Category

MOM & KIDS

Category

Eh si, proprio così, mettetevi al riparo che sono arrivati i terribili due. In realtà, nel mio caso, è da sei mesi che sono arrivati, portando con sé, diversi cambiamenti. La turbolenza della crescita infatti non è un processo lineare, tutt’altro, è caratterizzato da fasi importanti, periodi cruciali nei quali possiamo osservare tutto e il contrario di tutto. Mamme, vi sarete accorte, in quanto poco tempo, i gusti dei vostri mimmi cambiano. Sarà un caso, ma con l’avvento dei 2 ANNI, le conquiste che credevate fatte, si possono essere sgretolate, ciò che credevate piacesse loro, ad un tratto non piace più, ciò che pensavate appurato, non lo è più. La mia bambina ad esempio, è sempre stata super socievole, estroversa, e molto amichevole con gli altri, anche con persone mai viste prima, adesso, con l’arrivo dei terribili 2, ha perso, (momentaneamente), quella spensieratezza con la quale si approcciava agli altri, quella leggerezza con la quale sorrideva a tutti, entrando subito in rapporto con loro. Ovviamente so bene, che queste sono fasi, le ho anche studiate all’ università. Siamo nella naturale fase dei rifiuti, la fatidica tappa del NO e dei capricci per ogni minima cosa, anche gradita che sia. Questo è un percorso obbligato, non esiste bambino che non lo attraversi, può essere più o meno evidente, più o meno cruento, ma c’è ed è importante che ci sia. E’ il primo approccio con l’indipendenza ed è fortemente istruttivo per loro, perché capiscono e sperimentano i propri limiti e quelli dei loro genitori. Noi, dobbiamo cercare di essere un sostegno forte per loro, rimanendo fedeli al nostro ruolo genitoriale, comprendendo che il nostro atteggiamento per loro è uno specchio.

E’ una sfida continua, un braccio di ferro in cui vogliono averla vinta. Non è un periodo semplice, in certi momenti si incaponiscono talmente tanto, da avere crisi di pianto inconsolabili e reazioni forti. Noi genitori, dobbiamo essere forti e pazienti, comprensivi e autorevoli nello stesso tempo, so benissimo che non è una cosa da niente, perché, un conto è la teoria, studiata sui libri di pedagogia, un conto è la pratica, con bambini che spesso, mettono a dura prova la pazienza di un santo. Sconsiglio vivamente le punizioni corporali, come schiaffi e sculaccioni, benché io stessa, a volte qualche sculaccione mi scappi di mano.

Cosa manifestano  i “Terrible Two”:

  • Indipendenza: comprendono di essere qualcosa di diverso dalla mamma e dal babbo.
  • Bisogni: hanno i loro desideri, semplici, ma spesso non riescono a comunicarli e si arrabbiano.

E allora ecco un semplice, ma efficace vademecum su come affrontare questo periodo:

  • PAZIENTARE
    Ci siamo passati tutti, ed è normale che sia così, è importante mantenere il self-control, evitare scenate, crisi e quant’altro, anche se spesso sembra che non ci sia via d’uscita. Non è così. Evitare le punizioni corporali, ed evitare di essere rigidi e autoritari, si rischia di ottenere l’effetto opposto a quello desiderato. Siamo uno specchio per loro, loro si rivedono in noi, e nei nostri atteggiamenti. E’ un percorso, il bambino ha bisogno d i tempo per capire quello che può fare e quello che non è giusto fare. La distinzione del “si fa, non si fa” non è ancora definita.
  • STOP ALLE ASPETTATIVE
    Sono bambini e non persone adulte, devono capire, crescere e maturare, e questo è il loro lavoro, non possiamo aspettarci che siano esattamente come noi li vorremmo, buoni, bravi, calmi, che sappiano riconoscere il bene dal male, simpatici, belli e autopulenti. No signori, non funziona così, e menomale aggiungo io! Spesso sono le aspettative dei genitori a distorcere ciò che è giusto e che è sbagliato, ciò che va assecondato e ciò che non andrebbe incentivato.
  • POCHE REGOLE
    In questo periodo, ma in fin dei conti sempre, non serve a niente, se non a peggiore le cose, essere rigidi, o troppo severi. Già per loro è difficile sperimentare il divieto, se poi questo è abusato e usato a sproposito, il gioco si complica in maniera esponenziale. Poche regole ma buone, non stare troppo addosso ai bambini, perché si approcciano al mondo adesso ed è giusto non tarpargli le ali per i nostri preconcetti. L’importante è non transigere su alcune semplici regole, dette anche regole “salvavita”, cioè sulla strada e sugli altri pericoli che si possono celare in certe specifiche situazioni. Mai tornare indietro da queste regole, salvano letteralmente la vita.
  • MAI ETICHETTARE
    Non c’è cosa più sbagliata e controproducente di questa, se ad un bimbo gli attacchiamo subito un’etichetta negativa, lui incorporandola, la farà sua, fino a crederci davvero.  Si convincerà di essere realmente per come lo descrivono i genitori e così sarà una profezia che si autoavvera, una previsione che purtroppo si confermerà in futuro. Perciò attenzione a cosa dite ai vostri figli, non fate l’errore di collocarlo in un contesto negativo.
  • SCUSA, LA PAROLA MAGICA 
    E’ giusto dare al bambino gli strumenti per riparare i danni che inevitabilmente farà, che siano a cose o a persone. La formula magica, in grado di riportare tutto alla situazione iniziale di tranquillità e pace, è la parola: scusa. E’ uno strumento dalla duplice utilità, per il bambino stesso e per gli altri. Per il bambino, perché gli diamo una giusta via d’uscita ad una situazione critica in cui lui ha fatto qualcosa di male, qualcosa per cui è stato brontolato, qualcosa per cui si sente a disagio, triste, arrabbiato, isolato e incompreso. Importante anche per gli altri perché l’umiltà è la chiave per stare al mondo e quindi il gesto riparatore dello scusarsi, metterà le cose a posto. Attenzione alle parole e alle frasi che si usano, quando li sgridiamo, queste hanno un impatto forte su di loro, cerchiamo di usare forme non giudicanti.
  • NON PRENDERSELA
    E’ controproducente prenderla sul personale, loro non conoscono ancora appieno i valori della socialità e dello stare insieme, stanno imparando, dobbiamo essere pazienti, si basano su quello che vedono e sulla loro breve esperienza, perciò siate comprensivi e non pensate che ce l’abbiano con voi quando non vi salutano,  non vi guardano e fanno l’ennesimo capriccio. Sono fasi obbligate, ci siamo passati tutti. I bambini si sperimentano così, misurano noi e i propri limiti , perciò è giusto non appesantire la situazione, non insistendo. Se il bambino, momentaneamente non vuole stare con voi, o non vi saluta, lasciate perdere e dedicatevi ad altro.
  • LODATELI E INCORAGGIATELI
    Incentivate i loro comportamenti positivi, lodateli quando fanno qualcosa di giusto, premiateli, anche solo con una coccola, specie quando vi mostrano un bel gesto  che hanno fatto. Perché non va sempre messo sotto la lente d’ingrandimento, il momento negativo e il gesto brutto dei bambini, ma dobbiamo anche osservare e parlare di quando il bambino compie cose positive, così da costruirgli una buona e solida autostima e autoefficacia.
  • ROUTINE
    Potrebbe essere una strategia utile e interessante, in questa fase così destabilizzante e di cambiamenti, adottare qualche routine con i vostri mimmi. I bambini sono abitudinari, perché le loro abitudini gli regalano certezze, perciò provate a fare qualcosa tutti giorni con loro, qualcosa che li rilassa e li appaga, in maniera da rendere piacevole un momento, che diventerà una certezza, così da allontanare le loro momentanee e naturali insicurezze.

Infine ci tengo a sottolineare un concetto che per me è essenziale e  che troppo spesso ho visto negli atteggiamenti di tante mamme e babbi.

GENITORI NON STATE TROPPO ADDOSSO AI BAMBINI, così non fate il loro bene.

Ho notato che spesso i genitori tendono a “stare eccessivamente addosso ai bambini” a sollecitarli continuamente, nel gioco, nei dialoghi, nelle attività, in tutto quello che fanno. A mio modestissimo parere è sbagliato! Non c’è peggior cosa di non fare sviluppare la vera personalità del bambino. Il bambino ha modo di plasmare la sua personalità con le esperienze quotidiane e questo è possibile non intervenendo eccessivamente, ma osservando, non interferendo con quelli che sono i giochi, i movimenti e le naturali predisposizioni del bambino. Un costante assillo, che non favorisce l’indipendenza, l’autonomia e non fa sviluppare quelle  predisposizioni naturali che il bambino possiede. Lo so, le mie sono parole forti, ma vi assicuro che sono dettate dall’esperienza, dalla mia formazione e dalla mia osservazione nei confronti dei bambini e dei loro genitori.

Imbocca al lupo a tutti noi.

La Stella è quel corpo celeste che brilla di luce propria. Un ammasso di materia che emana luce, la cui energia è irradiata nell’universo. Questo è il significato tecnico della parola Stella.
Stella, si chiama anche la mia bambina, perciò tutto ciò che concerne o riguarda questo particolare nome, attrae per forza, sempre la mia attenzione. In questo caso, sono venuta a conoscenza della possibilità di acquistare una stella, o meglio battezzarla con il proprio nome o con quello di una persona cara. Si tratta ovviamente di un regalo simbolico, anche perché le stelle non sono in vendita e non hanno proprietà, ma esistono alcuni enti privati come questo, che offrono questo servizio, una sorta di “star lift“. Un gesto inusuale, che equivale ad un pensiero gradito e originale da fare per i propri figli, o ad una persona cara. Io trovo che sia una cosa carina, nell’ampio panorama commerciale dei regali da fare, questa è senz’altro un’idea particolare. Io mi sono affidata a www.etoilez-moi.com/it , un sito francese ben fatto, nel quale selezionando le varie opzioni di scelta, ho trovato quella che faceva al caso mio. Io ho due bimbe, vicine tra loro come età, perciò ho optato per un’opzione che prevedesse una doppia scelta stellare. La Confezione Stella Gemella, è una soluzione che comprende il battesimo di due stelle, vicine tra loro, nella costellazione del loro segno zodiacale.
Ad impreziosire il tutto, c’è la possibilità di ricevere anche un gioiello a forma di stella, selezionabile tra due scelte, questa idea rende ancora più invitante l’offerta, perché ti inviano qualcosa di tangibile, come un gioiello, da poter indossare o regalare.

L’ente privato che riguarda questo sito è l’International Celestial Repertory, fondato nel 1980, nel quale è possibile  scegliere il nome e la costellazione dove sarà posizionata la vostra stella. Deciso nome e costellazione, dovrete scegliere la data del battesimo.  Una volta effettuato l’acquisto, con il prezzo variabile a seconda della vostra scelta, vi invieranno una confezione nella quale troverete il certificato di battesimo dalla stella e la mappa astronomica per localizzarla. Io personalmente, ho scelto per le mie bambine, la costellazione dei gemelli, perché è il loro segno zodiacale, e ho deciso che la data del battesimo delle loro stelle, avverrà il 25 novembre, una data importante per la nostra famiglia, primo perché è il compleanno del loro papà, e poi perché min questa data, si celebra la “Giornata contro la violenza sulle Donne”. Mi è sembrata una bellissima occasione per omaggiare questa ricorrenza.

Ecco nel mio caso cosa c’è dentro la mia soluzione. Andate a curiosare su  www.etoilez-moi.com/it, per capire meglio di cosa si tratta e farvi un’idea su questa originale  possibilità, ci sono varie soluzioni a diversi prezzi.

 

Halloween ai miei tempi non si festeggiava, eppure non sono vecchissima, infatti è solo da poco più di un decennio che si riconosce popolarmente questa festività. In Italia vengono riconosciute le festività del 1 e il 2 novembre. Il 1 novembre si festeggiano tutti i Santi, e il 2 novembre si commemorano i defunti, infatti solitamente in questo giorno, si riempiono i cimiteri di tutta Italia.  In questi due giorni, riconosciuti dalla Chiesa,  in Italia non vi è mai stata annessa alcuna  festa folkloristica, come invece viene fatto per il 31 ottobre, negli USA, per la ricorrenza di Halloween. Questa festa, di stampo spiccatamente commerciale, in realtà avrebbe origini antiche, addirittura celtiche, anche se questo aspetto oggigiorno, viene ampiamente ignorato, per privilegiare la parte del folklore. Halloween oggi, è un’occasione per ironizzare, scherzare e festeggiare con tematiche macabre e dell’occulto, una ricorrenza che ai bambini piace molto e allora non vedo perché non approfittare di quest’occasione per festeggiare e divertirsi. Il simbolo di Halloween è la zucca gialla, tipico ortaggio di questa stagione, intagliata a forma di faccia inquietante e illuminata dall’interno con una candela. Personalmente trovo che Halloween, abbia senso solo per i più piccoli, ed è giusto che sia così, una specie di secondo carnevale con tematica horror, caratterizzato da zucche, mostri, scheletri, pipistrelli e ragnatele,  perciò spazio alla fantasia.

Di seguito qualche idea per divertirsi e far divertire i propri bimbi.

  • Si a festine in casa, nelle ludoteche e spazi gioco, se vi guardate in giro, sicuramente troverete quella adatta per voi e per i vostri bimbi. Ovunque organizzano festine per i più piccoli.
  • Se avete bimbi più grandicelli, potete optare per il sempre più in voga, giro per le case del vicinato, ovviamente a seconda dell’età e soprattutto, meglio se accompagnati da un genitore.
  • Non occorre spendere soldi per travestire voi e i vostri bimbi, con qualche accorgimento e un po’ di fantasia, riuscirete ad essere all’altezza della situazione. Anche noi mamme, sarebbe carino essere in tema, spazio al divertimento e all’autoironia.
  • Vestite di nero, voi e i mimmi, osate con gli accessori che avete già in casa, cappellini neri, cerchietti particolari, anche l’arancione come colore va benissimo, perché è il colore della zucca, simbolo di Halloween.
  • Mamme truccatevi di nero,  e per le più audaci, osate con un rossetto nero (usate pure il kajal per gli occhi), per i mimmi, se li volete truccare, non comprate trucchi apposta, infatti vanno benissimo quelli che usiamo per noi, i classici trucchi per il viso. Disegnate con la matita nera il trucco del bimbo, che siano ragnetti, occhiaie, cicatrici o quello che volete, l’importate è che siano ben visibili, poi sta alla vostra fantasia e quella del bambino.
  • Se rimanete a casa e non fate niente, è lecito e comprensibile, però armatevi di caramelle e dolcetti, perché molto probabilmente, vi suoneranno alla porta e vi sentirete dire: “Dolcetto o scherzetto?”
  • Se proprio siete delle bravissime cuoche e molto dedite al brico/fai da te, potreste fare sia la zucca intagliata (io non so neanche da che parte cominciare) sia piatti a base di zucca gialla, come potage, gnocchi di zucca e perfino un dolce alla zucca gialla. Insomma se avete voglia e soprattutto tempo, vi potrete sbizzarrire. Divertitevi!

“Spazio Neo-Mamme” è la bellissima realtà che da qualche settimana a questa parte, ospita il comune di Firenze.
Una grande iniziativa, creata per tutte le donne e i loro bimbi fino ai due anni d’età. Provare per credere. Ho saputo di questo meraviglioso spazio, tramite l’asilo della mia bambina, che informava tutte noi mamme, di questo servizio appena nato. Uno spazio dove effettuare tante attività, per pancione e neo mamme, completamente gratuite. Si, avete capito bene, tutto gratuito. Un’opportunità bellissima, rara ed unica nel suo genere, perché, se è vero che ci sono mille iniziative, corsi per donne in gravidanza e neo mamme, è vero anche che sono tutte a pagamento, e invece questa no, ed è  la cosa più sensazionale.
Lo “Spazio Neo-Mamme” è in via Gioberti n.1 a Firenze, presso il plesso San Giuseppe, stesso posto nel quale durante l’università ho sostenuto qualche esame e lo scritto della mia laurea  in Psicologia, ma questa è un’altra storia. Adesso questo spazio, è stato tutto completamente rinnovato e adibito per essere un centro polifunzionale, fruibile per tutte le neo mamme con mimmi fino al secondo anno d’età.
Questo è un posto creato appositamente per tutte coloro che si misurano o che si misureranno con una nuova realtà, quella di un neonato, piccola creatura che abbiamo aspettato per nove mesi. Perché si sa, la maternità è una situazione meravigliosa senza dubbio,  ma non priva di difficoltà e ostacoli, a volte anche grandi.
Per questo si è voluto creare un luogo nel quale rilassarsi e confrontarsi tra mamme e professionisti del settore, uno spazio accogliente e gratuito per i primi due anni, in cui possiamo godere dei delle diverse attività del centro, incontrando mamme come noi, al fine di creare una rete di supporto e auto-aiuto tra mamme.
Le attività svolte nello “Spazio Neo-Mamme” sono:
  • Yoga prime Mamme
  • Stretching Yoga
  • Gruppi di parola
  • Sportello psico-educativo
  • Tocco massaggio e Baby massage
  • Tempo per l’ascolto
  • Danza Musica e Movimento
  • Consulenza burocratica
Questo di seguito, è un estratto della loro brochure, per farvi capire lo spirito di questo centro appena nato:
La maternità è un’esperienza straordinaria, ma sempre meno, nella nostra società, è sostenuta da una collettività che aiuti le donne ad affrontarne serenamente la sfida. Lo Spazio Neomamme si propone esattamente lo scopo di offrire un rifugio alle donne che, spesso sole, si confrontano con questa meravigliosa e impegnativa fase della propria vita.
Non c’è un protocollo, nell’essere mamma, non esiste uno standard a cui allinearsi, né un modo giusto o uno sbagliato di essere. Per incoraggiare ogni singola madre a cogliere questi aspetti di autonomia e bellezza in un mondo sempre più assoggettato a standard e performance, il personale dello Spazio offre una serie di attività collaterali, oltre naturalmente alla prima fondamentale offerta, che è quella appunto di un luogo di accoglienza.
Il centro nasce dalle nostre esperienze, tutte diverse, di essere donne e madri” spiega Elena De Sanctis, coordinatrice del Centro, “col desiderio di poter condividere un messaggio di libertà circa l’interpretazione dei molteplici aspetti della femminilità”.
Il centro si radica nella storia della rete di scuole Liberi di Educare che, da sempre sensibile alle tematiche legate alla comunità educante, ha ideato il progetto e ottenuto i finanziamenti necessari a garantire la gratuità di tutti i servizi per i primi due anni. Il servizio rientra nel progetto “Bambini: dalla periferia al centro” finanziato dall’impresa sociale Con i bambini.
Le attività Un calendario ricco propone alle mamme varie attività settimanali: dallo yoga ai laboratori creativi, dal baby massaggio alle attività di danza e musica, fino a più specifici momenti di dialogo di gruppo tra mamme e sportello con operatori specializzati, sia per il sostegno all’educazione che meramente per le pratiche burocratiche legate ai primi anni di vita dei piccoli. Oltre a queste iniziative regolarmente cadenzate, un calendario vario e ricco apre di sabato anche ai genitori che hanno bambini più grandi su tematiche divulgative e di più ampio respiro.

Un kit di benvenuto per tutti i nuovi nati, insolita e gradita sorpresa che il comune di Firenze ha riservato a tutte noi, mamme dei bimbi nati nel 2018. Un’ iniziativa istituita a Firenze nel febbraio 2018, ma già presente in altre città italiane. Un piccolo gesto simbolico, ma senz’altro gradito, utile e molto apprezzato dalle famiglie fiorentine  che si sono viste recapitare a casa la lettera dal sindaco Dario Nardella, in cui c’era scritto:

la Lettera del Sindaco Dario Nardella

«Un gesto piccolo ma molto significativo, con cui Firenze vuole esprimere appoggio e vicinanza alle neomamme. Sono consapevole che non sia la soluzione per la diminuzione delle nascite in Italia. E’ comunque un piccolo gesto che vogliamo fare nei confronti dei nostri piccoli. Firenze, deve e vuole stare vicina alle mamme, in un momento splendido ma difficile della loro vita ».

«Con il kit – continua Nardella – vogliamo far sentire le mamme parte della comunità e forti della nostra vicinanza. Firenze è una città longeva, ma con un bassissimo tasso di natalità. Faremo il possibile, a partire da iniziative come questa, per far sentire le donne che decidano di avviare un’ esperienza straordinaria come la maternità, protette e meno sole».

il contenuto del kit

Pannolini, crema alla calendula, salviettine emollienti, tisana per l’allattamento e l’utilissimo opuscolo “Nascere a Firenze” nel quale vi sono tutte le principali informazioni necessarie su diverse tematiche. Una trentina di pagine ricche di nozioni, una vera e propria guida che tratta di vaccinazioni, congedi parentali, misure di sostegno alla famiglia e tanto altro ancora, dai primissimi giorni di vita fino alla scelta dell’asilo nido. Il kit è disponibile presso le 21 farmacie comunali, nel retro della lettera l’elenco degli esercizi commerciali, dove si possono ritirare questi “gift-box”.

L’opuscolo informativo
Un plauso al Comune di Firenze e al Sindaco Dario Nardella, perché, se è giusto affrontare quanto non vada nella nostra città, è giusto anche riconoscere quanto di positivo e interessante questa amministrazione comunale stia facendo.

Quando si diventa genitori, il concetto di vacanza, cambia totalmente. Le esigenze sono diverse perché diversi siamo noi, infatti se un tempo la vacanza era vista come un momento di relax, divertimento e avventura, con i bimbi le cose cambiano drasticamente. Inutile dire che quando si ha a che fare con neonati e bimbi piccoli, anche i più giramondo e avventurosi, si devono dare una calmata, facendo attenzione a quale meta potrebbe essere più opportuna. Io amo viaggiare, e per viaggio, intendo prendere un volo  e andare fuori dai confini italiani o meglio ancora da quelli europei. Da quando sono madre, quindi da due anni a questa parte, le mie mete sono state drasticamente ridotte e ridimensionate, nessun volo transoceanico, ma solo tratte italiane.  A questo punto la domanda sorge spontanea: quale è la vacanza ideale con bimbi piccoli? Mare o montagna?

La “me” di qualche anno fa senza ombra di dubbio avrebbe risposto il mare. Adoro il mare, amo stare in acqua e fare il bagno, mangiare pesce, e passeggiare la sera con la brezza marina. La montagna mi piace, ma soprattutto d’inverno perché amo sciare e stare sulla neve, con le giornate che iniziano presto sulle piste e terminano al calduccio dei rifugi. Ho sempre pensato che la montagna d’estate fosse noiosa e infatti non ci sono quasi mai andata, se non con ex fidanzati ancora più noiosi. Senza dubbio, il mare mi si addice di più, la vita di mare mi entusiasma, lo iodio sprigionato nell’aria mi mette di buon umore.

Però, come si suol dire ho fatto i conti senza l’oste, anzi senza “le osti”, le mie bambine. Infatti, solo le mamme possono capirmi, non mi ero mai resa conto di quanto fosse stancante per una mamma la vacanza al mare con prole al seguito,  perché a meno che non andiamo in strutture tipo villaggio all inclusive, con baby sitter e mini club, o abbiamo con noi gli aiuti necessari, quali i nonni o tate, il soggiorno rischia di diventare un tour de force. Si inizia dalla mattina con la sveglia presto, perché le prime ore sono le migliori, pranzo a casa o fuori ma in un luogo tranquillo dove si possa fare il riposino pomeridiano  fino alle 16:30/17, poi una merendina a base di frutta leggera leggera, così da poter fare il bagno subito dopo, e poi di nuovo a casa per preparare la cena. In tutto questo ho omesso la preparazione, un rituale che non finisce più, ricordarsi di prendere tutto il necessario per la spiaggia, teli, creme, giochi, parei, costume di ricambio, pannolini, salviette, frutta, acqua e varie ed eventuali.  Il momento del bagno poi è il top, non è più il classico relax time nel quale abbandonarsi alle onde del mare, nuotando in santa pace, ma al  contrario una vera e propria pseudo seduta di nuoto e acquaticità per bambini. Insomma, io che amo tanto il mare, l’anno prossimo farò le mie ferie sulle Dolomiti.

Il Sole, stella madre del sistema solare, attorno al quale orbita la terra. Indispensabile per la vita del nostro pianeta, apporta grandi benefici, ma come tutte le cose ovviamente, è opportuno non esagerare e dosare bene l’esposizione al sole. Conosciamo bene i suoi danni, quali scottature, invecchiamento della pelle, macchie solari fino ai temibili melanomi, ma se assunto in maniera corretta e oculata i benefici sono diversi, ad esempio:

  • Sviluppo della VITAMINA D, necessaria per la sua azione sulla fissazione del calcio alle ossa, e per altre importanti funzioni, bastano infatti 15-20 minuti al giorno per almeno 4 giorni alla settimana.
  • L’ esposizione al sole MIGLIORA L’UMORE.  La luce solare, specie la mattina, è in grado di stimolare il sistema neuroendocrino, in particolare aumentando la produzione di serotonina, importante neurotrasmettitore deputato al controllo dell’umore. Infatti nei paesi del nord, dove la luce solare è minore ci sono molti casi di depressione stagionale dovuta alla carenza di luce solare.
  • Aiuta la guarigione di ALCUNE MALATTIE DELLA PELLE, come ad esempio acne, psoriasi, eczemi, ovviamente dosato con cura e sempre sotto controllo medico.
  • Sembra che aiuti LA FORMA FISICA perché aumentando i livelli di serotonina, l’appetito regolato da tale ormone, sembra diminuire,  ciò anche perché la voglia di spogliarsi incentiva la volontà di perdere i chili di troppo.
  • ALLEVIA ALCUNE INFEZIONI e contratture muscolari , grazie alla sua azione miorilassante.

E’ necessario  però esporsi con cautela seguendo alcune importanti indicazioni, specialmente in caso di bambini piccoli. Ecco alcuni consigli per un’esposizione sicura in ogni occasione.

  • AD OGNI ETA’ LA SUA PROTEZIONE. E’ consigliabile evitare l’esposizione diretta dei neonati. Per i bambini  usare una protezione solare con filtro 50+.
  • GLI ORARI CONTANO. Le ore migliori per lasciare i piccoli all’aperto, sono quelle della mattina e del tardo pomeriggio. Indicativamente fino alle 11:00 e dopo le 16:30
  • CREMA SOLARE: BISOGNA RIAPPLICARLA ? Si, la crema protettiva va applicata ogni 2 ore, dal momento che, sfregamento, acqua e sudorazione ne riducono gradualmente l’efficacia.
  • CREMA SOLARE: ANCHE SOTTO L’OMBRELLONE ? Si, la protezione solare che offre il tessuto dell’ombrellone è pressoché media, quindi in caso di bambini, si deve applicare la protezione solare ugualmente.
  • CAPPELLI E OCCHIALINI. E’ il caso di usare cappelli a tesa larga e occhiali da sole per proteggersi dai danni del sole, poiché costituiscono un’ottima protezione per testa, viso e occhi. Per garantire la sicurezza e la salute dei nostri occhi, utilizzare occhiali da sole, certificati a norma CE (attenzione che non significhi China Export, quindi tarocchi e dannosi).
  • ATTENZIONE ALLE CREME. Non tutte le creme sono uguali, quelle per i bambini non devono avere grandi profumazioni. In caso di bambini con pelle particolarmente sensibile, dermatiti atomiche, o allergie varie, è meglio rivolgersi al medico.
  • LE CREME SOLARI SCADONO? Molte creme hanno la data di scadenza, che fa riferimento al prodotto integro e ben conservato. In ogni modo, consigliano, dopo l’apertura del prodotto, di non conservare oltre 6/12 mesi, secondo indicazioni riportate in etichetta.
  • PROTEZIONE ANCHE IN CITTA’ ? E’ buona regola proteggere sempre i bambini in caso di esposizione solare, in particolare nelle zone non coperte dai vestiti.
  • LA PROTEZIONE RIDUCE I BENEFICI DELLA VITAMINA D ? Recenti studi hanno confermato che l’impatto dell’utilizzo delle creme solari sulla produzione di vitamina D non alteri la sua produzione. In realtà bastano 10-15 minutidi sole al giornoper indurre la produzione di questa importante vitamina.
  • CREME DOPOSOLE, PERCHE’ SONO IMPORTANTI ? Poiché esse contengono emollienti che favoriscono la giusta idratazione della pelle, dopo una giornata all’aria aperta, in cui la nostra pelle è stata messa a dura prova.

Buone vacanze!

Fasciare i neonati è un’usanza che proviene da lontano, si possono trovare numerosi dipinti e opere d’arte molto antiche dove si raffigurano i neonati in fasce. Pratica comune a diverse culture in diverse parti del mondo, il suo scopo è principalmente quello di ritrovare quelle specifiche sensazioni prenatali, provate dal neonato nella pancia della mamma.<!–more–> Per nove mesi questi bambini, hanno avuto l’esperienza di un luogo chiuso, ristretto, nel quale erano contenuti, così nella fascia riscoprono sensazioni simili, sentendosi al sicuro. Sembra strano pensare che il bambino possa trarre giovamento in una condizione di immobilità, e invece sembra che il bambino fasciato sia sereno e appagato.

LA CORRETTA FASCIATURA

Ma come si effettua la fasciatura? Iniziamo piegando uno degli angoli verso l’interno in modo che sia  all’altezza del neonato, che verrà adagiato con il collo sul limite superiore della piega.
Dopodiché si fa aderire  il braccino destro lungo il fianco, ripiegando  il lembo destro della copertina e rimboccandola sotto la schiena. Successivamente si stende l’altro braccio,  tirando il lembo inferiore della coperta e incastrandola tra la spalla sinistra e il l’angolo sinistro della coperta, chiudendo così anche il lembo sinistro. A questo punto la fasciatura dovrebbe essere completa, il bambino fasciato ma non eccessivamente stretto, i suoi piedini nella copertina dovrebbero rimanere liberi di muoversi, così da ricreare simili sensazioni prenatali. E’ d’uso fasciare i bambini dalla nascita fino ai 2/3 mesi, dopodiché per la nanna sarà possibile passare a soluzioni quali, sacchi nanna, in grado di coprire completamente il bambino durante la notte, senza farlo scoprire.

Quello che è importante è utilizzare un tessuto in cotone, quindi non troppo pesante, questo per far sì che il bambino non si surriscaldi e rimanga con la giusta e naturale temperatura corporea.  Il materiale con il quale fasciamo i nostri bambini è fondamentale che sia delicato e garantito, io ho scelto una soluzione che consiglio caldamente, le fasce in mussola, di Aden&Anais, traspiranti, morbidissime e super versatili, perché adatte a diversi utilizzi.
Ad esempio come copertina per culla e passeggino, nei momenti in cui c’è più fresco ed occorre coprire i nostri piccoli.

Ideale base da gioco da mettere in terra per far giocare i bambini, oppure per cambiare i nostri piccoli ad esempio quando siamo fuori casa.

Inoltre è un’ ottima idea regalo, io personalmente ho optato per l’acquisto di 4 copertine, scegliendo queste fantasie che mi piacevano molto, anche se la scelta è stata difficile, poiché le fantasie sono davvero tutte molto belle e varie tra loro.

Queste fasce/copertine morbidissime e multiuso le potete trovare in vendita presso tutti i migliori negozi per la prima infanzia e su Kiddom.

La sessualità in genere è spesso considerata un tabù, in questo caso la sessualità in gravidanza è contornata da falsi miti e false credenze che purtroppo imperversano nell’immaginario comune. In questo video tratterò l’argomento con l’aiuto di un’ostetrica che è anche consulente sessuologica, così da sfatare una volta per tutte le leggende, spesso anche ridicole, che ruotano intorno a queto argomento. Un delicato momento in cui tutto cambia da ogni punto di vista. L’arrivo di un bambino infatti può avere effetti anche molto profondi sull’intimità tra i futuri genitori e può destabilizzare non poco, ma con la giusta informazione è possibile affrontare questo momento con più consapevolezza e serenità possibile. A questo video, ne seguirà un altro sulla sessualità nel post partum. Buona visione.

Con l’arrivo dell’estate e quindi del gran caldo, è ancora più importante avere delle buone accortezze che mantengono al sicuro i nostri bimbi. I neonati sono più sensibili al caldo rispetto agli adulti. Ma se il bambino più grande può farsi capire in mille modi, parlando o gesticolando,  il neonato no, per questa ragione è necessario capire tutti i segnali che ci ci invia per aiutarlo a rinfrescarsi.  Attenzione agli sbalzi di temperatura, passando da un ambiente all’altro, quelli sono micidiali anche per noi adulti, figuratevi per i neonati.

Ecco alcuni accorgimenti per far fronte alla calura estiva.

ABBIGLIAMENTO

Per esperienza personale, posso dire che noi mamme abbiamo la tendenza a coprire eccessivamente i nostri bambini. Con queste alte temperature, la miglior soluzione è far indossare ai nostri piccoli un semplice bodyno smanicato, senza nient’altro sopra. Per ogni evenienza basterà avere sempre con sé una copertina da culla da mettere ogniqualvolta l’ambiente si raffredda, o si entra in posti con un grande sbalzo di temperatura. Io personalmente mi sono trovata molto bene e vi consiglio le copertine in mussola, tessuto fresco e traspirante a trama larga, capace di far passare l’aria, evitando il rischio di surriscaldamento. La marca è: Aden & Anais, in vendita presso tutti i migliori negozi per la prima infanzia e su Kiddom.

ALIMENTAZIONE

I neonati allattati al seno, grazie alla formula “a richiesta”, non andranno facilmente incontro al rischio di disidratazione, poiché reintegrano liquido al bisogno, trovando nel latte materno la risposta ai loro stimoli, sia di fame che di sete. In giornate particolarmente afose, sarà necessario offrire al piccolo il seno più volte, per essere sicuri che sia ben idratato. Nei primi mesi il neonato viene controllato periodicamente dal pediatra, per valutare la crescita. Se continua a crescere regolarmente e non perde peso, significa che sta prendendo abbastanza latte e non dobbiamo preoccuparci. Un indicatore importante sono anche i pannolini che il bambino sporca, dovrebbero essere almeno 6/7 al giorno, tra pipì e popò.

NANNA

Il caldo estivo può disturbare non poco i nostri bambini, rendendoli più nervosi e facendoli svegliare più volte durante la notte. Per capire la temperatura dei bambini, bisogna controllare la nuca, se questa è calda e sudata, dovremmo raffreddare il piccolo, scoprendolo o portandolo in ambienti più freschi, al contrario se la  nuca è fredda, bisognerà coprirlo. E’ buona abitudine favorire un sonno sicuro per i nostri piccini, avendo alcune accortezze come aerare la cameretta o la vostra stanza, se dorme con voi, e non coprirlo troppo con pigiami pesanti e coperte, ma solo con un bodyno leggero e un lenzuolino di cotone. Per ovviare a tutto questo io ho trovato una soluzione intelligente, perché sicura e igienica. Sto parlando dei prodotti Aerosleep, una marca che sviluppa questi presidi in grado di far dormire sonni sereni a bambini e a genitori.
Io personalmente ho acquistato il coprimaterasso impermeabile, con tessuto a nido d’ape, tecnologia tridimensionale che non si comprime con il peso del bambino, quindi traspirante, igienica e sicura.
E poi dello stesso materiale, il cuscino antisoffocamento, lavabile in lavatrice, con la stessa struttura 3D, che consente al bambino di continuare a respirare anche quando dorme a faccia in giù. In caso di rigurgiti notturni, questa particolare struttura tridimensionale, assorbe i liquidi e trattiene l’umidità, consentendo sicurezza e igiene al tempo stesso. Per maggiori informazioni http://it.aerosleep.com/ anche in queso caso disponibile su Kiddom.

PASSEGGIATE

Portare a spasso i bambini in estate comporta avere alcune accortezze come ad esempio evitare le ore più calde,  privilegiando la prima parte della mattinata e il tardo pomeriggio. L’ideale sarebbe passeggiare nel verde, immersi nella natura, campagna, mare o montagna (per i neonati non sopra i 2000 metri), cerando il più possibile di stare alla larga dal traffico. Nelle ore centrali della giornata è meglio invece rimanere a casa per evitare colpi di calore. 

IN AUTO

Nei tragitti in macchina, specie se un po’ lunghi, i nostri piccoli sono appesantiti dal fastidio della sudorazione, un classico che purtroppo accompagna ogni estate. I vari seggiolini e ovetti, sono imbottiti per garantire maggior sicurezza e comfort, ma d’estate surriscaldano eccessivamente il corpcino dei nostri piccoli, facendoli bagnare di sudore. Oltre al disagio di avere la schiena sudata, il rischio è che si ammalino con uno sbalzo di temperatura una volta usciti di macchina o entrati in un luogo con aria condizionata. Come risolvere? Io personalmente ho risolto grazie a  AeroMoov AirLayer, www.aeromoov.com/it/ copriseggiolino per la mia bambina grande e copriovetto per la mia piccolina. Tutti i prodotti acquistabili su Kiddom.