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Ci siamo quasi… Babbo Natale sta per arrivare, e i bambini frementi aspettano il 25 per scartare i regali sotto l’albero.

A dicembre, ma forse anche prima, inizia il grattacapo per noi genitori dell’acquisto giocattoli per le nostre creature. Perciò nel caso in cui ancora non aveste provveduto a tale incombenza, ecco la lista di quelli che sono i miei regali per bambini prediletti. Spero che tra questi 10 ce ne sia almeno qualcuno di vostro gradimento.

– TOP 1O –
Regali per bambini

    1. Adoro i giochi HEADU. Sono tanti per tutti i gusti. Tutti super educativi      
    2. Le prime lettrine per iniziare a visualizzare le parole. HEADU, gioco top      
    3. Una bella mini cucina in legno, per stimolare la fantasia ai fornelli.              
    4. Librini interattivi animati, ottimi per  la loro fantasia e curiosità.                  
    5. Costruzioni Lego classici, anche se adesso ce ne sono di ogni tipologia.    
    6. Blocchi di forme magnetiche, con i quali si possono creare molte cose.    
    7. Bicicletta con rotelle, in caso non l’aveste già acquistata.                                
    8. Il mitico monopattino, per me acquisto migliore non c’è stato!!!                   
    9. Puzzle in legno magnetici con più di 100 pezzi, ideali dai 3 anni in su.        
    10. Un Puzzle che allena la mente, con esercizi di logica. Sempre di HEADU.                                     

Dai 3 ai  4 anni

Un’idea eccellente sono tutti quei giochi in legno che stimolano la fantasia, replicando la vita di tutti i giorni.
I bambini ad esempio adorano giocare ad imitare i “grandi” e si divertono molto a stabilire dei ruoli, interagendo tra loro.  Infatti nella mia TOP 10 dei regali per bambini per questo Natale, c’è la cucina, da sempre molto apprezzata dai bambini, con i suoi tanti accessori, pentole, pentoline, utensili e ortaggi in legno. 

Un’ altra idea intelligente per quanto riguarda i regali per bambini è il set pulizia.  Scopa e paletta, vere ma in formato mini, vi stupirete di quanto i bambini adorino pulire… è indirettamente proporzionale a noi mamme 😅!

E poi un classico… i librini. Al giorno d’oggi ce ne sono davvero tanti, super interattivi, animati e molto stimolanti. Nella mia TOP 10 ne ho messo uno come esempio sull’aeroporto. Andate a dare un’occhiata anche agli altri!

Dai 4 ai 5/6 anni

Questa è la classica età prescolare. Qui vi potete sbizzarrire con le classiche letterine colorate e i relativi numeri. Anche la pasta modellabile, come il Didò o il Das, sono ottimi giochi con cui far divertire i nostri bambini.
Un consiglio: non abbiate fretta di insegnare al vostro bambino le nozioni scolastiche, come la lettura, il calcolo e tutte quelle cose di pertinenza della scuola elementare… io credo che sia molto più importante che il bambino si diverta, giochi ed esplori le sue capacità cognitive-emotive senza precorrere i tempi. Avrà tutta la vita e soprattutto le imminenti elementari che gli faranno apprendere tutte le nozioni del caso.

Riflessione “Montessoriana” sui regali per bambini

E’ vero, io sono proprio alla vecchia maniera, ormai è appurato e consolidato. Per me, per la mia formazione e per la mia esperienza, credo fermamente, che troppi giochi, troppi stimoli, siano controproducenti per il bambino. Anche i regali per Natale, meglio puntare sulla qualità, piuttosto sulla quantità, ormai questo concetto ve l’ho girato in tutte le salse, ho scritto anche un articolo su questo argomento. (leggi qui)

Sono fermamente convinta che una giusta quantità di giochi sia più che sufficiente per un bambino. Cioè tra il più e il meno, io opterei per il meno, sia per un discorso educativo, sia per un discorso di stimoli. Ormai infatti, e tutte le mamme mi possono dare ragione su questo, è appurato che un bambino è attratto molto di più da oggetti di uso quotidiano che normalmente abbiamo in casa, che da giocattoli interattivi e super tecnologici, con mille pulsanti, lucine, suonini, voci e quant’altro. Ma allora, perché riempirsi la casa di giocattoli super moderni, dell’ultimo grido, costosi e del tutto inutili? Andatelo a spiegare a mio marito! 

In più noi abbiamo la fortuna di avere un cuginetto, che ci passa tutti i giocattoli (e librini), perciò non vedo proprio l’utilità di comprarne sempre di nuovi…non credo che comprare costantemente giochi ad un bambino, seppur stimolanti e interattivi, sia una scelta saggia. Il mio obiettivo è far crescere le mie bambine, forti, indipendenti, autonome e libere da schemi mentali autolimitanti, perciò credo che viziarle con mille giochi, assecondando una mentalità consumistica, non sia la chiave per questo mio intento. Puntualmente mi ritrovo sempre circondata da persone, che la pensano in maniera completamente opposta.

Giocare significa esplorare, curiosare e conoscere. Ogni volta che vogliamo giocare con i nostri figli, basta che ci guardiamo introno, che  ci sono mille stimoli per trasformare ogni oggetto in un momento avventura. Tanti sono i giochi che potenzialmente si possono fare in casa. Pensate alla cucina e ai suoi utensili.

 

Perché per i regali di Natale è meglio puntare sulla qualità

Tu mamma preferisci far scartare al tuo bambino tantissimi regali di natale, pacchi e pacchettini o far scartare solo un dono?

Io, sono dell’idea che meno regali di natale ci sono sotto l’albero e meglio è per i nostri bambini. Infatti, secondo il mio punto di vista (non solo il mio), che è avvallato dalla comunità di pedagogisti e psicologi infantili, sommergere i bambini di regali da scartare, non è un’azione molto educativa. E in questo articolo sono pronta a spiegarvi il perché.

ADDIO CREATIVITA’

Secondo vari studi pubblicati in letteratura, esagerare con i regali di natale è altamente sconsigliato, in quanto il rischio non è solo che i regali non vengano apprezzati e lasciati da una parte,  ma è anche quello di compromettere la creatività del bambino.

Riempire la camera di giochi, magari anche poco stimolanti, come peluche o altri oggetti poco usati, fa crescere nel bambino la mentalità consumistica, usa e getta, che è assolutamente controproducente su diversi fronti. Le camerette che si vedono, sono quelle di bambini, saturi di qualsiasi gioco sul mercato, anche il più banale e inutile, sono infatti tutti oggetti che non verranno presi in considerazione dal bambino, che sicuramente si diverte di più aprendo il cassetto di cucina e giocando con gli utensili per cucinare. Questa è la mia esperienza e quella di tante mamme come me per quanto riguarda i regali di natale.

MA COSA E’ LA  CREATIVITA’ ?

Creatività è un termine che indica genericamente l’arte o la capacità cognitiva della mente di creare e inventare; tuttavia esso può prestarsi a numerose interpretazioni e significati.
«La creatività è un tentativo di risolvere un conflitto generato da pulsioni istintive biologiche non scaricate, perciò i desideri insoddisfatti sono la forza motrice della fantasia ed alimentano i sogni notturni e quelli a occhi aperti.»
(Sigmund Freud)
«La creatività non è altro che un’intelligenza che si diverte.»
(Albert Einstein)
«La creatività è mettere in connessione le cose…»
(Steve Jobs)

tratto da WIKIPEDIA 

Un altro aforisma sulla creatività di Einstein che mi piace è questo: “La creativitànon è altro che intelligenza che si diverte”. Non è una stanza piena di giochi che è in grado di sviluppare la creatività di un bambino, anzi…

Uno studio molto interessante pubblicato da Infant Behavior and Development, presso l’Università di Toledo ha dimostrato che avere un numero minore di oggetti a disposizione, sviluppa maggiormente la creatività. In questo caso il bambino,  sarebbe più stimolato a provare ogni possibile uso di quel determinato oggetto, piuttosto che averne tanti a disposizione. Anche i giochi super interattivi, con luci, suoni e colori, non andrebbero bene, a quanto pare. Quindi comprare sempre nuovi giochi, in questo caso regali di natale, non è una strategia vincente nello sviluppare la creatività del bambino. Infatti i bambini, contrariamente a noi adulti, non hanno il concetto “nuovo meglio del vecchio”. Per un bambino, un gioco consumato, alterato o rotto non è un articolo da cestinare, loro non hanno questo concetto, ma piuttosto lo vedono come una cosa che cambia, mutando nella forma e nel colore e aprendo a innumerevoli possibilità di scoperta.

RITORNO AL PASSATO

Dopo il boom degli anni 80-90 dei giochi in plastica, interattivi con luci e suoni, i vecchi giocattoli sono stati archiviati, perché si pensava superati e datati, non più adatti a stimolare la fervida mente del bambino. Perciò il trend dei regali di Natale subì una forte svolta. Oggi giorno abbiamo scoperto che non è affatto così, anzi potremmo dire che è il contrario. I classici giochi di legno, o le costruzioni ad esempio, sono ausili utilissimi per stimolare la fantasia e la creatività. Ci sono prove tangibili che essi possono rappresentare validi ausili per accrescere le competenze dei nostri bambini, e questo a discapito di tanti giochi considerati super stimolanti, ma che in realtà, lasciano il tempo che trovano.

POCHI GIOCHI PER VOLTA

Dice ci sia ancora la crisi, ma girovagando per il centro di Firenze, non ho potuto fare a meno di notare innumerevoli persone con pacchetti, pacchettini e shopper, usciti dai numerosi negozi. Gli store di giocattoli in cui sono entrata, erano sempre pieni, con tanto di coda alle casse, il che vuol dire, che anche in tempo di crisi, i genitori, spendono ugualmente in regali di natale per i loro bambini. Ed è giusto così, basta non esagerare e non farsi prendere la mano.

Tutti coloro che sono a favore della quantità, non capiscono che ricevendo tanti regali di Natale, il bambino finisce inevitabilmente per sentirsi sovrastimolato, conseguentemente perderà interesse verso la maggior parte dei doni, anche se apprezzati e desiderati da tempo.

La scelta migliore sarebbe quella di dilazionarli nel tempo, quindi non solo per Natale ma per il compleanno e magari per qualche altra ricorrenza speciale o per premiarlo saltuariamente quando è stato bravo.

Con un numero di giochi limitato, ogni bambino così riesce in maniera ottimale a stabilire una relazione con l’oggetto, sfruttandone ogni suo uso.

L’ ETA’ CONTA

A seconda dell’età, il bambino può mostrare diversi interessi piuttosto che altri. L’importante è che il gioco sia pensato in base all’età del bambino. Un bambino può mostrare interesse nel corso degli anni ad oggetti a cui è affezionato, anche se man mano che cresce avrà nuovi stimoli in base all’età. E’ giusto e sacrosanto che il bambino abbia una lista di desideri, quello che mi sento di consigliare è di non esaudire tutte le sue richieste in una volta sola, tipo a Natale, ma esaurirle, se possibile, con il passare del tempo. I giochi richiesti, e un po’ agognati nel tempo, saranno sicuramente più apprezzati una volta che li riceverà.

Concludo affermando con forza che troppi giochi acquistati non siano un bene per il bambino, poiché possano limitare le grandi potenzialità in termini di creatività. La fantasia e la creatività viene stimolata di più con giochi autoprodotti in autonomia. Perciò anche per i regali di Natale, spazio alla fantasia e al fai-da-te.

Per tutti i colori che volessero prendere qualche spunto per qualche idea regalo per questo Natale, ecco il mio articolo riguardo alle IDEE REGALO per adulti. (leggi qui)

Oggi 20 novembre si celebra la Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
Questa data ricorre dal 1989, anno in cui a New York, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, che stipula i diritti fondamentali da garantire ad ogni bambino.

Nella Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, si ricordano i 4 principi essenziali che sono:

  1. Principio di non discriminazione: impegna gli Stati parti ad assicurare i diritti sanciti a tutti i minori, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione del bambino e dei genitori;

  2. Superiore interesse del bambino: prevede che in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata di assistenza sociale, l’interesse superiore del bambino deve essere una considerazione preminente;

  3. Diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo: prevede il riconoscimento da parte degli Stati membri del diritto alla vita del bambino e l’impegno ad assicurarne, con tutte le misure possibili, la sopravvivenza e lo sviluppo;

  4. Ascolto delle opinioni del bambino: prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, soprattutto in ambito legale. L’attuazione del principio comporta il dovere, per gli adulti, di ascoltare il bambino capace di discernimento e di tenerne in adeguata considerazione le opinioni. Tuttavia, ciò non significa che i bambini possano dire ai propri genitori che cosa devono fare. La Convenzione pone in relazione l’ascolto delle opinioni del bambino al livello di maturità e alla capacità di comprensione raggiunta in base all’età.

(citazione estratta da WIKIPEDIA)

giornata mondiale Infanzia e adolescenza
giornata mondiale infanzia e adolescenza
Inoltre si riconosce il diritto dei bambini all'educazione e alla formazione scolastica, 
promuovendo la regolarità e l'importanza della frequenza di attività formative scolastiche.

Sono principi che a noi possono sembrare scontati banali, purtroppo non è così. C’è bisogno quindi di celebrare questa data, e ricordare a tutte le culture, popolazioni, nazioni e a tutte le macro e micro realtà che ogni bambino ha i suoi sacrosanti diritti. Educare i bambini alla socializzazione e allo scambio reciproco, in ambito scolastico e sportivo. (leggi qui)

Prendersi cura di un bambino, educarlo e amarlo significa in primis:

  • Cercare di favorire lo sviluppo della sua più intima personalità, la sua indole, e le sue inclinazioni psicofisiche. Donandogli tutti gli strumenti per farlo diventare un adulto forte, sicuro con un adeguato approccio cognitivo-emotivo verso la vita.
  • Cercare di insegnargli il rispetto verso se stesso e vero gli altri, il rispetto dell’ambiente e del mondo che ci circonda. Offrendogli una scala di valori il più possibile equa e giusta, con il principio di libertà e uguaglianza.
  • Cercare di fargli capire il ruolo genitoriale di educatore, non con autoritarietà bensì con autorevolezza e rispetto reciproco. Rispetto della propria e dell’altrui culture.
  • Cercare di munire il bambino di tutti gli strumenti che lo potranno aiutare nella vita a gestire tutte le situazioni, positive, negative, imprevisti e conflitti che la vita gli porrà davanti. Tolleranza, comprensione, uguaglianza e libertà di pensiero, questi per me sono i valori che vorrei infondere alle mie bambine.

Quali sono gli sport ideali per i nostri bimbi? Domanda da un milione di dollari!
La prima cosa è capire le passioni del bambino e nei limiti del possibile, avvallare le sue decisioni in ambito sport. Ho scritto un articolo su come avvicinare i bambini allo sport (leggi qui)

ERRORE!

Un errore che noi genitori purtroppo commettiamo, nella scelta dello sport ideale per i nostri bimbi, è riversare sulle nostre creature le nostre passioni, i nostri gusti e le nostre inclinazioni, dimenticandoci che ci stiamo riferendo ad un piccolo individuo dotato di una sua specifica personalità, staccato (ahimè) da noi. Evitiamo perciò di forzare i nostri bimbi a fare una scelta solo perché piace a noi, a lungo andare lasceranno lo sport o peggio ancora, si scoraggeranno verso lo sport in generale.In ogni caso, la scelta di intraprendere lo sport ideale, piuttosto che un altro, dovrebbe sempre essere una via di mezzo tra i desideri e inclinazioni fisiologiche del bambino, e le esigenze di mamma e papà. Come avvicinare i bambini allo sport? (leggi qui)

OFFERTE SPORT IDEALI

Oggi giorno, le offerte sono tante, ai miei tempi, si parla di più di 30 anni fa, non ricordo ci fosse molto se non danza, ginnastica, pallavolo e pattinaggio per bambine e calcio, basket e qualche altro sport per i maschi.
Adesso per fortuna possiamo scegliere tra una nutrita rosa di sport, in grado di soddisfare davvero tutti i gusti. Questo grazie ad un mondo sempre più cosmopolita.

nuoto sport ideale

Il NUOTO da sempre è considerato uno tra gli sport ideali e quindi più completi da svolgere per tutti, grandi e piccini. E’ considerato lo sport ideale perché è in grado di sviluppare la muscolatura e rinforzare senza grandi sovraccarichi, tutto l’apparato scheletrico. E’ uno sport salvavita, capace di scongiurare il rischio di annegamento per i nostri bimbi. I benefici del nuoto, che lo annoverano tra gli sport ideali sono innumerevoli, per questo è al primo posto di questa lista. Il primo sport che vorrò far praticare alle mie bambine è questo.

calcio non è tra gli sport ideali

Il CALCIO da sempre è considerato uno tra gli sport più richiesti dai bambini in Italia. Presenta diversi aspetti positivi, per esempio migliora la coordinazione dei movimenti, favorisce la socializzazione e lo spirito di squadra e aumenta la resistenza. Non  è uno tra gli sport ideali, poiché si sviluppa maggiormente la parte inferiore del corpo, quindi le gambe. Per questo è meglio abbinarlo con altri sport più completi come nuoto o ginnastica. Per quanto riguarda ò’attività agonistica è meglio aspettare i 13 anni.

Rugby bimbi

Il RUGBY è da sempre considerato uno tra gli sport ideali per i bambini. E’ uno sport molto fisico e adatto a bimbi che amano il gioco di squadra. E’ uno tra gli sport ideali perché in grado di sviluppare tutta la muscolatura del corpo. E’ uno sport cosiddetto di contatto e l’età per iniziarlo può essere intorno agli 8 anni, anche se credo che ci siano attività propedeutiche a tale sport anche prima.  Il Rugby sviluppa tutta la muscolatura del corpo e insegna la coordinazione dei movimenti e soprattutto istruisce sul  rispetto dell’avversario e delle regole.

basket e pallavolo bimbi

BASKET e PALLAVOLO sono da sempre considerati sport ideali per i bimbi. Sport ideali e completi perché in grado di sviluppare tutta la muscolatura e rinforzare l’apparato scheletrico, in quanto si usa sia la parte superiore, sia la parte inferiore del corpo. Come per il rugby e il calcio, sono sport di squadra, in grado di favorire la socializzazione, il rispetto delle regole e degli avversari. La giusta età per iniziare anche qui è intorno ai 7/8 anni, anche se probabilmente ci saranno corsi di avvicinamento a tale sport anche a partire dai 4 anni circa. Per l’agonismo l’età invece e sui 12 anni circa.

il KARATE e il JUDO Appartengono alle arti marziali, sono sport fisici di contatto. L’ ideale per questi sport sarebbe iniziarli intorno ai 7-8 anni d’età,  in quanto richiedono una certa forza fisica e una buona coordinazione neuromotoria. Contrariamente a quello che si pensa, sono sport assolutamente non violenti e capaci di insegnare il rispetto della disciplina e dell’avversario. Sono sport ideali per bimbi timidi ma anche per quelli più esuberanti, perché rafforzano l’autostima e insegnano a tenere sotto controllo l’aggressività.

tennis e scherma

TENNIS e SCHERMA sono sport asimmetrici come il calcio. Questi sviluppano soprattutto la parte superiore del corpo, specialmente il braccio impegnato con la racchetta o con la scherma. Per praticare questi sport, è importante prevedere una buona preparazione fisica generale e poi in un secondo momento apprendere la tecnica in questione. Questi sport sono ideali per sviluppare autostima e concentrazione. Da valutare se fosse il caso di controbilanciare con un altro sport completo. Per l’agonismo si deve aspettare fino agli 8/10 anni.

bimbi e danza

La DANZA è uno tra gli sport preferiti dalle bambine (ma adesso anche dai bambini per fortuna)  di tutto il mondo. E’ considerato uno tra gli sport ideali per bimbi, poiché sono tanti i benefici che offre questo sport. La danza è il mio sport preferito, adoro ogni tipo di ballo, la considero una vera e propria arte,  praticabile fin da subito, ovvero dai 4-5 anni d’età. Questo sport completo è in grado di favorire lo sviluppo armonico di tutto il corpo, perché è interessato tutto il corpo. Danzare vuol dire esprimere e comunicare con il corpo, donando una corretta postura e sviluppando la musicalità.

bicicletta e bimbi

II CICLISMO offre numerosi benefici per quanto riguarda i nostri bambini. Può essere considerato tra gli sport ideali, se praticato con una buona preparazione fisica. Questo sport è in grado di sviluppare in maniera sostanziale l’equilibrio e la naturale coordinazione del corpo. E’ un’attività sportiva capace di insegnare ad affrontare sempre nuove situazioni, imprevisti  ed eventuali problemi, permettendo al bambino di imparare, fin dalla tenera età, il rispetto delle fondamentali regole stradali.

bimbi e ginnastica

La GINNASTICA è uno tra gli sport ideali da far praticare ai bambini. Ogni tipo di ginnastica se svolto con moderazione e attenzione rappresenta non solo lo sport per eccellenza, ma anche uno sport parallelo da far praticare al bambino in concomitanza ad altri sport. Muoversi per un bambino è un’attività del tutto naturale, perciò sviluppare la tendenza al movimento con la ginnastica, può rappresentare il giusto inizio verso un percorso di sport in grado di durare tutta la vita. I benefici sono innumerevoli, dalla correzione dei difetti di postura, al rafforzamento muscolare all’allentamento del rischio sovrappeso e obesità. La ginnastica, può essere iniziata fin dai primissimi anni di età.

APPELLO AI GENITORI

Un doveroso appello a tutti i genitori mi sento di farlo. Sono stata spettatrice di “teatrini poco carini” ad una partita di calcio di bambini. Vidi genitori comportarsi in una miniera così becera e aggressiva, da rimanermi impresso. Tali personaggi, perlopiù padri, incitavano i figli in campo, verso  un atteggiamento per così dire “non sportivo”. Brutte scene, mi auguro di non imbattermi più in simili situazioni.

Ricordate che cari genitori che non tutti i bimbi sono destinati a diventare dei campioni. Il nostro primo obiettivo dovrebbe essere quello di farli divertire e fargli prendere amore verso la disciplina sportiva. Praticare sport è di vitale importanza così come ci ricorda il Ministero della Salute con questo articolo (leggi qui). Attraverso lo sport si imparano tanti valori, quali il rispetto delle regole e la lealtà verso i compagni di squadra e avversari. Perdere è brutto, a volte fa male, ma nella vita non si vince sempre, anzi…  Una sana accettazione di ogni risultato conseguito, fortifica il carattere e insegna molte cose.
Si impara molto più da una sconfitta che da una vittoria.

COME APPROCCIARSI ALLO SPORT (leggi qui)

Lo sport è da sempre fondamentale nella vita di ognuno di noi, grandi e piccini. Praticare sport, vuol dire volersi bene, in primis perché rappresenta il modo migliore per tenersi in forma e poi perché ha un impatto benefico sull’umore, sviluppando le famose endorfine, capaci di regalarci un naturale buon umore. Enormi benefici quindi anche e soprattutto per i nostri Mimmi.

Noi genitori abbiamo il compito di far innamorare i nostri Piccini verso uno o più sport. Una giusta strada può essere quella di fargli vivere lo sport come un gioco, come qualcosa di puramente divertente e unico. Per iniziare, la giusta età è quella che va dai tre ai quattro anni, esattamente l’età della mia bimba più grande. Prima di iscrivere la vostra creatura ad uno specifico sport, vi consiglio di usufruire delle varie lezioni di prova che i centri sportivi oggigiorno per fortuna offrono. Così sarà più semplice capire se al bambino piace quella determinata disciplina o meno. Infatti l’obiettivo ultimo è che si diverta e sviluppi una passione in grado di durare nel tempo.

TOP 10 – AVVICINARE i BIMBI allo SPORT

  1. Ascoltare e capire i desideri del bambino.
  2. Iniziare presto, se non proprio con uno sport specifico, con attività propedeutiche alla disciplina scelta.
  3. Lo sport migliore per iniziare? Nuoto ovviamente. E’ lo sport per eccellenza, io sono una fan accanita di questa disciplina.
  4. Se tu genitore hai una passione sportiva, cerca di condividerla con il bambino.Ciò può rappresentare una buona strada per condividere e far prendere amore verso lo sport.
  5. Fino ai 7/8 anni del bambino, meglio optare per attività sportive generiche, come ginnastica, danza o nuoto per esempio. Successivamente sarà possibile approfondire lo sport prescelto.
  6. Sport di squadra o sport individuale? Dipende sempre dalle preferenze e dall’indole del bambino.
  7. Praticare sport almeno una volta a settimana, la frequenza poi cambierà in base all’età e alle sue condizioni fisiche.
  8. Assicurarsi di lasciare il bambino in buone mani. Capire se il personale che insegna sport è preparato o meno.
  9. Cercare una soluzione vicino a casa, la lontananza spesso è motivo di scoraggiamento.
  10. Non demordete se all’inizio i bambini non vi seguono, è molto frequente, in questo caso è utile cercare un escamotage per raggiungere l’obiettivo.

I benefici dello sport, sono molteplici per ogni fascia d’età. L’anziano invecchia meglio ed è più felice se pratica regolare attività fisica. Perciò è molto importante iniziare fin da subito a prendere amore ad una (o più) disciplina sportiva. L’importanza dello sport si misura anche in base al mantenimento della forma fisica, scongiurando sovrappeso e obesità (purtroppo fattore in crescita nei bambini di oggi!). Lo sport inoltre migliora l’approccio comportamentale, avendo regole precise, inoltre allontana i bambini dalla tv e dall’uso dei tablet e co.

Quando i bambini crescono, inevitabilmente ci sono alcuni accorgimenti da tenere in considerazione, come la cameretta che cambia in base alle loro esigenze. In special modo il letto è fondamentale, perciò in base all’età dei nostri bambini va cambiato e adattato.
Dopo la culla, per entrambe le mie bambine, ho optato per il lettino a cancelli. Adesso le mie due bambine (16 mesi e 3 anni e mezzo) hanno esigenze diverse, in base alla loro età.

La soluzione “Montessoriana” mi può interessare per la più piccolina. Avere un lettino raso terra, può sviluppare la sua autonomia, la sua indipendenza, grazie al libero accesso al suo personale spazio. Una giusta e comoda soluzione anche per noi genitori, che ci solleverebbe dal “peso” di doverli mettere e riprendere ogni volta a letto. In effetti il lettino a cancelli più che un caldo rifugio nel quale addormentarsi, può facilmente venir scambiato dal bambino, come una prigione, una gabbia all’interno della quale sia impossibile evadere. Secondo la metodologia “Montessoriana” per creare un letto adatto ai nostri bambini, non serve molto, basta posizionare un materasso direttamente sul pavimento, (magari con sotto un tappeto) con qualche cuscino ai lati e il gioco è fatto.
La camera, messa in sicurezza, tolti tutti i potenziali pericoli e arredata con mobili a misura di bambino diventa così un luogo sicuro nel quale giocare, divertirsi e dormire la notte.

VIDEO MONTAGGIO

Dolcetto o Scherzetto? Avete mai provato a rispondere scherzetto? Io no, ma sono curiosa di farlo per vedere cosa mi può capitare.

Halloween adesso da diversi anni ormai è una festa super gettonata, è vista come un secondo carnevale a tematica HORROR, forse ancor più divertente e irresistibile. Il simbolo di Halloween è la zucca gialla 🎃, tipico ortaggio di questa stagione, intagliata a forma di faccia inquietante e illuminata dall’interno con una candela.

IDEE HALLOWEEN

  • Si a festine in casa, nelle ludoteche e spazi gioco, se vi guardate in giro, sicuramente troverete quella adatta per voi e per i vostri bimbi. Ovunque organizzano festine per i più piccoli.
  • Se avete bimbi più grandicelli, potete optare per il sempre più in voga, giro per le case del vicinato, ovviamente a seconda dell’età e soprattutto, meglio se accompagnati da un genitore.
  • Non occorre spendere soldi per travestire voi e i vostri bimbi, con qualche accorgimento e un po’ di fantasia, riuscirete ad essere all’altezza della situazione. Anche noi mamme, sarebbe carino essere in tema, spazio al divertimento e all’autoironia.
  • Vestite di nero, voi e i mimmi, osate con gli accessori che avete già in casa, cappellini neri, cerchietti particolari, anche l’arancione come colore va benissimo, perché è il colore della zucca, simbolo di Halloween.
  • Mamme truccatevi di nero,  e per le più audaci, osate con un rossetto nero (usate pure il kajal per gli occhi), per i mimmi, se li volete truccare, non comprate trucchi apposta, infatti vanno benissimo quelli che usiamo per noi, i classici trucchi per il viso. Disegnate con la matita nera il trucco del bimbo, che siano ragnetti, occhiaie, cicatrici o quello che volete, l’importate è che siano ben visibili, poi sta alla vostra fantasia e quella del bambino.
  • Se rimanete a casa e non fate niente, è lecito e comprensibile, però armatevi di caramelle e dolcetti, perché molto probabilmente, vi suoneranno alla porta e vi sentirete dire: “Dolcetto o scherzetto?”
  • Se proprio siete delle bravissime cuoche e molto dedite al brico/fai da te, potreste fare sia la zucca intagliata (io non so neanche da che parte cominciare) sia piatti a base di zucca gialla, come potage, gnocchi di zucca e perfino un dolce alla zucca gialla. Insomma se avete voglia e soprattutto tempo, vi potrete sbizzarrire.

🎃 DOLCETTO o SCHERZETTO? 🎃

 

Settimana mondiale dell’allattamento al seno. Ogni organizzazione o ente dal più piccolo al più grande, in questo periodo organizza eventi, corsi, workshop, seminari, laboratori e incontri per promuovere e sensibilizzare l’allattamento al seno. Ogni anno puntuale si ripresenta questo appuntamento, con tematiche sempre diverse ma con la stessa finalità, ovvero la promozione di questa preziosa pratica madre-figlio.

⬇ VIDEO ALLATTAMENTO ⬇

⬆ VIDEO ALLATTAMENTO ⬆

Il tema di quest’anno deciso dalla “World Alliance for Breastfeeding Action” (Alleanza mondiale per interventi a favore dell’allattamento) è: Potere ai genitori per favorire l’allattamento”. L’allattamento è una prassi salutare che dovrebbe fortemente essere incentivata dalla società, poiché rappresenta un presidio importante in grado di mantenere, donare e preservare lo stato psico-fisico sia del piccolo sia della madre. I benefici dell’allattamento sono riscontrabili nel tempo, poiché è scientificamente provato, che nel latte materno vi sono anticorpi, e sostanze preziosissime in grado di favorire e preservare lo stato di salute individuale. Questo vuol dire essere generalmente meno sensibili alle malattie e alla lunga, meno spese per il sistema sanitario nazionale.

– TOP 10 –
PERCHE’ ALLATTARE

  1. E’ una cosa naturale e fisiologica, siamo programmati biologicamente per farlo.
  2. Nutre in maniera ottimale il neonato con la giusta composizione di zuccheri, proteine e lipidi.
  3. Il latte si adatta e cambia in base alla fase di crescita del neonato.  Pensiamo al colostro, prima della montata lattea, sostanza altamente nutritiva perfetta per il post parto.
  4. È altamente salutare per il neonato in quanto è un veicolo di anticorpi (il bambino si ammala meno!).
  5. È un alimento sempre disponibile, pronto all’uso, sterile, pulito,  alla giusta temperatura  e altamente digeribile.
  6. È salutare per la madre, in quanto può prevenire diverse condizioni cliniche come tumore al seno e depressione post partum. Inoltre favorisce il ritorno dell’utero alle sue dimensioni originarie.
  7. È economico perché auto-prodotto, gratuito e fruibile in ogni momento, quindi comodissimo.
  8. Può aiutare a buttare giù i kg della gravidanza.
  9. Allattare, favorisce nel bambino un corretto sviluppo dell’arcata dentaria
  10. Sviluppa, aiuta e rafforza il legame e l’attaccamento madre bambino

Non è sempre facile e scontato allattare, anzi…
Per quanto mi riguarda io ho sofferto molto, perché avevo i capezzoli molto sensibili, la mia primogenita inizialmente poppava alla distanza di 1 ora e mezzo l’una dall’altra, un delirio. Lo chiamavo: “L’appuntamento con il dolore”, non voglio dirvi altro.
Fortunatamente la volontà, la motivazione e la tenacia di noi donne, ci fa tener duro per i nostri cuccioli. Dal dolore iniziale che sembrava insormontabile, alla fine ho allattato la mia primogenita fino a 14 mesi, quando lei stessa autonomamente decise di smettere. La mia seconda figlia adesso ha 16 mesi e prende ancora il mio latte.

Lo slogan è sempre questo:
“DONNE ALLATTATE!”

La figura dei nonni, rappresenta un tassello fondamentale e prezioso nell’intera vita familiare.

Amore, pazienza, comprensione, saggezza e incoraggiamento, i nonni non solo elargiscono tutto ciò ai nostri mimmi, ma sono capaci di essere i primi a notare, le loro più intime inclinazioni. Grazie ad un occhio vigile e attento, che noi genitori spesso non abbiamo, sono capaci di scovare i talenti più puri dei nostri pargoli. I nonni sono dotati di una lungimiranza fantastica, sanno andare oltre le apparenze, questo perché hanno sulle loro forti spalle, un grande bagaglio di esperienza pregressa, che fa capire cose che a noi genitori sfuggono🤔.

Disponibilità su tutti i fronti è quella che i nonni mettono a disposizione. Non solo donando a noi e ai nostri bambini il loro tempo e la loro saggezza, ma misurando pazienza e amore, coccole, premure, e gesti materiali come regali , giochi, cucinare le loro prelibatezze preferite e tanto altro ancora.

Nonni = generosità, e i nostri bambini sono completamente rapiti da questo, non solo per i regali ma per le mille attenzioni che ricevono, probabilmente anche in maniera maggiore rispetto a noi genitori, che purtroppo siamo sempre impegnati e presi dal lavoro, e dai nostri ritmi frenetici.

Se è vero che a volte i nonni, o suoceri che siano, mettono a dura prova la pazienza di noi genitori, che cerchiamo di delineare un “cammino educativo” stabile, è anche vero che non dobbiamo essere così rigidi nel dettare regole da imporre a loro. Tempo fa ho scritto un articolo sul RUOLO DEI NONNI (leggi qui).  nel quale volevo far veicolare il messaggio che i nostri genitori o suoceri dovrebbero ascoltare maggiormente noi mamme e papà, ma in fin dei conti, sempre nei limiti del buon senso è giusto che facciano i nonni, nella loro gestione “sregolatamente amorosa”!

i NONNI sono IMPORTANTI perché:

  1. Tramandano storie, tradizioni e racconti familiari, che altrimenti andrebbero perduti.
  2. Hanno un bagaglio ricco non solo di insegnamenti ma anche di esperienze divertenti, come giochi, canzoni e racconti che elargiscono con gioia.
  3. Hanno spesso interessi diversi da quelli dei genitori, che cercano di condividere e tramandare ai nipoti. Cucinare, ricamare, fare giardinaggio, giocare a carte…
  4. Con il loro stile di vita, tendenzialmente sono più sereni e meno stressati nell’affrontare la vita (eccezioni a parte ovviamente). Ciò permette loro di essere più calmi, affettuosi e di gran lunga più empatici rispetto a  noi genitori.
  5. Comunicano in una maniera più efficace, ascoltando con una sensibilità e una pazienza spiccatamente saggia.
  6. Essendo più pazienti sono anche meno critici rispetto a mamma e papà. Hanno la capacità di valorizzare i punti forti dei nipoti, piuttosto che sottolinearne le debolezze.
  7. Non è raro che i nonni prendano le difese dei bambini, mostrando a noi genitori, intransigenti, la realtà dei fatti sotto altre angolazioni.
  8. Rappresentano un rifugio emotivo e fisico in caso di “trambusto familiare”. Separazioni, divorzi, nascite o altre situazioni di crisi temporanea o duratura.
  9. Stimolano l’indipendenza e l’autonomia (sempre che non siano ansiosi). Favoriscono lo scambio e la socializzazione con persone di varia età, il che è utile a favorire un giusto schema mentale per le relazioni sociali.
  10. Sono attenti a molte sfumature, poiché consapevoli del loro stile genitoriale, cercando così di non reiterare negli  sbagli commessi in passato con i figli.

I bambini che hanno la fortuna di crescere con i nonni, hanno molte risorse a disposizione.
In loro si svilupperà un ricordo indelebile e preziosissimo di queste figure che il tempo non cancellerà.

Quando nasce un bambino, una delle prima cose a cui una mamma pensa, è fare il nido, ovvero la sua cameretta. Con nido intendo, un luogo caldo, sicuro e accogliente dove far ambientare il nostro piccino, al di fuori del grembo materno. I primi mesi, a dire il vero non basta tanto, occorre solo una comoda e calda culla vicino al nostro letto, per fornirgli tutto l’amore e le attenzioni di cui ha bisogno. Superati i primi mesi, la culla lascia spazio al lettino e soprattutto ad un luogo ben preciso, una stanza dedicata solo a lei/lui: la cameretta.

Da dove iniziare? Dalla scelta della stanza ovviamente. Una volta capito dove sarà ubicata la cameretta, iniziamo con i fondamentali step. C’è chi, come me, la prima cosa che fa è verniciare la stanza. In questo caso, vi potete sbizzarrire a seconda dei gusti personali, osare con il colore o  magari stickers adesivi murali o poster e chi più ne ha, più ne metta. Liberate la fantasia e lasciatevi andare! Ecco gli step principali:

STEP FONDAMENTALI 

  1. Scelta della stanza 
  2. Colore alle pareti 
  3. Illuminazione: lampadari, abajour e altre soluzioni
  4. Lettino
  5. Armadio
  6. Spazio giochi con relativi contenitori
  7. Scrivania? Secondo me no, ancora è presto! Un tavolino basso con mini sedie può bastare
  8. Arredo pareti

1) SCELTA STANZA

Indipendentemente dal tipo di casa che avete, predisporre una stanza per la new entry, non è sempre facile e banale. A seconda delle vostre priorità, sarà necessario calcolare tutti i fattori che riterrete opportuni, come la vicinanza alla vostra camera, la prossimità del bagno, il  livello di silenziosità , o altri fattori per voi rilevanti.

2) COLORE ALLE PARETI

Rappresenta un classico nell’immaginario comune. Raffigurarsi i futuri genitori, con il pennello in mano nella cameretta, a rifinire i dettagli di quella che sarà la stanza del piccolo, è un grade cult. Una scena vista e stravista nei film, ma la realtà, come sempre è ben diversa, io infatti ho optato per l’imbianchino.

3) ILLUMINAZIONE

Che sia un lampadario, applique o abat jour, l’illuminazione è un fattore molto importante, primo perché il tipo di luce è importante, specie nei mesi invernali, sia perché ogni oggetto all’interno della nostra cameretta, arreda, perciò è sempre consigliabile scegliere oggetti in tema con quello che sarà lo stile della cameretta. A me piacciono illuminazioni moderne, ma per la cameretta, che siano divertenti e colorate, in tema bimba.

4) LETTINO

E qui si apre un mondo. Dalla culla al lettino con le sponde, dal lettino più grande al letto singolo con misure standard. Non ci sono regole fisse, ma solo le necessità e i gusti personali dei genitori che decidono di optare per una scelta piuttosto che per un’altra. Per quanto mi riguarda, io per entrambe le mie bambine sono passata dalla culla al lettino a cancelli, adesso però la mia bambina di 3 anni nel classico lettino con  le sponde non ci sta più e a breve passerò ad un’altra pratica soluzione. Nei prossimi articoli scoprirete di cosa si tratta.

5) ARMADIO

Per quanto riguarda l’armadio,  non abbiate fretta, se volete potete anche aspettare ad acquistarlo perché all’inizio può bastare anche un cassettone per riporre le prime tutine del pargolo. Poi inevitabilmente la stanza si modificherà e si plasmerà a seconda delle diverse esigenze del bambino.

6) SPAZIO GIOCHI

Predisporre un comodo e accogliente spazio gioco, che possa essere anche solo un angolo all’interno della cameretta ma super accessoriato, è quello che ci vuole. L’ideale è predisporre in terra un bel tappeto morbido, magari quello componibile, a puzzle colorato, come ho fatto io, contornato di cuscini e angoli morbidi, così in caso di sonno, il bambino si può lasciarsi comodamente avvolgere dalle braccia di Morfeo, in totale sicurezza.

7) SCRIVANIA

Assolutamente non necessaria la scrivania in questo primo periodo. Questa la si dovrà inserire o acquistare un domani quando il bambino inizierà con le elementari. Invece un’idea carina, pratica ed ergonomica sono quei tavolini mignon con tanto di piccole sedie, che hanno negli asili. Io ho avuto in eredità da mia sorella, che ha un bambino di 12 anni, un meraviglioso tavolino in legno, corredato con due seggioline comodissime che possono trasformarsi anche in piccole sedute per grandi.

8) ARREDO PARETI

Ogni casa, ha un suo preciso stile, e le pareti sono le protagoniste indiscusse nelle quali, accostare mobili, apporre mensole, quadri, poster o altre decorazioni, come la carta da parati, può cambiare radicalmente l’aspetto non solo della nostra cameretta in questione, ma della casa stessa. Arredare le pareti è una cosa che inizialmente può sembrare banale, ma a mio avviso non lo è affatto. Ogni parete infatti, ha una sua specifica conformazione per luminosità, dimensione e colore. Ad esempio io per impreziosire la camera delle mie bambine, desideravo qualcosa di speciale e nello stesso tempo originale, in mio aiuto ho avuto la fortuna di scoprire un e-commerce molto stiloso, ovvero www.stiledo.it. All’interno di questo sito (clicca qui!) mi sono potuta sbizzarrire tra mille fantasie, colori, foto, dipinti, quadri e pure poster dotati o meno di cornice. In effetti avevo l’imbarazzo della scelta, potevo optare per quadri spiritosi e divertenti e immagini più classiche e canoniche come paesaggi o icone conosciute.
Nel VIDEO che vi ho inserito in questo articolo, (vedi qui) potrete vedere dal vivo, l’unboxing dei quadri che ho scelto per la cameretta delle mie bambine.

  🎦  BUONA VISIONE  🎦

www.stiledo.it