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“L’ Epifania tutte le feste le porta via!” 
E menomale dico io, perché tra Natale, vigilia, Santo Stefano, ultimo dell’anno, primo dell’anno, ogni scusa è buona per mangiare, specialmente dolci, che peraltro io adoro. Proprio per questo, non avvallo l’usanza della calza della befana, colma di cioccolatini e co. e non solo  perché ho un marito dentista 😬, ma anche perché trovo sia dannosa quella quantità di dolci, specie caramelle, che non apportano nessun beneficio all’organismo, anzi, servono solo ad innalzare i livelli di insulina nel sangue, e sinceramente non mi piace che le mie bambine abusino di zuccheri semplici e del tutto inutili se non dannosi.

Per tale motivo, da quest’anno la Befana nella sua calza, cercherà di portare tutto tranne i classici zuccherini. Stavolta ha portato due pensierini, e siccome la mia bimba più grande ha ricevuto diverse cosine da Babbo Natale, allora trovo giusto mettere qualcosa anche per la mia piccolina di 7 mesi.

Per l’occasione ho selezionato qualcosa di semplice ma allo stesso tempo complesso e multiaensoriale come questa palla a forma di spirale con diversi accessori, si chiama: Inspiral – Swirling Ball  di Tiny Love. Al tatto ha una consistenza morbida, perché rivestita di un materiale speciale, rotea su se stessa, ma non è una semplice palla in quanto si può giocare al suo interno che accoglie quattro anellini, in pratica è possibile esplorare il giocattolo dentro e fuori, in una estremità ha un un labirinto di perline. Un piccolo oggettino, ma ricco di attività per lo sviluppo cognitivo e che facilita le capacità motorie.

 

Dulcis in fundo, un altro prodotto Tiny Love, una lampada proiettore musicale, una cosa che ho amato appena l’ ho conosciuta. L’oggetto in questione si chiama Tiny Dreamer  ed è un’ottima idea regalo per tutti i mimmi che amano addormentarsi con una lucina soft e una specifica ninna nanna, perché nonostante abbia già di default alcune ninne nanne al suo interno, contiene un lettore mp3, nel quale potete inserire 35 minuti della musica che preferisce il vostro bimbo.  E poi, che dire del proiettore di stelle? Semplicemente meraviglioso, io e le mie bambine ci incantiamo a vedere le stelle cambiare colore sul muro,  con il dolce accompagnamento musicale. L’atmosfera acquista un po’ di magia e tranquillizza anche noi grandi, che siamo sempre un po’ troppo stressati. Trovo che sia ideale per la nanna, ma anche adatto a rilassare i bambini (e le mamme 😉), quando sono sovreccitati. Il Tiny Dreamer,  può essere anche un valido compagno di viaggio per i nostri Mimmi, in quanto facilmente trasportabile, grazie all’apposito laccio.

Il seggiolino auto  è per fortuna diventato uno degli oggetti obbligatori per legge, per quanto riguarda la sicurezza stradale dei nostri piccoli. Mi viene in mente qualche decennio fa, quando non c’era questa attenzione alla sicurezza e quando questi presidi non esistevano ancora. Se ripenso alle statistiche sugli incidenti, mi vengono i brividi. Per fortuna, oggi giorno utilizziamo tanti accorgimenti in più per i nostri piccoli e per la loro sicurezza. La strada da sempre è un coacervo di pericoli, che si celano ovunque e soprattutto in ogni momento. Infatti in auto, anche se prudenti e rispettosi del codice stradale, è bene ricordare che siamo sempre soggetti alle negligenze altrui. Se devo essere sincera, questo pensiero, mi spaventa molto, specialmente da quando sono diventata mamma. Vedo continuamente, persone al volante con il telefono in mano (anche autisti di autobus 😱) che noncuranti dei forti rischi che corrono, e fanno correre agli altri, perseverano con questi atteggiamenti pericolosi. Per tali ragioni, non siamo mai abbastanza sicuri in strada, perciò è fondamentale attuare ogni misura di sicurezza per far fronte ad ogni evenienza e non solo per viaggi lunghi in autostrada, ma sempre, anche per brevi tragitti quotidiani. La tecnologia, grazie a Dio, ogni anno che passa evolve e ci mette a disposizione ausili sempre più all’avanguardia, per garantire una sicurezza maggiore.

E’ questo il caso di AxissFix Air Bébé-Confort, il primo seggiolino auto con airbag incorporati, che si attivano in caso di forte urto. Una vera novità e una grande innovazione per quanto riguarda la sicurezza in auto.

Io ho l’ovetto Bébé-Confort, con la base Isofix, ma volevo prendere un seggiolino auto che fosse anche girevole, per mettere e riprendere comodamente la mia bimba, e per avere il doppio uso, fronte strada e in senso contrario di marcia, fino ai due anni di età, vista la maggiore tutela.

Documentandomi su vari prodotti,come ogni mamma è solita fare, prima di imbattersi nell’acquisto di queste cose, la mia attenzione è andata su AxissFix Air, eccolo qua il prodotto che fa ha fatto al caso mio, seggiolino girevole a 360°, con sistema di Airbag incorporati, per testa e spalle, che lo rendono ancora più sicuro. Grazie Bébé-Confort, questo è esattamente quello di cui avevo bisogno.

www.bebeconfort.com

Essere mamma ti fa scoprire orizzonti sempre nuovi. Ti fa cimentare in cose che prima non sognavi neanche di fare. Come ad esempio la costruzione di giochi artigianali. È questo il caso dei lavoretti hand made, che all’asilo, nel periodo natalizio, fanno confezionare a noi mamme, per il regalo, che Babbo Natale consegnerà ai bimbi. Poveri piccini, ignari di essere i destinatari finali dei nostri esperimenti, a volte anche mal riusciti 😅.
Anno scorso è stata la volta del Bruco. Dovevamo costruire questo animaletto, perché ispirati dalla canzone omonima,  “Diamo la caccia al Bruco”, che è stata il leitmotiv, dello scorso anno.
Per fare il bruco è stato abbastanza semplice, è bastato munirsi di un lungo calzino di lana, senza tallone, e riempirlo con ovatta o imbottitura apposita, fare delle strozzature con del fil di ferro colorato, per delineare il corpo e ornarlo con occhi, bocca e naso, con gli appositi accessori, ed il gioco era fatto.Anche per chi non ha manualità, il bruco è una delle cose più semplici che si possano fare, basta avere il materiale e soprattutto l’utilissima colla a caldo.

Quest’anno le maestre hanno deciso di costruire gli animali della canzone “Walking in the Jungle”.
La cosa si è fatta un po’ più complessa. Sapendo che il tempo, a noi mamme, manca sempre e che la semplicità è la nostra miglior amica, ci hanno dato l’opportunità di scegliere la modalità di esecuzione di questi animaletti. Le possibilità erano principalmente due, una più complessa e l’altra più semplice.

Nella modalità più complessa, ma anche più carina, imbottiti con pannolenci, chiusi con cucitura o colla a caldo, nella modalità più semplice, disegni colorati da applicare sul cartoncino. Indovinate inizialmente io per quale avevo optato? Esatto per il cartoncino.

Poi però ho immaginato che la mia bambina, avrebbe gradito senz’altro di più quelli imbottiti, fatti a pupazzetti, tridimensionali, rispetto a quelli bidimensionali su cartoncino. Ho pensato che sicuramente vedendoli ai compagni avrebbe voluto i pupazzetti e non i semplici disegni. Allora mi sono armata di pazienza, calma e soprattutto di pannolenci, ovatta, ago e filo e mi sono cimentata in questa impresa. So che per molte di voi, questa è una cosa banale e facile, ma per me, che non ho facilità con certe doti artistiche, è stata una bella sfida.Per fortuna, Ambra e Federica, (loro si che sono ganze)  mamme dei compagni della mia bambina, mi hanno prestato il materiale, che ovviamente io non avevo, e così ho iniziato anche io.

La prima cosa è stata ritagliare i cartamodelli degli animali, in special modo, la scimmia, la tigre, il tucano e la rana. Sono questi i protagonisti della canzone.
Una volta ritagliati, si sceglieva il colore del pannolenci e su questo si tracciava con un pennarello la forma del cartamodello per poi ritagliarlo. Poi si procede con il ritagliare le alte forme che daranno la caratteristica forma dell’animale, come occhi, bocca, etc…

A questo punto ci sono due modi, uno più semplice e immediato, l’altro più lungo. Colla a caldo o cucito.

Una volta deciso il metodo di chiusura si procede con inserire l’imbottitura, nel caso della cucitura, come ho fatto io, Ambra, la mia amica tuttofare, mi ha consigliato di cucire metà animaletto, imbottirlo ben bene e poi chiudere la restante parte.

Questo è il risultato. Non siate troppo severe, d’altronde era la prima volta per me, e sul versante cucito, se guardate, ho fatto qualche pasticcio.

Nel video, spiego tutto il procedimento.

Buon lavoro a tutti!!

Sabato 15 dicembre, da Nidò in viale dei Mille a Firenze, si fermerà la slitta di Babbo Natale.
Babbo Natale, porterà con sé idee regalo e soprattutto tanti sconti.
La cosa carina è che tutti noi avremo la possibilità di immortalare i nostri piccoli con il loro personaggio preferito, colui che: “porta i doni a tutti i bimbi buoni.”
Questo è lo special day Nidò.
Oltre ad essere un bel momento per i nostri bimbi, sarà un’occasione per ultimare e soprattutto improvvisare gli ultimi regali di Natale. Eh si, proprio così, perché più ci avviciniamo al Natale e più irrompe il classico tormentone dei regali natalizi.

Il Natale è alle porte e come sempre, non so mai cosa regalare e ovviamente mi riduco sempre all’ultimo, situazione che poi mi porta al classico stress “cerca regali”.
Tra l’altro siamo subissati continuamente da messaggi pucclicitari che sponsorizzano mille idee, alcune anche interessanti, ma almeno per quanto mi riguarda, alla fine me le dimentico tutte.

Allora ne approfitterò da Nidò, con la scusa di Babbo Natale 😉, per trovare qualcosa di carino per i mimmi delle mie amiche e gli amichetti della mia bimba più grande.
In quella occasione Nidò farà un 15% di sconto su due prodotti Inglesina, ovvero l’ altalena Wave e il seggiolone My Time 

E poi un bel 20% sui giocattoli, perciò care amiche, possiamo sbizzarrirci negli ultimi doni da dedicare ai nostri piccini.
Per quanto mi riguarda, vorrei comprare qualche gioco in legno per le mie bambine, inoltre mi piacciono molto le  lampade che ho visto in negozio, quelle che fanno una luce soft, da posizionare nella cameretta.
Inoltre domenica 16 ci sarà il 20% di sconto su tutto l’abbigliamento.

Imperdibili, dunque questi due appuntamenti, dello Special Day Nidò, che vi ricordo essere:

  • sabato 15 dicembre = il 15% sul seggiolone My Time e sull’altalena Wave di Inglesina e il 20% su tutti i giochi.
  • domenica 16 dicembre = 20% su tutto l’abbigliamento.

Buono shopping!

www.nidò.it

Un’ idea particolare e divertente da regalare e regalarsi per questo Natale, è sicuramente un bel servizio fotografico per tutta la famiglia. Chiamatemi fissata, ma io adoro le foto, in primis mi piace proprio farmi fotografare, lo so, sono un po’ narcisa, ma l’importante è riconoscerlo 😊.
Impazzisco per le foto di famiglia, sarò antica e con una visione anacronistica, ma trovo sia molto bello avere in casa le cornici nelle quali mettere le foto più significative della nostra vita. Ormai fare foto, grazie agli smartphone, specie questi di nuova generazione, è diventata una routine quotidiana, tutti possiamo improvvisarci fotografi.

Se però vogliamo qualcosa di diverso, di più bello e professionale, dobbiamo per forza affidarci a professionisti del settore, fotografi che lo fanno di mestiere. Infatti per una buona resa, la foto ha sicuramente bisogno di alcuni accorgimenti. Infatti, oltre allo strumento con il quale si scatta, le luci, ad esempio, sono fondamentali per una buona riuscita dell’immagine. Insomma se vogliamo qualcosa di bello, dobbiamo andare da un fotografo.Per la mia famiglia io ho scelto ancora una volta Foto Fantasy, negozio in via Gioberti a Firenze, che conosco molto bene e che recensisco super positivamente.

Già due anni fa, facemmo a Natale questo servizio fotografico, quando la mia primogenita aveva sei mesi, infatti l’idea di immortalare il suo primo Natale con queste foto, ci piaceva tantissimo. In quell’ora e mezzo di servizio insieme alla fotografa, c’era anche Elisabetta, la proprietaria del negozio, che è stata la vera art-director della sessione fotografica,  ed è stata tutto il tempo con noi, aiutandoci con la bambina nelle varie pose.

Un momento davvero divertente e magico, che ho voluto replicare anche per la mia secondogenita, sbizzarrendomi come mio solito, con un tocco di follia, giocando con gli innumerevoli  gadget che hanno sul set: cerchietti, fiori, cuffiette, orsacchiotti, ninnoli e nannoli da indossare.

Quest’anno abbiamo deciso di includere anche i nonni, che sono stati ben felici di partecipare a questa sessione fotografica. Ricordi indelebili che si fissano grazie a Foto Fantasy.

Nel video ci sono racchiusi alcuni momenti di questa esperienza, che a me piace sempre moltissimo e che consiglio anche come idea regalo per Natale o per una qualsiasi ricorrenza.

Foto Fantasy

La musica fa bene a tutti, in special modo ai bambini, é ormai risaputo e appurato da numerose ricerche scientifiche . Le mie bambine amano la musica, nello specifico la mia grande, quella di 2 anni, quando sente una musica, inizia a ballare, più che altro muove il corpo in una specie di danza sconclusionata, e ciò la diverte molto. Anche la più piccola, di soli 5 mesi, mostra interesse verso le melodie e quando ascoltiamo musica, perlopiù Mozart, si tranquillizza.

Eh si, proprio così, mettetevi al riparo che sono arrivati i terribili due. In realtà, nel mio caso, è da sei mesi che sono arrivati, portando con sé, diversi cambiamenti. La turbolenza della crescita infatti non è un processo lineare, tutt’altro, è caratterizzato da fasi importanti, periodi cruciali nei quali possiamo osservare tutto e il contrario di tutto. Mamme, vi sarete accorte, in quanto poco tempo, i gusti dei vostri mimmi cambiano. Sarà un caso, ma con l’avvento dei 2 ANNI, le conquiste che credevate fatte, si possono essere sgretolate, ciò che credevate piacesse loro, ad un tratto non piace più, ciò che pensavate appurato, non lo è più. La mia bambina ad esempio, è sempre stata super socievole, estroversa, e molto amichevole con gli altri, anche con persone mai viste prima, adesso, con l’arrivo dei terribili 2, ha perso, (momentaneamente), quella spensieratezza con la quale si approcciava agli altri, quella leggerezza con la quale sorrideva a tutti, entrando subito in rapporto con loro. Ovviamente so bene, che queste sono fasi, le ho anche studiate all’ università. Siamo nella naturale fase dei rifiuti, la fatidica tappa del NO e dei capricci per ogni minima cosa, anche gradita che sia. Questo è un percorso obbligato, non esiste bambino che non lo attraversi, può essere più o meno evidente, più o meno cruento, ma c’è ed è importante che ci sia. E’ il primo approccio con l’indipendenza ed è fortemente istruttivo per loro, perché capiscono e sperimentano i propri limiti e quelli dei loro genitori. Noi, dobbiamo cercare di essere un sostegno forte per loro, rimanendo fedeli al nostro ruolo genitoriale, comprendendo che il nostro atteggiamento per loro è uno specchio.

E’ una sfida continua, un braccio di ferro in cui vogliono averla vinta. Non è un periodo semplice, in certi momenti si incaponiscono talmente tanto, da avere crisi di pianto inconsolabili e reazioni forti. Noi genitori, dobbiamo essere forti e pazienti, comprensivi e autorevoli nello stesso tempo, so benissimo che non è una cosa da niente, perché, un conto è la teoria, studiata sui libri di pedagogia, un conto è la pratica, con bambini che spesso, mettono a dura prova la pazienza di un santo. Sconsiglio vivamente le punizioni corporali, come schiaffi e sculaccioni, benché io stessa, a volte qualche sculaccione mi scappi di mano.

Cosa manifestano  i “Terrible Two”:

  • Indipendenza: comprendono di essere qualcosa di diverso dalla mamma e dal babbo.
  • Bisogni: hanno i loro desideri, semplici, ma spesso non riescono a comunicarli e si arrabbiano.

E allora ecco un semplice, ma efficace vademecum su come affrontare questo periodo:

  • PAZIENTARE
    Ci siamo passati tutti, ed è normale che sia così, è importante mantenere il self-control, evitare scenate, crisi e quant’altro, anche se spesso sembra che non ci sia via d’uscita. Non è così. Evitare le punizioni corporali, ed evitare di essere rigidi e autoritari, si rischia di ottenere l’effetto opposto a quello desiderato. Siamo uno specchio per loro, loro si rivedono in noi, e nei nostri atteggiamenti. E’ un percorso, il bambino ha bisogno d i tempo per capire quello che può fare e quello che non è giusto fare. La distinzione del “si fa, non si fa” non è ancora definita.
  • STOP ALLE ASPETTATIVE
    Sono bambini e non persone adulte, devono capire, crescere e maturare, e questo è il loro lavoro, non possiamo aspettarci che siano esattamente come noi li vorremmo, buoni, bravi, calmi, che sappiano riconoscere il bene dal male, simpatici, belli e autopulenti. No signori, non funziona così, e menomale aggiungo io! Spesso sono le aspettative dei genitori a distorcere ciò che è giusto e che è sbagliato, ciò che va assecondato e ciò che non andrebbe incentivato.
  • POCHE REGOLE
    In questo periodo, ma in fin dei conti sempre, non serve a niente, se non a peggiore le cose, essere rigidi, o troppo severi. Già per loro è difficile sperimentare il divieto, se poi questo è abusato e usato a sproposito, il gioco si complica in maniera esponenziale. Poche regole ma buone, non stare troppo addosso ai bambini, perché si approcciano al mondo adesso ed è giusto non tarpargli le ali per i nostri preconcetti. L’importante è non transigere su alcune semplici regole, dette anche regole “salvavita”, cioè sulla strada e sugli altri pericoli che si possono celare in certe specifiche situazioni. Mai tornare indietro da queste regole, salvano letteralmente la vita.
  • MAI ETICHETTARE
    Non c’è cosa più sbagliata e controproducente di questa, se ad un bimbo gli attacchiamo subito un’etichetta negativa, lui incorporandola, la farà sua, fino a crederci davvero.  Si convincerà di essere realmente per come lo descrivono i genitori e così sarà una profezia che si autoavvera, una previsione che purtroppo si confermerà in futuro. Perciò attenzione a cosa dite ai vostri figli, non fate l’errore di collocarlo in un contesto negativo.
  • SCUSA, LA PAROLA MAGICA 
    E’ giusto dare al bambino gli strumenti per riparare i danni che inevitabilmente farà, che siano a cose o a persone. La formula magica, in grado di riportare tutto alla situazione iniziale di tranquillità e pace, è la parola: scusa. E’ uno strumento dalla duplice utilità, per il bambino stesso e per gli altri. Per il bambino, perché gli diamo una giusta via d’uscita ad una situazione critica in cui lui ha fatto qualcosa di male, qualcosa per cui è stato brontolato, qualcosa per cui si sente a disagio, triste, arrabbiato, isolato e incompreso. Importante anche per gli altri perché l’umiltà è la chiave per stare al mondo e quindi il gesto riparatore dello scusarsi, metterà le cose a posto. Attenzione alle parole e alle frasi che si usano, quando li sgridiamo, queste hanno un impatto forte su di loro, cerchiamo di usare forme non giudicanti.
  • NON PRENDERSELA
    E’ controproducente prenderla sul personale, loro non conoscono ancora appieno i valori della socialità e dello stare insieme, stanno imparando, dobbiamo essere pazienti, si basano su quello che vedono e sulla loro breve esperienza, perciò siate comprensivi e non pensate che ce l’abbiano con voi quando non vi salutano,  non vi guardano e fanno l’ennesimo capriccio. Sono fasi obbligate, ci siamo passati tutti. I bambini si sperimentano così, misurano noi e i propri limiti , perciò è giusto non appesantire la situazione, non insistendo. Se il bambino, momentaneamente non vuole stare con voi, o non vi saluta, lasciate perdere e dedicatevi ad altro.
  • LODATELI E INCORAGGIATELI
    Incentivate i loro comportamenti positivi, lodateli quando fanno qualcosa di giusto, premiateli, anche solo con una coccola, specie quando vi mostrano un bel gesto  che hanno fatto. Perché non va sempre messo sotto la lente d’ingrandimento, il momento negativo e il gesto brutto dei bambini, ma dobbiamo anche osservare e parlare di quando il bambino compie cose positive, così da costruirgli una buona e solida autostima e autoefficacia.
  • ROUTINE
    Potrebbe essere una strategia utile e interessante, in questa fase così destabilizzante e di cambiamenti, adottare qualche routine con i vostri mimmi. I bambini sono abitudinari, perché le loro abitudini gli regalano certezze, perciò provate a fare qualcosa tutti giorni con loro, qualcosa che li rilassa e li appaga, in maniera da rendere piacevole un momento, che diventerà una certezza, così da allontanare le loro momentanee e naturali insicurezze.

Infine ci tengo a sottolineare un concetto che per me è essenziale e  che troppo spesso ho visto negli atteggiamenti di tante mamme e babbi.

GENITORI NON STATE TROPPO ADDOSSO AI BAMBINI, così non fate il loro bene.

Ho notato che spesso i genitori tendono a “stare eccessivamente addosso ai bambini” a sollecitarli continuamente, nel gioco, nei dialoghi, nelle attività, in tutto quello che fanno. A mio modestissimo parere è sbagliato! Non c’è peggior cosa di non fare sviluppare la vera personalità del bambino. Il bambino ha modo di plasmare la sua personalità con le esperienze quotidiane e questo è possibile non intervenendo eccessivamente, ma osservando, non interferendo con quelli che sono i giochi, i movimenti e le naturali predisposizioni del bambino. Un costante assillo, che non favorisce l’indipendenza, l’autonomia e non fa sviluppare quelle  predisposizioni naturali che il bambino possiede. Lo so, le mie sono parole forti, ma vi assicuro che sono dettate dall’esperienza, dalla mia formazione e dalla mia osservazione nei confronti dei bambini e dei loro genitori.

Imbocca al lupo a tutti noi.

La Stella è quel corpo celeste che brilla di luce propria. Un ammasso di materia che emana luce, la cui energia è irradiata nell’universo. Questo è il significato tecnico della parola Stella.
Stella, si chiama anche la mia bambina, perciò tutto ciò che concerne o riguarda questo particolare nome, attrae per forza, sempre la mia attenzione. In questo caso, sono venuta a conoscenza della possibilità di acquistare una stella, o meglio battezzarla con il proprio nome o con quello di una persona cara. Si tratta ovviamente di un regalo simbolico, anche perché le stelle non sono in vendita e non hanno proprietà, ma esistono alcuni enti privati come questo, che offrono questo servizio, una sorta di “star lift“. Un gesto inusuale, che equivale ad un pensiero gradito e originale da fare per i propri figli, o ad una persona cara. Io trovo che sia una cosa carina, nell’ampio panorama commerciale dei regali da fare, questa è senz’altro un’idea particolare. Io mi sono affidata a www.etoilez-moi.com/it , un sito francese ben fatto, nel quale selezionando le varie opzioni di scelta, ho trovato quella che faceva al caso mio. Io ho due bimbe, vicine tra loro come età, perciò ho optato per un’opzione che prevedesse una doppia scelta stellare. La Confezione Stella Gemella, è una soluzione che comprende il battesimo di due stelle, vicine tra loro, nella costellazione del loro segno zodiacale.
Ad impreziosire il tutto, c’è la possibilità di ricevere anche un gioiello a forma di stella, selezionabile tra due scelte, questa idea rende ancora più invitante l’offerta, perché ti inviano qualcosa di tangibile, come un gioiello, da poter indossare o regalare.

L’ente privato che riguarda questo sito è l’International Celestial Repertory, fondato nel 1980, nel quale è possibile  scegliere il nome e la costellazione dove sarà posizionata la vostra stella. Deciso nome e costellazione, dovrete scegliere la data del battesimo.  Una volta effettuato l’acquisto, con il prezzo variabile a seconda della vostra scelta, vi invieranno una confezione nella quale troverete il certificato di battesimo dalla stella e la mappa astronomica per localizzarla. Io personalmente, ho scelto per le mie bambine, la costellazione dei gemelli, perché è il loro segno zodiacale, e ho deciso che la data del battesimo delle loro stelle, avverrà il 25 novembre, una data importante per la nostra famiglia, primo perché è il compleanno del loro papà, e poi perché min questa data, si celebra la “Giornata contro la violenza sulle Donne”. Mi è sembrata una bellissima occasione per omaggiare questa ricorrenza.

Ecco nel mio caso cosa c’è dentro la mia soluzione. Andate a curiosare su  www.etoilez-moi.com/it, per capire meglio di cosa si tratta e farvi un’idea su questa originale  possibilità, ci sono varie soluzioni a diversi prezzi.

 

Halloween ai miei tempi non si festeggiava, eppure non sono vecchissima, infatti è solo da poco più di un decennio che si riconosce popolarmente questa festività. In Italia vengono riconosciute le festività del 1 e il 2 novembre. Il 1 novembre si festeggiano tutti i Santi, e il 2 novembre si commemorano i defunti, infatti solitamente in questo giorno, si riempiono i cimiteri di tutta Italia.  In questi due giorni, riconosciuti dalla Chiesa,  in Italia non vi è mai stata annessa alcuna  festa folkloristica, come invece viene fatto per il 31 ottobre, negli USA, per la ricorrenza di Halloween. Questa festa, di stampo spiccatamente commerciale, in realtà avrebbe origini antiche, addirittura celtiche, anche se questo aspetto oggigiorno, viene ampiamente ignorato, per privilegiare la parte del folklore. Halloween oggi, è un’occasione per ironizzare, scherzare e festeggiare con tematiche macabre e dell’occulto, una ricorrenza che ai bambini piace molto e allora non vedo perché non approfittare di quest’occasione per festeggiare e divertirsi. Il simbolo di Halloween è la zucca gialla, tipico ortaggio di questa stagione, intagliata a forma di faccia inquietante e illuminata dall’interno con una candela. Personalmente trovo che Halloween, abbia senso solo per i più piccoli, ed è giusto che sia così, una specie di secondo carnevale con tematica horror, caratterizzato da zucche, mostri, scheletri, pipistrelli e ragnatele,  perciò spazio alla fantasia.

Di seguito qualche idea per divertirsi e far divertire i propri bimbi.

  • Si a festine in casa, nelle ludoteche e spazi gioco, se vi guardate in giro, sicuramente troverete quella adatta per voi e per i vostri bimbi. Ovunque organizzano festine per i più piccoli.
  • Se avete bimbi più grandicelli, potete optare per il sempre più in voga, giro per le case del vicinato, ovviamente a seconda dell’età e soprattutto, meglio se accompagnati da un genitore.
  • Non occorre spendere soldi per travestire voi e i vostri bimbi, con qualche accorgimento e un po’ di fantasia, riuscirete ad essere all’altezza della situazione. Anche noi mamme, sarebbe carino essere in tema, spazio al divertimento e all’autoironia.
  • Vestite di nero, voi e i mimmi, osate con gli accessori che avete già in casa, cappellini neri, cerchietti particolari, anche l’arancione come colore va benissimo, perché è il colore della zucca, simbolo di Halloween.
  • Mamme truccatevi di nero,  e per le più audaci, osate con un rossetto nero (usate pure il kajal per gli occhi), per i mimmi, se li volete truccare, non comprate trucchi apposta, infatti vanno benissimo quelli che usiamo per noi, i classici trucchi per il viso. Disegnate con la matita nera il trucco del bimbo, che siano ragnetti, occhiaie, cicatrici o quello che volete, l’importate è che siano ben visibili, poi sta alla vostra fantasia e quella del bambino.
  • Se rimanete a casa e non fate niente, è lecito e comprensibile, però armatevi di caramelle e dolcetti, perché molto probabilmente, vi suoneranno alla porta e vi sentirete dire: “Dolcetto o scherzetto?”
  • Se proprio siete delle bravissime cuoche e molto dedite al brico/fai da te, potreste fare sia la zucca intagliata (io non so neanche da che parte cominciare) sia piatti a base di zucca gialla, come potage, gnocchi di zucca e perfino un dolce alla zucca gialla. Insomma se avete voglia e soprattutto tempo, vi potrete sbizzarrire. Divertitevi!

“Spazio Neo-Mamme” è la bellissima realtà che da qualche settimana a questa parte, ospita il comune di Firenze.
Una grande iniziativa, creata per tutte le donne e i loro bimbi fino ai due anni d’età. Provare per credere. Ho saputo di questo meraviglioso spazio, tramite l’asilo della mia bambina, che informava tutte noi mamme, di questo servizio appena nato. Uno spazio dove effettuare tante attività, per pancione e neo mamme, completamente gratuite. Si, avete capito bene, tutto gratuito. Un’opportunità bellissima, rara ed unica nel suo genere, perché, se è vero che ci sono mille iniziative, corsi per donne in gravidanza e neo mamme, è vero anche che sono tutte a pagamento, e invece questa no, ed è  la cosa più sensazionale.
Lo “Spazio Neo-Mamme” è in via Gioberti n.1 a Firenze, presso il plesso San Giuseppe, stesso posto nel quale durante l’università ho sostenuto qualche esame e lo scritto della mia laurea  in Psicologia, ma questa è un’altra storia. Adesso questo spazio, è stato tutto completamente rinnovato e adibito per essere un centro polifunzionale, fruibile per tutte le neo mamme con mimmi fino al secondo anno d’età.
Questo è un posto creato appositamente per tutte coloro che si misurano o che si misureranno con una nuova realtà, quella di un neonato, piccola creatura che abbiamo aspettato per nove mesi. Perché si sa, la maternità è una situazione meravigliosa senza dubbio,  ma non priva di difficoltà e ostacoli, a volte anche grandi.
Per questo si è voluto creare un luogo nel quale rilassarsi e confrontarsi tra mamme e professionisti del settore, uno spazio accogliente e gratuito per i primi due anni, in cui possiamo godere dei delle diverse attività del centro, incontrando mamme come noi, al fine di creare una rete di supporto e auto-aiuto tra mamme.
Le attività svolte nello “Spazio Neo-Mamme” sono:
  • Yoga prime Mamme
  • Stretching Yoga
  • Gruppi di parola
  • Sportello psico-educativo
  • Tocco massaggio e Baby massage
  • Tempo per l’ascolto
  • Danza Musica e Movimento
  • Consulenza burocratica
Questo di seguito, è un estratto della loro brochure, per farvi capire lo spirito di questo centro appena nato:
La maternità è un’esperienza straordinaria, ma sempre meno, nella nostra società, è sostenuta da una collettività che aiuti le donne ad affrontarne serenamente la sfida. Lo Spazio Neomamme si propone esattamente lo scopo di offrire un rifugio alle donne che, spesso sole, si confrontano con questa meravigliosa e impegnativa fase della propria vita.
Non c’è un protocollo, nell’essere mamma, non esiste uno standard a cui allinearsi, né un modo giusto o uno sbagliato di essere. Per incoraggiare ogni singola madre a cogliere questi aspetti di autonomia e bellezza in un mondo sempre più assoggettato a standard e performance, il personale dello Spazio offre una serie di attività collaterali, oltre naturalmente alla prima fondamentale offerta, che è quella appunto di un luogo di accoglienza.
Il centro nasce dalle nostre esperienze, tutte diverse, di essere donne e madri” spiega Elena De Sanctis, coordinatrice del Centro, “col desiderio di poter condividere un messaggio di libertà circa l’interpretazione dei molteplici aspetti della femminilità”.
Il centro si radica nella storia della rete di scuole Liberi di Educare che, da sempre sensibile alle tematiche legate alla comunità educante, ha ideato il progetto e ottenuto i finanziamenti necessari a garantire la gratuità di tutti i servizi per i primi due anni. Il servizio rientra nel progetto “Bambini: dalla periferia al centro” finanziato dall’impresa sociale Con i bambini.
Le attività Un calendario ricco propone alle mamme varie attività settimanali: dallo yoga ai laboratori creativi, dal baby massaggio alle attività di danza e musica, fino a più specifici momenti di dialogo di gruppo tra mamme e sportello con operatori specializzati, sia per il sostegno all’educazione che meramente per le pratiche burocratiche legate ai primi anni di vita dei piccoli. Oltre a queste iniziative regolarmente cadenzate, un calendario vario e ricco apre di sabato anche ai genitori che hanno bambini più grandi su tematiche divulgative e di più ampio respiro.