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Quando si diventa genitori, il concetto di vacanza, cambia totalmente. Le esigenze sono diverse perché diversi siamo noi, infatti se un tempo la vacanza era vista come un momento di relax, divertimento e avventura, con i bimbi le cose cambiano drasticamente. Inutile dire che quando si ha a che fare con neonati e bimbi piccoli, anche i più giramondo e avventurosi, si devono dare una calmata, facendo attenzione a quale meta potrebbe essere più opportuna. Io amo viaggiare, e per viaggio, intendo prendere un volo  e andare fuori dai confini italiani o meglio ancora da quelli europei. Da quando sono madre, quindi da due anni a questa parte, le mie mete sono state drasticamente ridotte e ridimensionate, nessun volo transoceanico, ma solo tratte italiane.  A questo punto la domanda sorge spontanea: quale è la vacanza ideale con bimbi piccoli? Mare o montagna?

La “me” di qualche anno fa senza ombra di dubbio avrebbe risposto il mare. Adoro il mare, amo stare in acqua e fare il bagno, mangiare pesce, e passeggiare la sera con la brezza marina. La montagna mi piace, ma soprattutto d’inverno perché amo sciare e stare sulla neve, con le giornate che iniziano presto sulle piste e terminano al calduccio dei rifugi. Ho sempre pensato che la montagna d’estate fosse noiosa e infatti non ci sono quasi mai andata, se non con ex fidanzati ancora più noiosi. Senza dubbio, il mare mi si addice di più, la vita di mare mi entusiasma, lo iodio sprigionato nell’aria mi mette di buon umore.

Però, come si suol dire ho fatto i conti senza l’oste, anzi senza “le osti”, le mie bambine. Infatti, solo le mamme possono capirmi, non mi ero mai resa conto di quanto fosse stancante per una mamma la vacanza al mare con prole al seguito,  perché a meno che non andiamo in strutture tipo villaggio all inclusive, con baby sitter e mini club, o abbiamo con noi gli aiuti necessari, quali i nonni o tate, il soggiorno rischia di diventare un tour de force. Si inizia dalla mattina con la sveglia presto, perché le prime ore sono le migliori, pranzo a casa o fuori ma in un luogo tranquillo dove si possa fare il riposino pomeridiano  fino alle 16:30/17, poi una merendina a base di frutta leggera leggera, così da poter fare il bagno subito dopo, e poi di nuovo a casa per preparare la cena. In tutto questo ho omesso la preparazione, un rituale che non finisce più, ricordarsi di prendere tutto il necessario per la spiaggia, teli, creme, giochi, parei, costume di ricambio, pannolini, salviette, frutta, acqua e varie ed eventuali.  Il momento del bagno poi è il top, non è più il classico relax time nel quale abbandonarsi alle onde del mare, nuotando in santa pace, ma al  contrario una vera e propria pseudo seduta di nuoto e acquaticità per bambini. Insomma, io che amo tanto il mare, l’anno prossimo farò le mie ferie sulle Dolomiti.

Con l’arrivo dell’estate e quindi del gran caldo, è ancora più importante avere delle buone accortezze che mantengono al sicuro i nostri bimbi. I neonati sono più sensibili al caldo rispetto agli adulti. Ma se il bambino più grande può farsi capire in mille modi, parlando o gesticolando,  il neonato no, per questa ragione è necessario capire tutti i segnali che ci ci invia per aiutarlo a rinfrescarsi.  Attenzione agli sbalzi di temperatura, passando da un ambiente all’altro, quelli sono micidiali anche per noi adulti, figuratevi per i neonati.

Ecco alcuni accorgimenti per far fronte alla calura estiva.

ABBIGLIAMENTO

Per esperienza personale, posso dire che noi mamme abbiamo la tendenza a coprire eccessivamente i nostri bambini. Con queste alte temperature, la miglior soluzione è far indossare ai nostri piccoli un semplice bodyno smanicato, senza nient’altro sopra. Per ogni evenienza basterà avere sempre con sé una copertina da culla da mettere ogniqualvolta l’ambiente si raffredda, o si entra in posti con un grande sbalzo di temperatura. Io personalmente mi sono trovata molto bene e vi consiglio le copertine in mussola, tessuto fresco e traspirante a trama larga, capace di far passare l’aria, evitando il rischio di surriscaldamento. La marca è: Aden & Anais, in vendita presso tutti i migliori negozi per la prima infanzia e su Kiddom.

ALIMENTAZIONE

I neonati allattati al seno, grazie alla formula “a richiesta”, non andranno facilmente incontro al rischio di disidratazione, poiché reintegrano liquido al bisogno, trovando nel latte materno la risposta ai loro stimoli, sia di fame che di sete. In giornate particolarmente afose, sarà necessario offrire al piccolo il seno più volte, per essere sicuri che sia ben idratato. Nei primi mesi il neonato viene controllato periodicamente dal pediatra, per valutare la crescita. Se continua a crescere regolarmente e non perde peso, significa che sta prendendo abbastanza latte e non dobbiamo preoccuparci. Un indicatore importante sono anche i pannolini che il bambino sporca, dovrebbero essere almeno 6/7 al giorno, tra pipì e popò.

NANNA

Il caldo estivo può disturbare non poco i nostri bambini, rendendoli più nervosi e facendoli svegliare più volte durante la notte. Per capire la temperatura dei bambini, bisogna controllare la nuca, se questa è calda e sudata, dovremmo raffreddare il piccolo, scoprendolo o portandolo in ambienti più freschi, al contrario se la  nuca è fredda, bisognerà coprirlo. E’ buona abitudine favorire un sonno sicuro per i nostri piccini, avendo alcune accortezze come aerare la cameretta o la vostra stanza, se dorme con voi, e non coprirlo troppo con pigiami pesanti e coperte, ma solo con un bodyno leggero e un lenzuolino di cotone. Per ovviare a tutto questo io ho trovato una soluzione intelligente, perché sicura e igienica. Sto parlando dei prodotti Aerosleep, una marca che sviluppa questi presidi in grado di far dormire sonni sereni a bambini e a genitori.
Io personalmente ho acquistato il coprimaterasso impermeabile, con tessuto a nido d’ape, tecnologia tridimensionale che non si comprime con il peso del bambino, quindi traspirante, igienica e sicura.
E poi dello stesso materiale, il cuscino antisoffocamento, lavabile in lavatrice, con la stessa struttura 3D, che consente al bambino di continuare a respirare anche quando dorme a faccia in giù. In caso di rigurgiti notturni, questa particolare struttura tridimensionale, assorbe i liquidi e trattiene l’umidità, consentendo sicurezza e igiene al tempo stesso. Per maggiori informazioni http://it.aerosleep.com/ anche in queso caso disponibile su Kiddom.

PASSEGGIATE

Portare a spasso i bambini in estate comporta avere alcune accortezze come ad esempio evitare le ore più calde,  privilegiando la prima parte della mattinata e il tardo pomeriggio. L’ideale sarebbe passeggiare nel verde, immersi nella natura, campagna, mare o montagna (per i neonati non sopra i 2000 metri), cerando il più possibile di stare alla larga dal traffico. Nelle ore centrali della giornata è meglio invece rimanere a casa per evitare colpi di calore. 

IN AUTO

Nei tragitti in macchina, specie se un po’ lunghi, i nostri piccoli sono appesantiti dal fastidio della sudorazione, un classico che purtroppo accompagna ogni estate. I vari seggiolini e ovetti, sono imbottiti per garantire maggior sicurezza e comfort, ma d’estate surriscaldano eccessivamente il corpcino dei nostri piccoli, facendoli bagnare di sudore. Oltre al disagio di avere la schiena sudata, il rischio è che si ammalino con uno sbalzo di temperatura una volta usciti di macchina o entrati in un luogo con aria condizionata. Come risolvere? Io personalmente ho risolto grazie a  AeroMoov AirLayer, www.aeromoov.com/it/ copriseggiolino per la mia bambina grande e copriovetto per la mia piccolina. Tutti i prodotti acquistabili su Kiddom.

Asilo si o asilo no? Questo è il dilemma che si pongono molte mamme. Per quanto mi riguarda, io non ho mai avuto dubbi sul da farsi. Sono una forte sostenitrice del nido, questo perché sono convinta che faccia la differenza per un corretto sviluppo del bambino.

L’ Ospedale dei Pupazzi, una bella iniziativa per cercare di far comprendere e avvicinare delicatamente i più piccoli, al difficile e spesso temuto tema dell’ ospedalizzazione. Complimenti agli organizzatori.

D’estate a Firenze negli ultimi anni l’offerta di serate alternative si è ampliata. Dallo street food in riva all’Arno alle serate a tema, alle sagre ai festival. In città è possibile svagarsi in maniera diversa dalla solita uscita per la classica cena al ristorante…era ora! E’ possibile mangiare all’aperto, fare aperitivi o spizzicare qualcosa di gustoso all’aperto. In questo video racconto la mia serata al Florence Folks Festival, piccola sagra danzereccia, con musica dal vivo, contornata da un piccolissimo mercatino handmade di oggettistica particolare. Il cibo, sinceramente non ha entusiasmato né me, né i miei amici…sicuramente aspetto da migliorare.