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SALUTE & BENESSERE

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Tutte le fasi del parto, spiegate in dettaglio. Dai prodromi alla nascita.
Nel video i consigli sul da farsi dell’educatrice perinatale Valentina Cipriani.

Il Puerperio è quel delicato momento che inizia subito dopo il parto e che indicativamente dura una quarantina di giorni dalla nascita del nostro bambino. Periodo complesso dove ci sono tanti stravolgimenti sia fisici che psicologici, il repentino calo degli ormoni, che abbassa notevolmente il nostro umore, l’allattamento che non è semplice come si può pensare, e tanti altri sintomi che caratterizzano questa fase. Parliamone insieme con l’ostetrica, figura di riferimento e professionista che viene in aiuto a noi puerpere.

Il Massaggio è un ottimo alleato per rilassarsi, specialmente in gravidanza, ma occorre selezionare uno specialista qualificato, in quanto ci sono alcune importanti accortezze da tenere in considerazione come le specifiche manovre e la pressione esercitata su alcuni punti, in grado di stimolare determinate aree del nostro corpo.
A livello fisico, si ha un notevole miglioramento sulla circolazione sanguigna e linfatica a discapito di gonfiore, tensioni muscolari, articolari  e sensazioni sparse di pesantezza. Inoltre il massaggio stimola gli ormoni del benessere come serotonina e dopamina, diminuendo i corrispettivi e antagonisti ormoni dello stress, come noradrenalina e cortisolo.
Per motivi precauzionali i massaggi nel primo trimestre di gravidanza, pur non essendoci studi scientifici che ne dimostrino le controindicazioni, non vengono normalmente eseguiti.
In ogni caso, prima di sottoporsi a qualsiasi trattamento, chiedere sempre il parere di un medico o del proprio ginecologo.

E’ nata una Stella! La mia secondogenita. Quando nasce un bambino, nasce anche e soprattutto una mamma. Una donna rinnovata, una persona nuova, con altre priorità capace di innumerevoli peripezie per il benessere della sua creatura. La maternità è un vero e proprio universo, complesso e meraviglioso fatto di nuove premure e attenzioni.

Come affrontare al meglio tutte le fasi del parto, trucchi, strategie, movimenti e posizioni.  I preziosi  consigli dell’esperta Valentina Cipriani, educatrice perinatale. Nel video una breve guida su questo delicato momento.

Cos’è il piano del parto?
Nella mia prima gravidanza, leggendo e informandomi sull’argomento, venni a conoscenza dell’opportunità di stilare una specie di contratto, ommeglio una lista di desideri e richieste da presentare alla struttura dove si intende partorire. Nel delicato momento della gravidanza, capita spesso di pensare e immaginare il fatidico momento del parto, tanto è il carico emotivo, le aspettative, e i timori che possono subentrare che ogni sussidio pro mamma è super apprezzato.  Per tutte le mamme e future tali, che hanno richieste o particolari desideri, possono inserire dentro la valigia per l’ospedale, questo pezzo di carta intestato alla direzione e ai responsabili del reparto maternità, con l’elenco di tutte le loro necessità, che ovviamente dovranno risultare in linea con la situazione clinica della mamma, e attuabili solo nel caso non subentrino complicanze o urgenze, tali da dover intervenire diversamente. Le cliniche di oggi, almeno quelle del territorio fiorentino, sono tutte strutture “amiche del bambino” certificate e garantite per il massimo rispetto di questo delicato momento, secondo i dettami dell’Organizzazione Mondiale della Sanità,  che promuove appunto  la filosofia del rispetto e tranquillità di madre e figlio.
Ecco i 15 punti dell’OMS:

  • Per il benessere psicologico della neo-madre deve essere assicurata la presenza di una persona di sua scelta – familiare o non – e poter ricevere visite nel periodo post-natale.
  • A tutte le donne che partoriscono in una struttura deve venir garantito il rispetto dei loro valori e della loro cultura.
  • L’induzione del travaglio, deve essere riservata solo per specifiche indicazioni mediche e in nessuna regione geografica si dovrebbe avere un tasso superiore al 10%.
  • Non c’è nessuna giustificazione in nessuna regione geografica per avere più del 10 – 15% di cesarei.
  • Non c’è nessuna prova che dopo un precedente cesareo sia richiesto un ulteriore cesareo per la gravidanza successiva.
  • Non c’è nessuna indicazione per la rasatura del pube e per il clistere prima del parto.
  • La rottura artificiale delle membrane, fatta di routine, non ha nessuna giustificazione scientifica e su richiesta, si raccomanda solo in uno stato avanzato del travaglio.
  • Durante il travaglio si dovrebbero evitare la somministrazione routinaria di farmaci se non per casi specifici.
  • Il monitoraggio elettronico fetale, fatto di routine, deve essere eseguito solo in situazioni mediche particolari selezionare e nel travaglio indotto.
  • Si raccomanda di non mettere la donna nella posizione supina durante il travaglio e il parto: si deve incoraggiare la donna a camminare durante il travaglio e a scegliere liberamente la posizione per lei più adatta al parto.
  • L’uso sistemico dell’episiotomia non è giustificato.
  • Il neonato in salute deve restare con la madre ogni volta che le condizioni dei due lo permettono: nessun processo di osservazione della salute del neonato giustifica la separazione dalla madre.
  • Si deve promuovere immediatamente l’inizio dell’allattamento persino prima che sia lasciata la sala parto.
  • L’allattamento costituisce l’alimentazione normale e ideale del neonato e dà allo sviluppo del bambino basi biologiche ed effetti impareggiabili.
  • In gravidanza si raccomanda un’educazione sistematica sull’allattamento al seno, poiché attraverso una educazione e un sostegno adeguato tutte le donne sono in grado di allattare il proprio bambino al seno. Si devono incoraggiare le madri a tenere il bambino vicino a loro e a offrirgli il seno ogni volta che il bambino lo richiede.

I tre trimestri della gravidanza, tutto quello che c’è da sapere su questi delicati momenti, sintomi, rimedi, cosa fare e cosa non fare.
In questi tre video, divisi per trimestri, i preziosi consigli dell’esperta uniti alla mia personale esperienza.
Buona visione.

Acquaticità in gravidanza, l’attività ideale per gestanti. Fare movimento in acqua è sempre consigliato, ma ancora di più, in un momento così delicato per noi donne, come l’attesa di un bambino. Questo significa concedersi un meraviglioso momento di relax tutto nostro, nel quale prendersi cura non solo di noi stesse, ma anche e soprattutto del benessere dei nostri piccoli.

Più passano gli anni e più mi rendo conto che rilassarsi in maniera completa e ottimale diventa una vera priorità. Sono sempre alla ricerca di persone, luoghi, situazioni, ed esperienze varie che mi consentano di rilassarmi e stare bene. Ho scoperto un posto dove avviene una vera e propria deprivazione sensoriale, esperienza unica nel suo genere, una sorta di galleggiamento in una sostanza particolarissima. Guardate il video e scoprirete di cosa si tratta.