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ospedale amico del bambino

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Cos’è il piano del parto?
Nella mia prima gravidanza, leggendo e informandomi sull’argomento, venni a conoscenza dell’opportunità di stilare una specie di contratto, ommeglio una lista di desideri e richieste da presentare alla struttura dove si intende partorire. Nel delicato momento della gravidanza, capita spesso di pensare e immaginare il fatidico momento del parto, tanto è il carico emotivo, le aspettative, e i timori che possono subentrare che ogni sussidio pro mamma è super apprezzato.  Per tutte le mamme e future tali, che hanno richieste o particolari desideri, possono inserire dentro la valigia per l’ospedale, questo pezzo di carta intestato alla direzione e ai responsabili del reparto maternità, con l’elenco di tutte le loro necessità, che ovviamente dovranno risultare in linea con la situazione clinica della mamma, e attuabili solo nel caso non subentrino complicanze o urgenze, tali da dover intervenire diversamente. Le cliniche di oggi, almeno quelle del territorio fiorentino, sono tutte strutture “amiche del bambino” certificate e garantite per il massimo rispetto di questo delicato momento, secondo i dettami dell’Organizzazione Mondiale della Sanità,  che promuove appunto  la filosofia del rispetto e tranquillità di madre e figlio.
Ecco i 15 punti dell’OMS:

  • Per il benessere psicologico della neo-madre deve essere assicurata la presenza di una persona di sua scelta – familiare o non – e poter ricevere visite nel periodo post-natale.
  • A tutte le donne che partoriscono in una struttura deve venir garantito il rispetto dei loro valori e della loro cultura.
  • L’induzione del travaglio, deve essere riservata solo per specifiche indicazioni mediche e in nessuna regione geografica si dovrebbe avere un tasso superiore al 10%.
  • Non c’è nessuna giustificazione in nessuna regione geografica per avere più del 10 – 15% di cesarei.
  • Non c’è nessuna prova che dopo un precedente cesareo sia richiesto un ulteriore cesareo per la gravidanza successiva.
  • Non c’è nessuna indicazione per la rasatura del pube e per il clistere prima del parto.
  • La rottura artificiale delle membrane, fatta di routine, non ha nessuna giustificazione scientifica e su richiesta, si raccomanda solo in uno stato avanzato del travaglio.
  • Durante il travaglio si dovrebbero evitare la somministrazione routinaria di farmaci se non per casi specifici.
  • Il monitoraggio elettronico fetale, fatto di routine, deve essere eseguito solo in situazioni mediche particolari selezionare e nel travaglio indotto.
  • Si raccomanda di non mettere la donna nella posizione supina durante il travaglio e il parto: si deve incoraggiare la donna a camminare durante il travaglio e a scegliere liberamente la posizione per lei più adatta al parto.
  • L’uso sistemico dell’episiotomia non è giustificato.
  • Il neonato in salute deve restare con la madre ogni volta che le condizioni dei due lo permettono: nessun processo di osservazione della salute del neonato giustifica la separazione dalla madre.
  • Si deve promuovere immediatamente l’inizio dell’allattamento persino prima che sia lasciata la sala parto.
  • L’allattamento costituisce l’alimentazione normale e ideale del neonato e dà allo sviluppo del bambino basi biologiche ed effetti impareggiabili.
  • In gravidanza si raccomanda un’educazione sistematica sull’allattamento al seno, poiché attraverso una educazione e un sostegno adeguato tutte le donne sono in grado di allattare il proprio bambino al seno. Si devono incoraggiare le madri a tenere il bambino vicino a loro e a offrirgli il seno ogni volta che il bambino lo richiede.

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