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Eccomi di nuovo a scrivere dopo i consueti giorni di festa, caratterizzati da abbuffate, pranzi pesantissimi, cene infinite e continui stravizi.

Quest’anno, non contenta del dolce da fare che mi danno le mie bambine, mi sono messa all’anima di fare pure la pastiera napoletana, e non una, ma due! Perciò oltre alla colomba e ai chili di cioccolato delle numerose uova Pasquali, ad aumentare le calorie in questo passato week end, c’ha pensato anche il delizioso dolce partenopeo.
Adesso, come si suol dire, dobbiamo “tirare i remi in barca”, darsi qualche regola per rientrare in una sana routine quotidiana.

  1. Stop dolci
  2. Bere 2 litri di acqua al dì
  3. Fare movimento (per quanto possibile) camminare o almeno fare le scale!
  4. Evitare pietanze troppo articolate, condite, fritte o pasticciate
  5. Incrementare verdure ai pasti
  6. Occhio alle dosi, ridimensionatevi!

Oltre a questi soliti accorgimenti, ho deciso di spezzare la fame e fruire dei potenti succhi naturali, inesauribili risorse per il nostro benessere. Quando parlo di “succhi” intendo ovviamente quelli naturali e soprattutto autoprodotti.

Avevo a casa la centrifuga, regalo di mia sorella, ma ho deciso di archiviarla per passare all’estrattore, oggetto più sofisticato e di nuova generazione. L’ estrattore è un potente elettrodomestico capace di produrre una quantità infinita di elisir di salute. Perché sono passata dalla centrifuga all’estrattore?
Se è vero che entrambe sono capaci di estrarre il succo da verdura e frutta, tra le due ci sono sostanziali differenze.

Differenze tra centrifuga ed estrattore

La centrifuga è essenzialmente una grattugia che grazie ad un motore gira velocissima separando, con la forza centrifuga, il liquido dalla sostanza solida, tramite un un cestello in metallo microforato. Il succo ricavato perciò oltre ad essere privo di fibre, (anche idrosolubili), ha un contenuto ridotto di sostanze vitali ed enzimi. Alcune vitamine sono cosiddette termosensibili, ovvero superata una certa temperatura decadono, e come sappiamo bene la centrifuga con la sua velocità arriva ad una temperatura di 50 gradi. Inoltre l’alta velocità della centrifuga danneggia i preziosissimi antiossidanti presenti naturalmente nei vegetali.

L’estrattore lavora come una pressa che schiaccia e tritura lentamente (a freddo) verdura e frutta, mantenendo inalterati enzimi, sali minerali, complessi vitaminici e fibre idrosolubili . L’estrattore che ho io, che per altro vi consiglio, non ha lame, ma lavora come una pressa, capace di mantenere così le proprietà organolettiche dei vegetali. Con l’estrattore, a differenza della centrifuga, è possibile estrarre succhi anche da foglie, erbe aromatiche e semi oleosi.

LA SCELTA MIGLIORE 

La scelta migliore per quanto mi riguarda,
è l’estrattore, ovviamente sul mercato ce ne sono di diversi marchi e modelli, ma vista l’importanza dell’argomento in questione, sono andata a scegliere il top di gamma.
Un prodotto completamente made in Italy, garantito, certificato e brevettato, l’azienda è la Hurom. Ho preferito puntare su un prodotto di fascia alta, visto l’uso quotidiano che ne faccio, che fosse sicuro e super performante. Un piccolo elettrodomestico semplice da usare e facile da pulire.

Gli estratti sono succhi altamente concentrati di sostanze nutraceutiche, capaci di svolgere determinate funzioni nell’organismo: dissetare, reintegrare vitamine e proteine, persino quelle vegetali, disintossicare, ricaricare e rimineralizzare. Ottimi strumenti spezza-fame da consumare tra i pasti e favolosa merenda per i nostri bambini.

In questo caso, l’articolo riguarda la funzione disintossicante, perciò vi consiglio di comporre i vostri estratti con un mix, ben calibrato tra questa frutta e verdura ⬇, a seconda della loro stagionalità (sentendo anche il vostro medico curante, non vorrei foste allergici o intolleranti a qualcosa! ?).                    

  • FINOCCHIO – proprietà digestive, contrasta la formazione di gas intestinali.
  • SEDANO – ottimo diuretico naturale.
  • LIMONE – l’acido citrico stimola gli enzimi a disintossicare il fegato.
  • CETRIOLO – un altro diuretico naturale.
  • ANANAS – contiene bromelina, che ha proprietà antinfiammatorie.
  • BARBABIETOLA – in combinazione con carota e cetriolo stimola depurazione dei reni.
  • PREZZEMOLO – diuretico e utile nei casi di anemie e spossatezza cronica.
  • MELA – toglie il medico di torno…scherzi a parte, frutto ricco di vitamine.
  • TARASSACO (erba amara) – alto contenuto di magnesio, utilissimo a noi donne.
  • ALOE – innumerevoli proprietà benefiche, ad esempio protettivo della mucosa gastrointestinale. Da coltivare in casa una piantina!

Questo elenco può essere uno spunto, dal quale partire per informarvi, e cercare di capire le potenzialità degli alimenti e le loro capacità nutraceutiche.

BuonaRemise en forme”  

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