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Dolcetto o Scherzetto? Avete mai provato a rispondere scherzetto? Io no, ma sono curiosa di farlo per vedere cosa mi può capitare.

Halloween adesso da diversi anni ormai è una festa super gettonata, è vista come un secondo carnevale a tematica HORROR, forse ancor più divertente e irresistibile. Il simbolo di Halloween è la zucca gialla 🎃, tipico ortaggio di questa stagione, intagliata a forma di faccia inquietante e illuminata dall’interno con una candela.

IDEE HALLOWEEN

  • Si a festine in casa, nelle ludoteche e spazi gioco, se vi guardate in giro, sicuramente troverete quella adatta per voi e per i vostri bimbi. Ovunque organizzano festine per i più piccoli.
  • Se avete bimbi più grandicelli, potete optare per il sempre più in voga, giro per le case del vicinato, ovviamente a seconda dell’età e soprattutto, meglio se accompagnati da un genitore.
  • Non occorre spendere soldi per travestire voi e i vostri bimbi, con qualche accorgimento e un po’ di fantasia, riuscirete ad essere all’altezza della situazione. Anche noi mamme, sarebbe carino essere in tema, spazio al divertimento e all’autoironia.
  • Vestite di nero, voi e i mimmi, osate con gli accessori che avete già in casa, cappellini neri, cerchietti particolari, anche l’arancione come colore va benissimo, perché è il colore della zucca, simbolo di Halloween.
  • Mamme truccatevi di nero,  e per le più audaci, osate con un rossetto nero (usate pure il kajal per gli occhi), per i mimmi, se li volete truccare, non comprate trucchi apposta, infatti vanno benissimo quelli che usiamo per noi, i classici trucchi per il viso. Disegnate con la matita nera il trucco del bimbo, che siano ragnetti, occhiaie, cicatrici o quello che volete, l’importate è che siano ben visibili, poi sta alla vostra fantasia e quella del bambino.
  • Se rimanete a casa e non fate niente, è lecito e comprensibile, però armatevi di caramelle e dolcetti, perché molto probabilmente, vi suoneranno alla porta e vi sentirete dire: “Dolcetto o scherzetto?”
  • Se proprio siete delle bravissime cuoche e molto dedite al brico/fai da te, potreste fare sia la zucca intagliata (io non so neanche da che parte cominciare) sia piatti a base di zucca gialla, come potage, gnocchi di zucca e perfino un dolce alla zucca gialla. Insomma se avete voglia e soprattutto tempo, vi potrete sbizzarrire.

🎃 DOLCETTO o SCHERZETTO? 🎃

 

La rete ha rivoluzionato di gran lunga la vita di ognuno di noi, anzi ha radicalmente mutato il mondo, la società, gli usi e i costumi e il modo di comunicare. Se i nostri nonni pensavo alla televisione, alla radio, come magiche innovazioni tecnologiche, cosa penserebbero adesso dell’universo “Internet”

Tanti auguri al WEB, nasceva nel lontano 29 ottobre 1969. Teoricamente la nascita del WWW (world wide web) è collocata nel 1989, ma nel 69 scattò quella scintilla che dette vita alla rete, infatti fu trasmesso un segnale tra due computer a 650 chilometri di distanza tra loro.  I computer comunicarono tra loro trasmettendo le lettere L e O della parola “Login”. Questo fu il primo esperimento, il primo input che dette la luce al web.

A metà degli anni 90 iniziarono le prime chat, i primi forum, e da lì a poco i mondi della comunicazione e dei rapporti interpersonali, iniziarono il loro radicale cambiamento. Solo una decina d’anni dopo nel 2005 circa ebbero inizio i primi social network, i primi blog, le prime enciclopedie digitali e la possibilità di fare acquisti grazie alla rete.

E’ ovvio che in questo grandissimo universo ci sia anche il lato oscuro, ovvero tutti quegli aspetti negativi che possono scaturire da un uso scorretto di internet. Ma con la giusta informazione e buon senso, il web può facilitare di gran lunga la nostra vita. E’ tutto più accessibile, l’informazione veicolata è più diretta e immediata.

Per quanto mi riguarda ho trovato naturale aggiornare il mio lavoro dalla comunicazione a livello televisivo a quella sul web. In primis perché il web è il futuro, perciò per chi fa il mio mestiere è giusto che si aggiorni e cominci a comunicare nella maniera più efficace e fruibile da chiunque. Inoltre la soddisfazione di uscire da logiche editoriali impositive, ma promuovere e realizzare ciò che si vuole veramente produrre, è una cosa che non ha prezzo. Non rendere conto a nessuno, se non a se stessi è la cosa a mio avviso più bella. La meritocrazia alla lunga sul web viene premiata, poiché c’è veramente spazio per tutti. Chi è più bravo alla fine emerge, partendo tutti da zero.

Insomma un grande augurio alla RETE, meraviglioso e complesso strumento che ci regala un universo di potenzialità che se sapute sfruttare, aumentano la qualità della vita.

Settimana mondiale dell’allattamento al seno. Ogni organizzazione o ente dal più piccolo al più grande, in questo periodo organizza eventi, corsi, workshop, seminari, laboratori e incontri per promuovere e sensibilizzare l’allattamento al seno. Ogni anno puntuale si ripresenta questo appuntamento, con tematiche sempre diverse ma con la stessa finalità, ovvero la promozione di questa preziosa pratica madre-figlio.

⬇ VIDEO ALLATTAMENTO ⬇

⬆ VIDEO ALLATTAMENTO ⬆

Il tema di quest’anno deciso dalla “World Alliance for Breastfeeding Action” (Alleanza mondiale per interventi a favore dell’allattamento) è: Potere ai genitori per favorire l’allattamento”. L’allattamento è una prassi salutare che dovrebbe fortemente essere incentivata dalla società, poiché rappresenta un presidio importante in grado di mantenere, donare e preservare lo stato psico-fisico sia del piccolo sia della madre. I benefici dell’allattamento sono riscontrabili nel tempo, poiché è scientificamente provato, che nel latte materno vi sono anticorpi, e sostanze preziosissime in grado di favorire e preservare lo stato di salute individuale. Questo vuol dire essere generalmente meno sensibili alle malattie e alla lunga, meno spese per il sistema sanitario nazionale.

– TOP 10 –
PERCHE’ ALLATTARE

  1. E’ una cosa naturale e fisiologica, siamo programmati biologicamente per farlo.
  2. Nutre in maniera ottimale il neonato con la giusta composizione di zuccheri, proteine e lipidi.
  3. Il latte si adatta e cambia in base alla fase di crescita del neonato.  Pensiamo al colostro, prima della montata lattea, sostanza altamente nutritiva perfetta per il post parto.
  4. È altamente salutare per il neonato in quanto è un veicolo di anticorpi (il bambino si ammala meno!).
  5. È un alimento sempre disponibile, pronto all’uso, sterile, pulito,  alla giusta temperatura  e altamente digeribile.
  6. È salutare per la madre, in quanto può prevenire diverse condizioni cliniche come tumore al seno e depressione post partum. Inoltre favorisce il ritorno dell’utero alle sue dimensioni originarie.
  7. È economico perché auto-prodotto, gratuito e fruibile in ogni momento, quindi comodissimo.
  8. Può aiutare a buttare giù i kg della gravidanza.
  9. Allattare, favorisce nel bambino un corretto sviluppo dell’arcata dentaria
  10. Sviluppa, aiuta e rafforza il legame e l’attaccamento madre bambino

Non è sempre facile e scontato allattare, anzi…
Per quanto mi riguarda io ho sofferto molto, perché avevo i capezzoli molto sensibili, la mia primogenita inizialmente poppava alla distanza di 1 ora e mezzo l’una dall’altra, un delirio. Lo chiamavo: “L’appuntamento con il dolore”, non voglio dirvi altro.
Fortunatamente la volontà, la motivazione e la tenacia di noi donne, ci fa tener duro per i nostri cuccioli. Dal dolore iniziale che sembrava insormontabile, alla fine ho allattato la mia primogenita fino a 14 mesi, quando lei stessa autonomamente decise di smettere. La mia seconda figlia adesso ha 16 mesi e prende ancora il mio latte.

Lo slogan è sempre questo:
“DONNE ALLATTATE!”

⬆  guarda il VIDEO  ⬆

Pitti Immagine Bimbo, giunto alla sua 89°edizione.

Dopo il consueto appuntamento di Pitti Immagine Uomo, a Firenze, alla Fortezza da Basso, va in scena l’appuntamento con la moda per i più piccini.

Quest’anno il tema è “The Pitti Special Click”, così come per l’Uomo, anche per il bambino, l’ambientazione è super colorata e appositamente pensata per l’immediata condivisione sui social del materiale fotografico.

Quest’anno la tendenza è osare con il colore, un  gran tripudio di nuances, stile arcobaleno.
I toni sono diversi, si va dai colori più accesi a quelli pastello, passando dal trend del fluo, che da qualche anno a questa parte è diventato un vero e proprio must per ogni estate.

Come potrete vedere nel video, lo stile è leggermente Retrò, perché si sa che la moda, prende spesso ispirazione dal passato, perciò look anni 60, con molto tulle, pizzo e un’esagerazione di paillettes.

Il capo, che mi sono resa conto, non può mancare sia nel nostro armadio, sia in quello dei nostri piccini, è senza dubbio il tanto amato chiodo. Un vero e proprio oggetto cult che ha segnato e sta ancora segnando un’epoca. Indossato prima dai punk e dai rockettari, adesso è immancabile per ogni fascia d’età ed è assolutamente unisex. Di ogni forma, materiale e colore, il chiodo, si può mettere su tutto, anzi lo trovo molto bello se indossato con un vestito elegante che va a sdrammatizzare tutto l’outfit, rendendolo a mio avviso più sfizioso.

Nel video un assaggio di tutto questo… infine vi ricordo che la moda è un concetto del tutto soggettivo e soprattutto di buon gusto, infatti come diceva Coco Chanel: “La moda passa, lo stile resta” e poi “La semplicità e la naturalezza sono le note fondamentali di ogni vera eleganza”.

L’appuntamento con Pitti è per l’anno prossimo, il 2020, per scoprire le nuove tendenze e gli ultimi trend legati al mondo del fashion.

⏭ guardate il VIDEO ⏮

 

Un must che non invecchia mai, dalle mille forme e colori, stili e particolarità, sempre  adatto ad ogni occasione e sicuramente presente nel guardaroba di ognuno di noi…

sto parlando ovviamente di lui, del cappello.

Questo formidabile accessorio, non invecchia mai, è un vero e proprio evergreen, possiamo definirlo, senza ombra di dubbio, il capo più versatile di tutti. Ogni persona, di ogni età, con il suo particolare stile, inconfondibile e unico, può indossare questo indumento/accessorio super versatile.

Io sono di parte, perché amo questo accessorio, ma credo che sia universalmente insostituibile, in quanto utilissimo per ogni stagione, in caso di freddo, neve, pioggia, ma anche di sole e caldo, adatto per coprire e riparare la nostra preziosa (opinabile 🤣) testolina. Passa il tempo, passano le mode, gli stili cambiano, ma questo indumento non tramonterà mai. Accessorio versatile e in grado di far risaltare il viso di ogni persona, basta avere l’accortezza di trovare la forma giusta, che si adatti al nostro viso, ed il gioco è fatto!

Per quanto mi riguarda io adoro ogni tipo di capello forse il cappello che mi piace meno è quello con la tesa, il classico da baseball o del repper, quello non l’ho mai indossato anche perché non mi dona particolarmente, per il resto adoro indossare ogni tipo di cappello. Mi piacciono sia i modelli morbidi, che si adagiano morbidamente sulla testa, coprendo anche fronte e orecchie, come ad esempio i berretti in lana, con il pon pon, il Basco alla francese, trovo che sia molto stiloso, così come la Coppola, ma quelli che trovo sicuramente  più accattivanti e che mi piacciono maggiormente sono i classici Fedora, Trilby e Cloche.

Al Pitti Uomo, ho avuto la possibilità di conoscere da vicino l’azienda Doria1905, una ditta Bolognese, che realizza prodotti fatti a mano, confezionando un made in Italy di vera qualità. Realizzano prodotti con uno stile classico e senza tempo, interpretandoli in chiave moderna per essere contemporanei e all’avanguardia, rispolverando i grandi classici senza tempo.

 🤠 E Voi quale cappello preferite? 🤠

Un altro pareggio in casa al Franchi, per la squadra gigliata, stavolta contro la Sampdoria, che in classifica è a più 3 punti da noi. Partita divertente, ricca di azioni, episodi, gol, e molti errori, anche arbitrali.. Guardate il video e vedrete qualche attimo della mia trasmissione in onda su Tele Iride ogni lunedì alle ore 21:15.

Vi aspetto a Viola Express, direttamente dal Museo del Calcio di Coverciano!

Dopo la frenetica e caotica settimana del Pitti Immagine Uomo, torna il consueto appuntamento con Pitti Bimbo, la tre giorni dedicata alle ultime tendenze della moda per i più piccoli. 

Oltre alle solite collezioni quest’anno, sono stata colpita in particolar modo da alcuni allestimenti che ho trovato veramente adorabili… 

In primis senza dubbio, quello che mi è piaciuto di più è stato soprattutto lo stand della Barbie, la mitica icona che ha fatto sognare, come me, milioni di bambine (e a volte anche bambini) di tutto il mondo.
Stile, classe ed eleganza, racchiuso in una bambola di pochi centimetri, abbigliata in maniera sempre diversa, con look impeccabili e variopinti a seconda del mood e delle mode del momento.
La mia preferita in assoluto, ma anche la più venduta di sempre, era la “Barbie Totally Hair”, con capelli frisè lunghissimi e con un abitino mini dai colori sgargianti.

 

Chissà che fine avrà fatto la mia Barbie? Sicuramente mia madre, l’avrà regalata a qualche bambina più piccola di me, quando non ci giocavo più.
You can be anything: mi piace il nuovo messaggio che si vuole veicolare, ovvero:  “Tu puoi essere ciò che desideri”, uno slogan che adoro e che trovo molto efficace, il motto è PACE, acronimo per Positive Attitude Changes Everything, che tradotto significa: l’approccio positivo migliora tutto.
C’è una corrente di pensiero anti-Barbie, che rivendica il fatto di rappresentare un’ideale femminile di bellezza irrealistico, come un estrema magrezza e perfezione estetica.
Da pochi anni a questa parte, sono uscite in commercio le amiche di Barbie, bambole di etnia e corporatura differente, non mancano anche quelle oversize, così da accontentare tutti.

E poi Alice in wonderland …con i suoi personaggi stravaganti e meravigliosi : il Bianconiglio, il Brucaliffo, Stregatto e il Cappellaio Matto.
La mia favola preferita di sempre, il bellissimo racconto di Lewis Carroll uscito nel 1865 ma reso celebre, come molte altre fiabe, dall’omonimo cartone animato firmato Walt Disney, nel 1951.

E ancora Hello kitty, il gattino bianco, nato negli anni 70, da una designer giapponese, e diventato ben presto famoso in tutto il mondo.

E per finire un tuffo negli anni 80/90 con gli storici videogiochi e i mitici flipper, gli immancabili amici che tenevano compagnia nei bar e nelle sale giochi, prima dell’avvento delle consolle domestiche e degli smart-phone,  un vero e proprio revival di ricordi che mi ricorda la mia infanzia, paleolitico per le nuove generazioni.

Quanta nostalgia!

Sempre più persone di età sempre più bassa ricorrono alla medicina estetica e alla chirurgia plastica. Ormai non c’è neanche più distinzione tra donne e uomini, in quanto anche i maschietti, sempre di più subiscono il fascino del bisturi e della punturina per avere un aspetto più fresco, giovane e rilassato. Perciò nasi importanti che diventano più morbidi, capelli rinfoltiti da un giorno all’altro, pelle più stesa e rilassata, sono queste le nuove tendenze che catturano i maschietti, vogliosi e attenti verso un aspetto più fresco.

Per quanto riguarda i trattamenti più richiesti in questo momento, si parla di medicina estetica, ovvero di tutte quelle pratiche che non sono invasive, come un intervento di chirurgia plastica, che si deve obbligatoriamente eseguire  in sala operatoria.  I trattamenti estetici sono ambulatoriali, quindi non necessitano di grande preparazione precedente. Le procedure più richieste sono:

  • Filler riempitivi eseguiti con acido ialuronico, sostanza fortemente idratante sicura ed efficace, capace di stimolare nel nostro corpo la produzione di collagene naturale. Indicato specialmente per le rughe statiche del nostro volto. Le controindicazioni sono per le donne in gravidanza, per le persone con allergie o particolari patologie come quelle autoimmuni ad esempio. Si usa per: 
  • Rughe superficiali
  • Rughe giovani
  • Aumento  labbra
  • La tossina botulinica, o comunemente chiamato Botox invece, è specializzato in caso di rughe dinamiche come quelle d’espressione, posizionate sulla nostra fronte.
  • Rughe frontali, specie quella denominata "del pensatore" verticale tra le   sopracciglia
  • Solchi più o meno profondi orizzontali
  • Rughe nella zona perioculare

Come sappiamo bene, la tossina botulinica produce una momentanea paralisi muscolare sempre a livello dove essa è iniettata, ma è una situazione passeggera e reversibile, infatti  è una metodologia sicura e già ampiamente sperimenta a livello internazionale.

La cosa fondamentale, che raccomando sempre quando parlo di medicina, salute e benessere, sia nelle mie trasmissioni tv sia nei miei video qua nel blog è la raccomandazione di rivolgersi SEMPRE a professionisti  del settore e non a personaggi improvvisati e non autorizzati. Mettiamoci in buone mani!

In questo caso, sono andata a parlare di questi argomenti con un professionista di esperienza pluridecennale, il Dr Simone Napoli che opera in diversi centri specialistici in tutta Italia. Nel video troverete tutti quelli che sono i trattamenti viso più richiesti di medicina estetica in questo momento.

Per qualsiasi informazione:

www.simonenapoli.it

Qual’è il Vostro metodo preferito di conservare le fotografie? C’è chi sceglie cofanetti, chi album tradizionali e chi, forse più moderno, opta per soluzioni digitali come il fotolibro e il fotoalbum.

Il fascino dell’album tradizionale è innegabile, ma altrettanto innegabile è la fatica e la perdita di tempo nell’ordinare e successivamente incollare manualmente le foto. Personalmente mi sono fatta un po’ prendere la mano e ho stampato, qualcosa come 500 foto che avevo sul mio telefono, con l’intento di attaccarle prima o poi, nei bellissimi e artigianali album che ho acquistato. Morale della favola? Gli album sono ancora da rinnovare, e le foto sono nel loro raccoglitore iniziale, che aspettano ancora di essere attaccate. Capirete che il tempo, care mie mamme, fugit, come dicevano i latini, perciò mi sono fatta furba, e stavolta, ho deciso di fare un fotoalbum.

Fotoalbum o fotolibro? Quali sono le differenze?

Entrambi sono progettati grazie a specifici software, quindi non ci sarà nessuna foto incollata e sovrapposta sulla carta, ma la superficie rimarrà liscia con la vostra foto in evidenza.  In questo caso, per chi lo desiderasse, in ogni pagina è possibile inserire elementi grafici, scritte, sfondi, texture, a seconda del programma scelto e dal vostro personale gusto. La cosa bella, è che è tutto completamente personalizzabile.


La differenza tra i due, è che il fotoalbum ha le pagine più rigide, il fotolibro, come dice la parola stessa ha le pagine come un libro e quindi è più soft del fotoalbum.

Io, per fare una raccolta di momenti delle mie due bambine, ho optato per il fotoalbum, e mi sono affidata, ad un portale che si chiama appunto: fotoalbum.com, con ottime recensioni e con la massima possibilità di personalizzazione.

Ho scelto la linea “Happy Canvas” fotoalbum rivestito in tessuto, con texture elegante sale&pepe, nella misura 33×25.

E voi quale metodo  preferite per conservare i vostri ricordi?

www.ilfotoalbum.com