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E’ appurato che viaggiare apra la mente. E’ indiscusso e chiunque provi ad affermare il contrario, ovviamente non sa quello che dice.

Non è la solita frase retorica, uscita da un’appassionata viaggiatrice dall’anima raminga, ma un vero e proprio mantra, che ha delle basi scientifiche.

Il viaggio è uno stimolo, un modo di conoscere cose nuove, mai viste, culture e usanze lontane, cose sconosciute ai nostri occhi. Le persone che viaggiano sono più flessibili cognitivamente, sviluppano diverse caratteristiche del pensiero divergente, che a differenza di quello convergente, è  specializzato nel formulare una serie di soluzioni alternative e non canoniche ai soliti quesiti quotidiani. Per intendersi il pensiero divergente è strettamente collegato alla creatività.


Io amo viaggiare, è la cosa che in assoluto mi appassiona più di tutto. Prima che nascessero le mie bambine, ho fatto molti viaggi, ho visitato diversi paesi… anche se per i miei gusti, mai abbastanza…
Sono alla continua ricerca di mete (baby friendly) in grado di stuzzicarmi “l’appetito viaggereccio”. Il continente che più in assoluto mi attrae, e nel quale mi piacerebbe fare diversi stop, è sicuramente l’Asia, in tutte le sue variopinte sfaccettature.

Avendo due bimbe piccole e soprattutto un marito che spesso si scontra con la mia anima fortemente raminga, mi devo accontentare di non “solcare gli oceani”  per rimanere in zona Europa.
Qualche mese fa si è prospettata l’opportunità (colta al volo!) di andare con le bimbe una settimana a Londra al St. Joseph College, per fare un’esperienza, facendole toccare con mano, seppur per breve tempo, un assaggino della cultura anglosassone.
Lezione di inglese la mattina e poi tempo libero in giro per la città. Adoro Londra!

Viaggiare, girare il mondo, scoprire nuove e diverse realtà è un vero e proprio toccasana per la salute psicologica individuale e di coppia. Ricercatori e colleghi psicologi, concordano nell’affermare che viaggiare stimola diverse aree della sfera psico-sociale. Ecco di seguito alcuni benefici:

  • Aumenta la creatività.
  • Aumenta la fiducia in se stessi, l’autostima e l’autoefficacia.
  • Aumenta la capacità di problem solving.
  • Aumenta l’umiltà, lo spirito critico e la pazienza.
  • Aumenta il buonumore.
  • Aumenta la voglia di confronto con il prossimo.
  • Aiuta a superare momenti difficili e di smarrimento.
  • Aumenta l’apertura alle novità.
  • Aumenta la lucidità mentale.

I benefici non finiscono qui, ce ne sono tanti altri…questa è solo una breve lista, il punto di partenza per una stimolante ricerca, magari “strada facendo”…
E a voi cosa evoca viaggiare?

✈ –BON VOJAGE – ✈



 

“Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” così recita il famoso detto polare.
Infatti se è vero che a Natale è d’obbligo stare con la propria famiglia (anche se io preferirei andare a farmi un bel viaggio) a Pasqua possiamo dare libero sfogo alle nostre idee itineranti e girovaghe.

Personalmente per Pasqua, adoro andare al mare, pregustandomi l’aria marina prima dell’arrivo delle vacanze. Il mare in Toscana non è certamente quello della Sardegna, ma la nostra costa, offre così tante soluzioni, da un punto di vista turistico, che si può classificare come meta perfetta per il week end Pasquale.

Dai paesaggi naturali e incontaminati della Maremma, alle passeggiate tra i negozi e gli stabilimenti balneari della Versilia. La scelta ovviamente dipende dai vostri gusti, dalle vostre inclinazioni e dalle vostre tasche.

Indipendentemente dalle mete marine, in Toscana c’è tantissimo da vedere, modestia (che non ho 😂) a parte, la mia regione è una perla all’interno della quale è possibile trovare di tutto, così tante di quelle meraviglie sia naturali-paesaggistiche, sia storico-artistiche, che difficilmente può essere uguagliata. Perciò venite in Toscana a fare una gita e sicuramente rimarrete soddisfatti in termini di luoghi da esplorare. Quanto ad ospitalità, noi toscani, vi avviso che non siamo propriamente famosi per quanto riguarda cortesia e gentilezza, questo per dovere di cronaca va detto.

TOP 5 cose da fare a Pasqua

  1. Gita al mare
  2. Gita in montagna
  3. Gita in campagna
  4. Gita per le Città d’Arte
  5. Rimanere in città e organizzarsi

1. Gita al mare

Questa è la classica meta (la mia preferita), per tutti coloro che vogliono godersi un po’ di sole e mare pre-ferie, tempo permettendo. Qui in Toscana i posti di mare sono diversi, c’è solo l’imbarazzo della scelta, come ho già precedentemente scritto, si va dai luoghi più naturali, selvaggi e incontaminati ai luoghi più attrezzati, organizzati, e “fighetti”. Dalla Maremma alla Versilia, c’è l’imbarazzo della scelta. E voi, quale località marina, in Toscana, preferite?

2. Gita in montagna

Per tutti gli amanti del trekking, delle passeggiate e dei pranzi pesanti da rifugio, la meta per voi è senz’altro quella montana. Alpi Apuane e Appennino Toscano, regalano posti veramente belli, spettacoli ad alta quota da visitare, sentieri da percorrere e piccoli scorci da scoprire.

3. Gita in campagna

Le dolci colline toscane, sono posti meravigliosi nei quali potrete organizzare scampagnate, non tanto lontane dalle città. Organizzare un bel pic nic e visitare le numerose fattorie didattiche che sono presenti nel nostro territorio, ad esempio nel Mugello ce ne sono molte e ben organizzate. Le fattorie didattiche rappresentano un’idea molto accattivante per i bambini, poiché oltre ad offrire ottimi pranzi, bimbi friendly, ci sono gli animali della fattoria da visitare, scelta sicuramente preferibile da scegliere al posto degli zoo. Ho fatto un articolo su questo argomento, sul perché preferire la fattoria didattica allo zoo, leggi qui.

4. Gita per le città d’arte

La Toscana, così come tutta Italia è piena di città d’arte, meravigliosi esempi di architettura e storia, musei a cielo aperto, da visitare e scoprire. Dalla Val D’Aosta alla Sicilia, dal Trentino alla Puglia, passando per il centro Italia, la nostra Penisola racchiude una sorta di scrigno meraviglioso, con perle diverse e particolari. Rimanendo in Toscana, in primis (scusate il campanilismo) Firenze, la mia città, la culla del rinascimento, è un piccolo gioiellino da girare facilmente in un week end. Oltre al capoluogo toscano, da visitare sicuramente ci sono  Siena, Arezzo, Pisa, Livorno, ma anche tutti quei paesini più piccoli e caratteristici che la Toscana racchiude. C’è l’imbarazzo della scelta.

5. Rimanere in città

Per tutti coloro che non hanno organizzato niente, e che si riducono all’ultimo momento, con genitori e suoceri che pressano per passare Pasqua insieme, c’è il consueto pranzo domenicale, buono ma alquanto barboso. Quest’anno mi tocca! L’anno scorso andammo a Venezia, Burano e Murano, una gita molto bella, posti meravigliosi, ma alquanto scomodi con bambini piccoli e passeggini, perché con la quantità di ponti, vi lascio immaginare lo sbattimento di mio marito… io ero incinta, perciò niente pesi  😉. Per tutti coloro che si sono salvati dal pranzo con tutto il parentado (beati voi!!) se è una bella giornata, potete organizzare un bel pic nic in un giardino cittadino, ad esempio a Firenze ci sono le Cascine, un parco molto bello, nel quale sbizzarrirsi nello scegliere un posto per stare all’aperto e giocare con i bambini,  organizzando una splendida caccia al tesoro con le uova pasquali.  Oppure visitare qualche museo, a Firenze ci sono gli Uffizi, che sicuramente meritano la fila per l’ingresso.

Se siete a Firenze per Pasqua, vi consiglio di assistere allo "Scoppio del Carro" 
davanti al Duomo, la tradizionale cerimonia laico-religiosa, di origine medievale, 
nella quale un particolare carro, trainato da buoi bianchi, una volta terminato il loro
percorso nel centro storico, si fermano per lo scoppio, con petardi e piccoli fuochi 
artificiali. Sicuramente da vedere!

 🐣  BUONA PASQUA 🐣