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Halloween ai miei tempi non si festeggiava, eppure non sono vecchissima, infatti è solo da poco più di un decennio che si riconosce popolarmente questa festività. In Italia vengono riconosciute le festività del 1 e il 2 novembre. Il 1 novembre si festeggiano tutti i Santi, e il 2 novembre si commemorano i defunti, infatti solitamente in questo giorno, si riempiono i cimiteri di tutta Italia.  In questi due giorni, riconosciuti dalla Chiesa,  in Italia non vi è mai stata annessa alcuna  festa folkloristica, come invece viene fatto per il 31 ottobre, negli USA, per la ricorrenza di Halloween. Questa festa, di stampo spiccatamente commerciale, in realtà avrebbe origini antiche, addirittura celtiche, anche se questo aspetto oggigiorno, viene ampiamente ignorato, per privilegiare la parte del folklore. Halloween oggi, è un’occasione per ironizzare, scherzare e festeggiare con tematiche macabre e dell’occulto, una ricorrenza che ai bambini piace molto e allora non vedo perché non approfittare di quest’occasione per festeggiare e divertirsi. Il simbolo di Halloween è la zucca gialla, tipico ortaggio di questa stagione, intagliata a forma di faccia inquietante e illuminata dall’interno con una candela. Personalmente trovo che Halloween, abbia senso solo per i più piccoli, ed è giusto che sia così, una specie di secondo carnevale con tematica horror, caratterizzato da zucche, mostri, scheletri, pipistrelli e ragnatele,  perciò spazio alla fantasia.

Di seguito qualche idea per divertirsi e far divertire i propri bimbi.

  • Si a festine in casa, nelle ludoteche e spazi gioco, se vi guardate in giro, sicuramente troverete quella adatta per voi e per i vostri bimbi. Ovunque organizzano festine per i più piccoli.
  • Se avete bimbi più grandicelli, potete optare per il sempre più in voga, giro per le case del vicinato, ovviamente a seconda dell’età e soprattutto, meglio se accompagnati da un genitore.
  • Non occorre spendere soldi per travestire voi e i vostri bimbi, con qualche accorgimento e un po’ di fantasia, riuscirete ad essere all’altezza della situazione. Anche noi mamme, sarebbe carino essere in tema, spazio al divertimento e all’autoironia.
  • Vestite di nero, voi e i mimmi, osate con gli accessori che avete già in casa, cappellini neri, cerchietti particolari, anche l’arancione come colore va benissimo, perché è il colore della zucca, simbolo di Halloween.
  • Mamme truccatevi di nero,  e per le più audaci, osate con un rossetto nero (usate pure il kajal per gli occhi), per i mimmi, se li volete truccare, non comprate trucchi apposta, infatti vanno benissimo quelli che usiamo per noi, i classici trucchi per il viso. Disegnate con la matita nera il trucco del bimbo, che siano ragnetti, occhiaie, cicatrici o quello che volete, l’importate è che siano ben visibili, poi sta alla vostra fantasia e quella del bambino.
  • Se rimanete a casa e non fate niente, è lecito e comprensibile, però armatevi di caramelle e dolcetti, perché molto probabilmente, vi suoneranno alla porta e vi sentirete dire: “Dolcetto o scherzetto?”
  • Se proprio siete delle bravissime cuoche e molto dedite al brico/fai da te, potreste fare sia la zucca intagliata (io non so neanche da che parte cominciare) sia piatti a base di zucca gialla, come potage, gnocchi di zucca e perfino un dolce alla zucca gialla. Insomma se avete voglia e soprattutto tempo, vi potrete sbizzarrire. Divertitevi!

“Spazio Neo-Mamme” è la bellissima realtà che da qualche settimana a questa parte, ospita il comune di Firenze.
Una grande iniziativa, creata per tutte le donne e i loro bimbi fino ai due anni d’età. Provare per credere. Ho saputo di questo meraviglioso spazio, tramite l’asilo della mia bambina, che informava tutte noi mamme, di questo servizio appena nato. Uno spazio dove effettuare tante attività, per pancione e neo mamme, completamente gratuite. Si, avete capito bene, tutto gratuito. Un’opportunità bellissima, rara ed unica nel suo genere, perché, se è vero che ci sono mille iniziative, corsi per donne in gravidanza e neo mamme, è vero anche che sono tutte a pagamento, e invece questa no, ed è  la cosa più sensazionale.
Lo “Spazio Neo-Mamme” è in via Gioberti n.1 a Firenze, presso il plesso San Giuseppe, stesso posto nel quale durante l’università ho sostenuto qualche esame e lo scritto della mia laurea  in Psicologia, ma questa è un’altra storia. Adesso questo spazio, è stato tutto completamente rinnovato e adibito per essere un centro polifunzionale, fruibile per tutte le neo mamme con mimmi fino al secondo anno d’età.
Questo è un posto creato appositamente per tutte coloro che si misurano o che si misureranno con una nuova realtà, quella di un neonato, piccola creatura che abbiamo aspettato per nove mesi. Perché si sa, la maternità è una situazione meravigliosa senza dubbio,  ma non priva di difficoltà e ostacoli, a volte anche grandi.
Per questo si è voluto creare un luogo nel quale rilassarsi e confrontarsi tra mamme e professionisti del settore, uno spazio accogliente e gratuito per i primi due anni, in cui possiamo godere dei delle diverse attività del centro, incontrando mamme come noi, al fine di creare una rete di supporto e auto-aiuto tra mamme.
Le attività svolte nello “Spazio Neo-Mamme” sono:
  • Yoga prime Mamme
  • Stretching Yoga
  • Gruppi di parola
  • Sportello psico-educativo
  • Tocco massaggio e Baby massage
  • Tempo per l’ascolto
  • Danza Musica e Movimento
  • Consulenza burocratica
Questo di seguito, è un estratto della loro brochure, per farvi capire lo spirito di questo centro appena nato:
La maternità è un’esperienza straordinaria, ma sempre meno, nella nostra società, è sostenuta da una collettività che aiuti le donne ad affrontarne serenamente la sfida. Lo Spazio Neomamme si propone esattamente lo scopo di offrire un rifugio alle donne che, spesso sole, si confrontano con questa meravigliosa e impegnativa fase della propria vita.
Non c’è un protocollo, nell’essere mamma, non esiste uno standard a cui allinearsi, né un modo giusto o uno sbagliato di essere. Per incoraggiare ogni singola madre a cogliere questi aspetti di autonomia e bellezza in un mondo sempre più assoggettato a standard e performance, il personale dello Spazio offre una serie di attività collaterali, oltre naturalmente alla prima fondamentale offerta, che è quella appunto di un luogo di accoglienza.
Il centro nasce dalle nostre esperienze, tutte diverse, di essere donne e madri” spiega Elena De Sanctis, coordinatrice del Centro, “col desiderio di poter condividere un messaggio di libertà circa l’interpretazione dei molteplici aspetti della femminilità”.
Il centro si radica nella storia della rete di scuole Liberi di Educare che, da sempre sensibile alle tematiche legate alla comunità educante, ha ideato il progetto e ottenuto i finanziamenti necessari a garantire la gratuità di tutti i servizi per i primi due anni. Il servizio rientra nel progetto “Bambini: dalla periferia al centro” finanziato dall’impresa sociale Con i bambini.
Le attività Un calendario ricco propone alle mamme varie attività settimanali: dallo yoga ai laboratori creativi, dal baby massaggio alle attività di danza e musica, fino a più specifici momenti di dialogo di gruppo tra mamme e sportello con operatori specializzati, sia per il sostegno all’educazione che meramente per le pratiche burocratiche legate ai primi anni di vita dei piccoli. Oltre a queste iniziative regolarmente cadenzate, un calendario vario e ricco apre di sabato anche ai genitori che hanno bambini più grandi su tematiche divulgative e di più ampio respiro.

Un kit di benvenuto per tutti i nuovi nati, insolita e gradita sorpresa che il comune di Firenze ha riservato a tutte noi, mamme dei bimbi nati nel 2018. Un’ iniziativa istituita a Firenze nel febbraio 2018, ma già presente in altre città italiane. Un piccolo gesto simbolico, ma senz’altro gradito, utile e molto apprezzato dalle famiglie fiorentine  che si sono viste recapitare a casa la lettera dal sindaco Dario Nardella, in cui c’era scritto:

la Lettera del Sindaco Dario Nardella

«Un gesto piccolo ma molto significativo, con cui Firenze vuole esprimere appoggio e vicinanza alle neomamme. Sono consapevole che non sia la soluzione per la diminuzione delle nascite in Italia. E’ comunque un piccolo gesto che vogliamo fare nei confronti dei nostri piccoli. Firenze, deve e vuole stare vicina alle mamme, in un momento splendido ma difficile della loro vita ».

«Con il kit – continua Nardella – vogliamo far sentire le mamme parte della comunità e forti della nostra vicinanza. Firenze è una città longeva, ma con un bassissimo tasso di natalità. Faremo il possibile, a partire da iniziative come questa, per far sentire le donne che decidano di avviare un’ esperienza straordinaria come la maternità, protette e meno sole».

il contenuto del kit

Pannolini, crema alla calendula, salviettine emollienti, tisana per l’allattamento e l’utilissimo opuscolo “Nascere a Firenze” nel quale vi sono tutte le principali informazioni necessarie su diverse tematiche. Una trentina di pagine ricche di nozioni, una vera e propria guida che tratta di vaccinazioni, congedi parentali, misure di sostegno alla famiglia e tanto altro ancora, dai primissimi giorni di vita fino alla scelta dell’asilo nido. Il kit è disponibile presso le 21 farmacie comunali, nel retro della lettera l’elenco degli esercizi commerciali, dove si possono ritirare questi “gift-box”.

L’opuscolo informativo
Un plauso al Comune di Firenze e al Sindaco Dario Nardella, perché, se è giusto affrontare quanto non vada nella nostra città, è giusto anche riconoscere quanto di positivo e interessante questa amministrazione comunale stia facendo.

Quando si diventa genitori, il concetto di vacanza, cambia totalmente. Le esigenze sono diverse perché diversi siamo noi, infatti se un tempo la vacanza era vista come un momento di relax, divertimento e avventura, con i bimbi le cose cambiano drasticamente. Inutile dire che quando si ha a che fare con neonati e bimbi piccoli, anche i più giramondo e avventurosi, si devono dare una calmata, facendo attenzione a quale meta potrebbe essere più opportuna. Io amo viaggiare, e per viaggio, intendo prendere un volo  e andare fuori dai confini italiani o meglio ancora da quelli europei. Da quando sono madre, quindi da due anni a questa parte, le mie mete sono state drasticamente ridotte e ridimensionate, nessun volo transoceanico, ma solo tratte italiane.  A questo punto la domanda sorge spontanea: quale è la vacanza ideale con bimbi piccoli? Mare o montagna?

La “me” di qualche anno fa senza ombra di dubbio avrebbe risposto il mare. Adoro il mare, amo stare in acqua e fare il bagno, mangiare pesce, e passeggiare la sera con la brezza marina. La montagna mi piace, ma soprattutto d’inverno perché amo sciare e stare sulla neve, con le giornate che iniziano presto sulle piste e terminano al calduccio dei rifugi. Ho sempre pensato che la montagna d’estate fosse noiosa e infatti non ci sono quasi mai andata, se non con ex fidanzati ancora più noiosi. Senza dubbio, il mare mi si addice di più, la vita di mare mi entusiasma, lo iodio sprigionato nell’aria mi mette di buon umore.

Però, come si suol dire ho fatto i conti senza l’oste, anzi senza “le osti”, le mie bambine. Infatti, solo le mamme possono capirmi, non mi ero mai resa conto di quanto fosse stancante per una mamma la vacanza al mare con prole al seguito,  perché a meno che non andiamo in strutture tipo villaggio all inclusive, con baby sitter e mini club, o abbiamo con noi gli aiuti necessari, quali i nonni o tate, il soggiorno rischia di diventare un tour de force. Si inizia dalla mattina con la sveglia presto, perché le prime ore sono le migliori, pranzo a casa o fuori ma in un luogo tranquillo dove si possa fare il riposino pomeridiano  fino alle 16:30/17, poi una merendina a base di frutta leggera leggera, così da poter fare il bagno subito dopo, e poi di nuovo a casa per preparare la cena. In tutto questo ho omesso la preparazione, un rituale che non finisce più, ricordarsi di prendere tutto il necessario per la spiaggia, teli, creme, giochi, parei, costume di ricambio, pannolini, salviette, frutta, acqua e varie ed eventuali.  Il momento del bagno poi è il top, non è più il classico relax time nel quale abbandonarsi alle onde del mare, nuotando in santa pace, ma al  contrario una vera e propria pseudo seduta di nuoto e acquaticità per bambini. Insomma, io che amo tanto il mare, l’anno prossimo farò le mie ferie sulle Dolomiti.

Il Sole, stella madre del sistema solare, attorno al quale orbita la terra. Indispensabile per la vita del nostro pianeta, apporta grandi benefici, ma come tutte le cose ovviamente, è opportuno non esagerare e dosare bene l’esposizione al sole. Conosciamo bene i suoi danni, quali scottature, invecchiamento della pelle, macchie solari fino ai temibili melanomi, ma se assunto in maniera corretta e oculata i benefici sono diversi, ad esempio:

  • Sviluppo della VITAMINA D, necessaria per la sua azione sulla fissazione del calcio alle ossa, e per altre importanti funzioni, bastano infatti 15-20 minuti al giorno per almeno 4 giorni alla settimana.
  • L’ esposizione al sole MIGLIORA L’UMORE.  La luce solare, specie la mattina, è in grado di stimolare il sistema neuroendocrino, in particolare aumentando la produzione di serotonina, importante neurotrasmettitore deputato al controllo dell’umore. Infatti nei paesi del nord, dove la luce solare è minore ci sono molti casi di depressione stagionale dovuta alla carenza di luce solare.
  • Aiuta la guarigione di ALCUNE MALATTIE DELLA PELLE, come ad esempio acne, psoriasi, eczemi, ovviamente dosato con cura e sempre sotto controllo medico.
  • Sembra che aiuti LA FORMA FISICA perché aumentando i livelli di serotonina, l’appetito regolato da tale ormone, sembra diminuire,  ciò anche perché la voglia di spogliarsi incentiva la volontà di perdere i chili di troppo.
  • ALLEVIA ALCUNE INFEZIONI e contratture muscolari , grazie alla sua azione miorilassante.

E’ necessario  però esporsi con cautela seguendo alcune importanti indicazioni, specialmente in caso di bambini piccoli. Ecco alcuni consigli per un’esposizione sicura in ogni occasione.

  • AD OGNI ETA’ LA SUA PROTEZIONE. E’ consigliabile evitare l’esposizione diretta dei neonati. Per i bambini  usare una protezione solare con filtro 50+.
  • GLI ORARI CONTANO. Le ore migliori per lasciare i piccoli all’aperto, sono quelle della mattina e del tardo pomeriggio. Indicativamente fino alle 11:00 e dopo le 16:30
  • CREMA SOLARE: BISOGNA RIAPPLICARLA ? Si, la crema protettiva va applicata ogni 2 ore, dal momento che, sfregamento, acqua e sudorazione ne riducono gradualmente l’efficacia.
  • CREMA SOLARE: ANCHE SOTTO L’OMBRELLONE ? Si, la protezione solare che offre il tessuto dell’ombrellone è pressoché media, quindi in caso di bambini, si deve applicare la protezione solare ugualmente.
  • CAPPELLI E OCCHIALINI. E’ il caso di usare cappelli a tesa larga e occhiali da sole per proteggersi dai danni del sole, poiché costituiscono un’ottima protezione per testa, viso e occhi. Per garantire la sicurezza e la salute dei nostri occhi, utilizzare occhiali da sole, certificati a norma CE (attenzione che non significhi China Export, quindi tarocchi e dannosi).
  • ATTENZIONE ALLE CREME. Non tutte le creme sono uguali, quelle per i bambini non devono avere grandi profumazioni. In caso di bambini con pelle particolarmente sensibile, dermatiti atomiche, o allergie varie, è meglio rivolgersi al medico.
  • LE CREME SOLARI SCADONO? Molte creme hanno la data di scadenza, che fa riferimento al prodotto integro e ben conservato. In ogni modo, consigliano, dopo l’apertura del prodotto, di non conservare oltre 6/12 mesi, secondo indicazioni riportate in etichetta.
  • PROTEZIONE ANCHE IN CITTA’ ? E’ buona regola proteggere sempre i bambini in caso di esposizione solare, in particolare nelle zone non coperte dai vestiti.
  • LA PROTEZIONE RIDUCE I BENEFICI DELLA VITAMINA D ? Recenti studi hanno confermato che l’impatto dell’utilizzo delle creme solari sulla produzione di vitamina D non alteri la sua produzione. In realtà bastano 10-15 minutidi sole al giornoper indurre la produzione di questa importante vitamina.
  • CREME DOPOSOLE, PERCHE’ SONO IMPORTANTI ? Poiché esse contengono emollienti che favoriscono la giusta idratazione della pelle, dopo una giornata all’aria aperta, in cui la nostra pelle è stata messa a dura prova.

Buone vacanze!

Fasciare i neonati è un’usanza che proviene da lontano, si possono trovare numerosi dipinti e opere d’arte molto antiche dove si raffigurano i neonati in fasce. Pratica comune a diverse culture in diverse parti del mondo, il suo scopo è principalmente quello di ritrovare quelle specifiche sensazioni prenatali, provate dal neonato nella pancia della mamma.<!–more–> Per nove mesi questi bambini, hanno avuto l’esperienza di un luogo chiuso, ristretto, nel quale erano contenuti, così nella fascia riscoprono sensazioni simili, sentendosi al sicuro. Sembra strano pensare che il bambino possa trarre giovamento in una condizione di immobilità, e invece sembra che il bambino fasciato sia sereno e appagato.

LA CORRETTA FASCIATURA

Ma come si effettua la fasciatura? Iniziamo piegando uno degli angoli verso l’interno in modo che sia  all’altezza del neonato, che verrà adagiato con il collo sul limite superiore della piega.
Dopodiché si fa aderire  il braccino destro lungo il fianco, ripiegando  il lembo destro della copertina e rimboccandola sotto la schiena. Successivamente si stende l’altro braccio,  tirando il lembo inferiore della coperta e incastrandola tra la spalla sinistra e il l’angolo sinistro della coperta, chiudendo così anche il lembo sinistro. A questo punto la fasciatura dovrebbe essere completa, il bambino fasciato ma non eccessivamente stretto, i suoi piedini nella copertina dovrebbero rimanere liberi di muoversi, così da ricreare simili sensazioni prenatali. E’ d’uso fasciare i bambini dalla nascita fino ai 2/3 mesi, dopodiché per la nanna sarà possibile passare a soluzioni quali, sacchi nanna, in grado di coprire completamente il bambino durante la notte, senza farlo scoprire.

Quello che è importante è utilizzare un tessuto in cotone, quindi non troppo pesante, questo per far sì che il bambino non si surriscaldi e rimanga con la giusta e naturale temperatura corporea.  Il materiale con il quale fasciamo i nostri bambini è fondamentale che sia delicato e garantito, io ho scelto una soluzione che consiglio caldamente, le fasce in mussola, di Aden&Anais, traspiranti, morbidissime e super versatili, perché adatte a diversi utilizzi.
Ad esempio come copertina per culla e passeggino, nei momenti in cui c’è più fresco ed occorre coprire i nostri piccoli.

Ideale base da gioco da mettere in terra per far giocare i bambini, oppure per cambiare i nostri piccoli ad esempio quando siamo fuori casa.

Inoltre è un’ ottima idea regalo, io personalmente ho optato per l’acquisto di 4 copertine, scegliendo queste fantasie che mi piacevano molto, anche se la scelta è stata difficile, poiché le fantasie sono davvero tutte molto belle e varie tra loro.

Queste fasce/copertine morbidissime e multiuso le potete trovare in vendita presso tutti i migliori negozi per la prima infanzia e su Kiddom.

La sessualità in genere è spesso considerata un tabù, in questo caso la sessualità in gravidanza è contornata da falsi miti e false credenze che purtroppo imperversano nell’immaginario comune. In questo video tratterò l’argomento con l’aiuto di un’ostetrica che è anche consulente sessuologica, così da sfatare una volta per tutte le leggende, spesso anche ridicole, che ruotano intorno a queto argomento. Un delicato momento in cui tutto cambia da ogni punto di vista. L’arrivo di un bambino infatti può avere effetti anche molto profondi sull’intimità tra i futuri genitori e può destabilizzare non poco, ma con la giusta informazione è possibile affrontare questo momento con più consapevolezza e serenità possibile. A questo video, ne seguirà un altro sulla sessualità nel post partum. Buona visione.

Con l’arrivo dell’estate e quindi del gran caldo, è ancora più importante avere delle buone accortezze che mantengono al sicuro i nostri bimbi. I neonati sono più sensibili al caldo rispetto agli adulti. Ma se il bambino più grande può farsi capire in mille modi, parlando o gesticolando,  il neonato no, per questa ragione è necessario capire tutti i segnali che ci ci invia per aiutarlo a rinfrescarsi.  Attenzione agli sbalzi di temperatura, passando da un ambiente all’altro, quelli sono micidiali anche per noi adulti, figuratevi per i neonati.

Ecco alcuni accorgimenti per far fronte alla calura estiva.

ABBIGLIAMENTO

Per esperienza personale, posso dire che noi mamme abbiamo la tendenza a coprire eccessivamente i nostri bambini. Con queste alte temperature, la miglior soluzione è far indossare ai nostri piccoli un semplice bodyno smanicato, senza nient’altro sopra. Per ogni evenienza basterà avere sempre con sé una copertina da culla da mettere ogniqualvolta l’ambiente si raffredda, o si entra in posti con un grande sbalzo di temperatura. Io personalmente mi sono trovata molto bene e vi consiglio le copertine in mussola, tessuto fresco e traspirante a trama larga, capace di far passare l’aria, evitando il rischio di surriscaldamento. La marca è: Aden & Anais, in vendita presso tutti i migliori negozi per la prima infanzia e su Kiddom.

ALIMENTAZIONE

I neonati allattati al seno, grazie alla formula “a richiesta”, non andranno facilmente incontro al rischio di disidratazione, poiché reintegrano liquido al bisogno, trovando nel latte materno la risposta ai loro stimoli, sia di fame che di sete. In giornate particolarmente afose, sarà necessario offrire al piccolo il seno più volte, per essere sicuri che sia ben idratato. Nei primi mesi il neonato viene controllato periodicamente dal pediatra, per valutare la crescita. Se continua a crescere regolarmente e non perde peso, significa che sta prendendo abbastanza latte e non dobbiamo preoccuparci. Un indicatore importante sono anche i pannolini che il bambino sporca, dovrebbero essere almeno 6/7 al giorno, tra pipì e popò.

NANNA

Il caldo estivo può disturbare non poco i nostri bambini, rendendoli più nervosi e facendoli svegliare più volte durante la notte. Per capire la temperatura dei bambini, bisogna controllare la nuca, se questa è calda e sudata, dovremmo raffreddare il piccolo, scoprendolo o portandolo in ambienti più freschi, al contrario se la  nuca è fredda, bisognerà coprirlo. E’ buona abitudine favorire un sonno sicuro per i nostri piccini, avendo alcune accortezze come aerare la cameretta o la vostra stanza, se dorme con voi, e non coprirlo troppo con pigiami pesanti e coperte, ma solo con un bodyno leggero e un lenzuolino di cotone. Per ovviare a tutto questo io ho trovato una soluzione intelligente, perché sicura e igienica. Sto parlando dei prodotti Aerosleep, una marca che sviluppa questi presidi in grado di far dormire sonni sereni a bambini e a genitori.
Io personalmente ho acquistato il coprimaterasso impermeabile, con tessuto a nido d’ape, tecnologia tridimensionale che non si comprime con il peso del bambino, quindi traspirante, igienica e sicura.
E poi dello stesso materiale, il cuscino antisoffocamento, lavabile in lavatrice, con la stessa struttura 3D, che consente al bambino di continuare a respirare anche quando dorme a faccia in giù. In caso di rigurgiti notturni, questa particolare struttura tridimensionale, assorbe i liquidi e trattiene l’umidità, consentendo sicurezza e igiene al tempo stesso. Per maggiori informazioni http://it.aerosleep.com/ anche in queso caso disponibile su Kiddom.

PASSEGGIATE

Portare a spasso i bambini in estate comporta avere alcune accortezze come ad esempio evitare le ore più calde,  privilegiando la prima parte della mattinata e il tardo pomeriggio. L’ideale sarebbe passeggiare nel verde, immersi nella natura, campagna, mare o montagna (per i neonati non sopra i 2000 metri), cerando il più possibile di stare alla larga dal traffico. Nelle ore centrali della giornata è meglio invece rimanere a casa per evitare colpi di calore. 

IN AUTO

Nei tragitti in macchina, specie se un po’ lunghi, i nostri piccoli sono appesantiti dal fastidio della sudorazione, un classico che purtroppo accompagna ogni estate. I vari seggiolini e ovetti, sono imbottiti per garantire maggior sicurezza e comfort, ma d’estate surriscaldano eccessivamente il corpcino dei nostri piccoli, facendoli bagnare di sudore. Oltre al disagio di avere la schiena sudata, il rischio è che si ammalino con uno sbalzo di temperatura una volta usciti di macchina o entrati in un luogo con aria condizionata. Come risolvere? Io personalmente ho risolto grazie a  AeroMoov AirLayer, www.aeromoov.com/it/ copriseggiolino per la mia bambina grande e copriovetto per la mia piccolina. Tutti i prodotti acquistabili su Kiddom.

Gravidanza e allattamento sono quei momenti in cui le nostre forme subiscono grandi cambiamenti,  che possono accompagnare attimi di sconforto per il nostro mutato aspetto fisico. L’importante è cercare escamotage che ci donino una bella prospettiva, come ad esempio abbigliarsi in maniera strategica, valorizzando certe forme piuttosto che altre, insomma piccoli accorgimenti per sentirsi più a nostro agio. Per esperienza personale so benissimo che non è facile vedersi bene con abiti che indossavamo prima di lievitare, inoltre nel giro di poco tempo dobbiamo capire cosa possiamo mettere e cosa no. Parlando di gravidanza, personalmente sono contaria a spendere soldi inutili per roba premaman, in quanto nei nostri armadi, sicuramente ci  sono cose larghe e che possono starci ancora, nonostante pancia e i chiletti di troppo. Se proprio avete voglia di fare un po’ di shopping, e questo lo capisco benissimo 😉 vi consiglio di non acquistare abiti premaman, che poi non riuserete,  ma strategici e versatili vestiti multiuso, come ad esempio i classici abitini impero, abbondanti nella zona della pancia e stretti sul seno, magliette oversize magari calate su una spalla, o T-Shirt maschili magari appositamente tagliate con le forbici sul collo e abbinabili con un jeans o un leggins.
Anche le fantasie possono venire in nostro aiuto, adesso vanno tantissimo quelle colorate e quelle con stampe floreali, che donano un aspetto primaverile e fresco.  A me piace molto lo stile bohemian, che in questi casi è perfetto, grandi gonne lunghe fantasia o contornate da pizzo, maglie ampie e scollate con qualche nappina qua e là, trovo siano tutte soluzioni molto chic. Non occorre spendere grandi cifre, tante cosine carine si possono trovare a buon prezzo anche nei mercatini rionali.
Un altro esempio, capace di slanciare la figura, è la fantasia con righe verticali, che aiuta grazie al suo effetto ottico a snellire dove c’è più bisogno.In ogni caso, vi consiglio sempre di provare i vestiti che volete acquistare, perché un conto è vederli su un manichino o su una modella, un conto è indossarli, calandoli sulle nostre forme. Attenzione agli acquisti on-line, assicurarsi che ci sia il reso gratuito e rimborsabile, sennò il rischio è di sovraccaricare il nostro armadio di roba inutile. Per quanto riguarda l’abbigliamento per l’allattamento,un solo requisito è importante, ovvero la facilità di scoprire agevolmente e velocemente il seno. No ad abitini interi accollati che non scoprono il seno, si ad abiti spezzati con un sotto e un sopra, si alle magliette scollate meglio ancora abiti abbottonati sul davanti, camicie o top senza spalline. Vi consiglio di acquistare da H&M i reggiseni per l’allattamento, ce ne sono tanti e diversi, io mi sono trovata benissimo con quelli in microfibra, che vendono in confezioni da due.
In questi momenti, in cui è facile sentirsi più fragili, non possiamo e non dobbiamo trascurarci sotto nessun aspetto, in teoria questo vale sempre, ma a maggior ragione in tali difficili periodi di cambiamenti corporei e psicologici.  La regola è tenersi,  curare il nostro aspetto fisico e il nostro abbigliamento, l’umore si tiene alto anche così, perché piacersi è molto importante e l’immagine che ci tornerà dallo specchio, è fondamentale per il nostro assetto psicologico. Perciò tutto ciò che  ci rende felici è una priorità sacrosanta. Mai rinunciare a sentirsi bene e a proprio agio con il nostro corpo, anche se questo cambia ingrossa o si modifica.