti durante il giorno.