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Non c’è niente di più bello che sfogliare un album pieno di fotografie. Scatti che ci riportano verso momenti felici che abbiamo vissuto. Chi di noi, non ha in casa, un album di famiglia, con foto vintage, che ci riportano indietro nel tempo? Sicuramente, se non a casa vostra, in quella dei vostri genitori. Adesso che siamo nell’era del digitale, tendiamo a non stampare più le foto, accumulandole sui vari hard disk, rischiando di non vederle più, scordandosi delle esperienze passate, perdendo così il senso stesso della foto.
Io avendo due bimbe, sono continuamente a fare foto, per immortalare i momenti importanti. Ogni giorno, rappresenta una scoperta, nella quale si raggiunge qualche traguardo. Ho deciso da tempo, che non voglio avere hard disk pieni di ricordi che paradossalmente non vedrò mai o molto raramente, perciò mi sono ripromessa di stampare, volta volta le foto più belle, i momenti che voglio conservare e rivedere ogni qual volta desideri. Stampando le foto, obbligatoriamente, dobbiamo attaccarle su un album, anche perché non mi piace tenerle ammucchiate in un cassetto, ma voglio dare loro una posizione consona ad oggetti così importanti. Allora ho deciso di cercare due album per la nascita delle mie bambine, per fissare i ricordi e quindi le foto più importanti di quando sono nate. Ho pensato che il web potesse venire in mio aiuto, e infatti così è stato. Internet è il futuro, il nostro futuro, in grado di abbattere ogni barriera, ogni distanza e reperire cose e persone lontane. I Love Web!!!
Cercando su Google, la mia scelta è ricaduta, su qualcosa di particolare, di originale, e personalizzabile. Mi sono innamorata delle creazioni di Antonella Schiavone,  un artigiana delle Marche che crea prodotti personalizzabili, album unici che sono realizzati con carte pregiate e materiali lavorati con una maestria rara. 

Questi album, possono essere personalizzabili a vostro piacimento, io ho scelto la semplicità delle sole scritte, ma forse, e questo lo dico a posteriori, mi sono pentita della mia decisione, infatti se potessi tornare indietro, sceglierei un disegno, come questi che vedete. Sicuramente i prossimi album, che commissionerò ad Alessandra di Fantacarta, avranno un disegno particolare.

Ma la cosa che fa fidelizzare un cliente, è la cura e l’amore con il quale si realizza gli oggetti, come in questo caso, perché, oltre ad avermi fatto due album impeccabili, il tutto è stato impreziosito da un regalo inaspettato e graditissimo, ovvero una cornice dello stesso stile degli album.

Andate a visitare il sito www.fantacarta.com e capirete perché io ne sono rimasta entusiasta.

Il 25 novembre oltre ad essere il compleanno di mio marito è una ricorrenza importante a livello internazionale. In questa data, infatti ricordiamo la lotta alla violenza sulle donne, su quel fenomeno consumato in special modo tra le mura domestiche, ad opera di quelle persone che dovrebbero, sopra ogni altra cosa, amare e rispettare la propria compagna, spesso anche madre dei loro figli. Questa ricorrenza non dovrebbe esistere, perché non dovrebbe esserci tale fenomeno, come in generale ogni altra forma di violenza e aggressione. Purtroppo si è resa necessaria, come strumento di sensibilizzazione verso un fenomeno troppo spesso protagonista della cronaca nera dei nostri tempi.

I numeri sono raccapriccianti, in quanto, secondo una stima calcolata da Eures, fino ad ottobre ci sono stati 106 casi di femminicidio, con una media di un assassinio ogni 72 ore, un dato spaventoso. Poi ci sono altri numeri, quelli legati alle violenze e alle aggressioni, intorno ai 7 milioni, numeri incredibili. Perciò si è dovuta istituire una giornata che faccia riflettere ognuno di noi e che sensibilizzi l’opinione pubblica verso questo urgente problema.

Giornata istituita nel 17 dicembre del 1999 dall’assemblea delle Nazioni Unite. Da allora in tutta Italia, ogni anno, nelle diverse città, si organizzano manifestazioni, laboratori e mostre sull’argomento. Quest’anno ad esempio, a Milano viene organizzata la 9 edizione del “WeWorld Festival”, inoltre si inaugureranno,  due panchine rosse in due parti diverse della città. A Roma ieri c’è stata la manifestazione “NonUnaDiMeno” con un corteo per la città. A Napoli si è tenuto l’iniziativa “Mai più sola”,  organizzata dall’Assessore allePari Opportunità della Regione Campania.  

Nella nostra città, a Firenze, il Movimento Sportivo Popolare (MSP ITALIA) organizza domenica 25, in Via Vamba Bertelli numero 23 dalle ore 10:30, una serie di eventi, come laboratori per bambini, donne e genitori,  e un seminario aperto a tutti sull’uso di uno strumento utilizzato come dissuasore per le violenze, ovvero lo spray urticante. Sarà un’ occasione per proporre il corso di auto-difesa per tutte le donne, organizzato dall’MSP ITALIA. Per tutte le informazioni e conoscere i dettagli dell’evento e del corso Difesa Donna, contattare il numero: 335 6200313.

Qui sopra, come vedete vi ho messo qualche link, per acquistare su Amazon qualche presidio utile per la nostra sicurezza, come portachiavi con allarme personale incorporato e spray al peperoncino.

Il Ringraziamento è una tipica ricorrenza statunitense che viene festeggiata il quarto giovedì del mese. Questa festività ha origini Cristiane, e simboleggia la gratitudine verso il Signore, per i successi collezionati durante l’anno, in antichità si ringraziava per i frutti che la terra aveva donato nel corso dell’anno.

Un po’ di storia: le origini

Oggi è ancora una festa molto sentita in America, Thanksgiving Day”benché abbia radici molto antiche, verso  il XVII secolo, ad opera dei Padri Pellegrini, nel Massachusetts, dove nacque l’usanza di rendere grazie a Dio per le sue benedizioni, nel 1863 Abramo Lincoln, rese celebre tale ricorrenza, fino a quando nel 1941 il Congresso, con Roosevelt a capo, approvò la ricorrenza e la rese istituzionale. Come in ogni cosa, c’ è sempre il rovescio della medaglia. Questa ricorrenza non è apprezzata, per dirla con un eufemismo, dai nativi americani, poiché si ricorda in tale data, quella che fu la storia, ovvero la morte dei loro antenati ad opera dei colonizzatori.

Usanze

Di norma, l’usanza vuole che la festa si celebri a casa con la propria famiglia, e per l’occasione venga cucinato il tacchino. Chi di noi, infatti, non ha visto almeno un film nel quale venga rappresentato la tipica tavolata americana con al centro il grande pennuto arrosto. Ovviamente tale usanza, ha destato negli anni, molte polemiche, specialmente dagli animalisti. Perciò come simbolo di progresso ogni Presidente degli USA, da Regan in poi, mette in atto, la cerimonia della grazia, salvando due tacchini, dal menù della Casa Bianca. Mi chiedo a cosa serva tale usanza, visto che in quel giorno, sicuramente mangeranno un altro tipo di carne, perciò a mio avviso è una cerimonia piuttosto ipocrita, che lascia il tempo che trova.

Tutto sommato, trovo che sia una bella ricorrenza il Ringraziamento, specie se la osserviamo come la tradizione vorrebbe, ovvero riconoscendo e ringraziando Dio, per ciò che abbiamo e che molto spesso, purtroppo, diamo per scontato.

Buona festa!

Anche quest’anno torna Rionalissima, il consueto appuntamento con il grande mercato a Campo di Marte, organizzato da ANVA Confesercenti Firenze. Un’occasione annuale per fare una giratina tra i mille banchi, comprare qualche regalo in vista delle festività e concedersi qualche ora di sano e futilissimo shopping. Un’alternativa allo shopping online, usanza sempre più in voga di questi tempi. Perfino Amazon adesso si è specializzato nel fashion, diventando uno dei portali più cliccati anche per quanto riguarda la moda.

Presenti alla fiera, generi diversi da vestiti, ed accessori, articoli per la casa, curiosità, oggettistica e tanto altro ancora. Ci saranno più di 300 banchi,

C’è anche una nutrita sezione dedicata al food, con generi alimentari freschi e delle nostre campagne limitrofi, giunte fino ai banchi grazie a esperti e sapienti contadini, che vendono i frutti della loro terra e del loro duro lavoro. Prodotti a filiera corta a Km zero.

Per me che sono della zona, appuntamento imperdibile.

Domenica 18 novembre

Orario: 8:00 20:00

Ci vediamo al mercato 😉

Comprare follower, attualmente sembra la normalità, tutti, ma dico proprio tutti, lo fanno, è diventata una prassi per chi vuole essere competitivo sui social, specie su Instagram. Recentemente Striscia la Notizia ha fatto un servizio in cui ha rivelato che anche nomi altisonanti come: Chiara Ferragni, Belen,  e altri vip e influencer, avrebbero comprato un numero spropositato di follower. Anche Nina Moric, nel suo profilo Facebook, avrebbe stilato una lista di nomi vip, che hanno profili gonfiati da follower fake. Ma per quale motivo si acquistano i follower?
Perché, senza ombra di dubbio, fa figo  avere un numero alto di seguaci, in secondo luogo, più follower hai, più le aziende si interessano a te, per il loro business. Peccato che qui si parli della sagra del FALSO. Sono account gonfiati, per la maggior parte o per metà fake, ma per fortuna adesso ci sono software in grado di sbugiardare tale disonesta furberia. Ma non è tutto, oltre ai follower, sono venuta a conoscenza che si possono comprare anche i like, commenti e visualizzazioni, una vera e propria banca del fake, una cosa che trovo allucinante.
Mi sto rendendo conto, purtroppo, che questa compravendita è un trend in crescita, spesso le aziende si fidano dei grossi numeri, senza fare le dovute ricerche del caso, commissionando lavori a persone che dichiarano il falso. Credo che sia una vera e propria dipendenza psicologica che sta prendendo tutti indistintamente da età, sesso e status sociale.
Io ho deciso di non avvallare questa tendenza, questo trend del momento, e da quel che ho visto, vi posso assicurare di essere in netta minoranza.
 Una scelta impopolare la mia, senza dubbio, tant’è che tanti miei amici, mi tartassano chiedendomi ancora perché non usufruisco di questi servizi, visto che lavoro con i social, e io rispondo sempre la solita cosa, scontata, banalissima ma vera: “meglio pochi ma buoni!”
Cerco di interagire con tutti i miei follower, per quanto possibile, cerco di rispondere e dialogare con loro, questo penso sia la vera scommessa, il resto è fuffa, fumo negli occhi, o per dirla bene, una vera e propria truffa. Io ho deciso di puntare sulla qualità, non sulla quantità.
Credo che a lungo andare, la mia onestà paghi, credo nel valore della lealtà. Cerco  di comportarmi eticamente nella vita di tutti i giorni, perciò anche per i social, adotto lo stesso sistema.
Io sono così come appaio, senza maschere, senza ipocrisia, non mi interessa e non ho bisogno di falsare niente della mia realtà e del mio modo di vivere, non ho sovrastrutture e mi piaccio così.
Non va bene comprare FOLLOWER – LIKE – COMMENTI, perché:
  1. E’ sleale, è una cosa finta, si è bugiardi, perché ingannare? Non è il fine di Instagram questo. Instagram così come Facebook, è contrario a questo tipo di compravendita.
  2. I risultati arrivano è vero, ma alla lunga, prima o poi si paga tutto.
  3. Influencer è colui che trascina, non colui che compra per mascherare la realtà.
  4. Ad un’analisi approfondita, si riesce a smascherare questa compravendita.
  5. Se ti scoprono, non è bello! La figuraccia è all’angolo.
Perciò attenti ai fake cari amici, brand e aziende non siate ingenui, non vi fate fregare così sotto il naso.
E ricordatevi: “meglio pochi (veri) ma buoni, che tanti (finti).

 

La Stella è quel corpo celeste che brilla di luce propria. Un ammasso di materia che emana luce, la cui energia è irradiata nell’universo. Questo è il significato tecnico della parola Stella.
Stella, si chiama anche la mia bambina, perciò tutto ciò che concerne o riguarda questo particolare nome, attrae per forza, sempre la mia attenzione. In questo caso, sono venuta a conoscenza della possibilità di acquistare una stella, o meglio battezzarla con il proprio nome o con quello di una persona cara. Si tratta ovviamente di un regalo simbolico, anche perché le stelle non sono in vendita e non hanno proprietà, ma esistono alcuni enti privati come questo, che offrono questo servizio, una sorta di “star lift“. Un gesto inusuale, che equivale ad un pensiero gradito e originale da fare per i propri figli, o ad una persona cara. Io trovo che sia una cosa carina, nell’ampio panorama commerciale dei regali da fare, questa è senz’altro un’idea particolare. Io mi sono affidata a www.etoilez-moi.com/it , un sito francese ben fatto, nel quale selezionando le varie opzioni di scelta, ho trovato quella che faceva al caso mio. Io ho due bimbe, vicine tra loro come età, perciò ho optato per un’opzione che prevedesse una doppia scelta stellare. La Confezione Stella Gemella, è una soluzione che comprende il battesimo di due stelle, vicine tra loro, nella costellazione del loro segno zodiacale.
Ad impreziosire il tutto, c’è la possibilità di ricevere anche un gioiello a forma di stella, selezionabile tra due scelte, questa idea rende ancora più invitante l’offerta, perché ti inviano qualcosa di tangibile, come un gioiello, da poter indossare o regalare.

L’ente privato che riguarda questo sito è l’International Celestial Repertory, fondato nel 1980, nel quale è possibile  scegliere il nome e la costellazione dove sarà posizionata la vostra stella. Deciso nome e costellazione, dovrete scegliere la data del battesimo.  Una volta effettuato l’acquisto, con il prezzo variabile a seconda della vostra scelta, vi invieranno una confezione nella quale troverete il certificato di battesimo dalla stella e la mappa astronomica per localizzarla. Io personalmente, ho scelto per le mie bambine, la costellazione dei gemelli, perché è il loro segno zodiacale, e ho deciso che la data del battesimo delle loro stelle, avverrà il 25 novembre, una data importante per la nostra famiglia, primo perché è il compleanno del loro papà, e poi perché min questa data, si celebra la “Giornata contro la violenza sulle Donne”. Mi è sembrata una bellissima occasione per omaggiare questa ricorrenza.

Ecco nel mio caso cosa c’è dentro la mia soluzione. Andate a curiosare su  www.etoilez-moi.com/it, per capire meglio di cosa si tratta e farvi un’idea su questa originale  possibilità, ci sono varie soluzioni a diversi prezzi.

 

Siamo nell’epoca del selfie, perciò il concetto di shooting fotografico per certi aspetti può sembrare superato, ma fortunatamente non è così. Scattarsi foto, anche in solitaria e ovunque ci si trovi in qualsiasi momento, è diventata la regola per chi decide di essere attivo e accattivante sui social. E’ l’epoca dell’ apparenza, e se me lo concedete del “fake”, ovvero dell’ apparire in maniera diversa da quello che si è, ragazze normali, che sembrano più belle di Naomi Campbell, ragazzini nerd che sembrano grandi leader, capaci di spostare le masse, insomma tutti desiderano il loro momento di celebrità, e con questi mezzi, tutti riescono ad averlo. Il successo, oggi giorno non è più solo riservato ai personaggi dello spettacolo, ma accessibile a chiunque, anche senza un particolare talento.

C’è l’accanita corsa a raggiungere più  follower possibili, tanto da comprarli, farò un post dedicato, dove vi dirò tutto sull’argomento, ma ora concentriamoci sull’argomento del giorno, ovvero sugli shooting. In questa era legata alla pura e semplice immagine, dove le fotografie vengono effettuate self- made, con il proprio smart-phone, il concetto di shooting fotografico è dedicato in particolare modo al mondo dello spettacolo della moda e della pubblicità. Sfogliando riviste, si capisce la grande differenza che c’è tra la “foto fai-da-te” e la foto di un fotografo esperto, la stessa persona, passando dalle abili mani del fotografo (e di photoshop) sembra essere una modella o un modello. Luci, set, pose e malizie del fotografo fanno la differenza. A volte pensiamo che i personaggi del jet-set siano bellissimi, senza difetti, ma la realtà cari miei è ben diversa. Ritocchi e filtri, rendono la strega di Biancaneve la più bella del reame, perciò partendo da una buona base naturale, anche Voi potrete venire trasformate o trasformati (per gli amici esteti maschietti) in principi e principesse al pari delle top model. Affidarsi alle mani di un fotografo, indipendentemente da che lavoro si svolga vuol dire, avere materiale professionale, belle foto, in grado di fare la differenza.
Il fotografo è un vero e proprio direttore artistico, che grazie alla sua esperienza e e professionalità vi darà un prodotto di qualità, d’altronde è un vero proprio direttore artistico, capace di guidarvi e farvi esprimere al meglio.

La prima cosa è avere un progetto preciso, che sia di autopromozione o per fini pubblicitari, in grado di dare il senso all’operato del fotografo. La location è un altro aspetto fondamentale del servizio fotografico, se all’interno all’esterno, se in uno studio fotografico, se in un’altra ambientazione.

Per il soggetto è importante assicurarsi un’immagine impeccabile, perciò capire se presente trucco e parrucco, altrimenti arrangiarsi in altro modo, ma non tralasciando assolutamente questo aspetto, pena la buona riuscita di uno shooting. Accessori e abbigliamento sono fondamentali al pari di trucco e parrucco, perciò porgere la massima attenzione alla scelta di tutti questi dettagli.

Ecco le mie 10 regole per essere al Top per uno shooting:

  1. Avere ben chiaro il progetto di shooting che si realizza e il messaggio che si vuole comunicare
  2. Concordare con il fotografo tutti i dettagli dello shooting
  3. Cercare di essere disinvolte e non ingessate, per quanto possibile, assumere pose naturali
  4. Studiarsi le pose di shooting analoghi a quello che si va a fare
  5. Prima dello shooting, fare delle prove davanti allo specchio per avere cognizione delle vostre espressioni e di quello che state facendo
  6. Posare con cervello, controllate ogni centimetro del vostro corpo, mani, piedi, gambe, monitorare tutto il corpo
  7. Non essere troppo severe con voi stesse, solitamente nel rivedersi non ci piacciamo mai, fidatevi del fotografo
  8. Abbandonate il pudore e la vergogna, siete lì per dare il meglio di voi stesse, non siate timide. Rilassatevi
  9. Usate la musica, quella che più vi piace e che più vi carica. Vi servirà per sciogliervi
  10. Divertitevi!

Un ultimo consiglio, quando cercate di assumere determinate espressioni, pensate alle emozioni analoghe e ai ricordi che vi stimolano quelle particolari sensazioni. Quando sorridete, pensate alle cose che vi rendono felici, io per esempio penso alle mie bimbe e subito assumo un’aria di gioia, provare per credere.

Buono shooting a tutti!

backstage shooting
shooting moda
shooting maternity

Con l’arrivo di ottobre, è arrivato anche il classico malanno. Lunedì 1 ottobre, all’insegna della pioggia e del freddo, ha sancito l’inizio di questo mese cupo, che a me non piace per niente. Come si suol dire, ho battezzato la stagione, i primi freddi mi hanno colpita, e pensare che credevo di essere immune dal solito malanno stagionale. Sicuramente ho sopravvalutato i miei anticorpi e le mie difese immunitarie messe già a dura prova da quattro mesi di allattamento esclusivo. Perciò eccomi qua, mentre scrivo con la mia borsa dell’acqua calda e i fazzoletti a portata di mano. Il mio primo malanno stagionale, la cosiddetta frescata, come si dice dalle mie parti.

Quando poteva prendermi questo maledetto raffreddamento simil sinusite? Ovviamente il primo giorno di lavoro, la prima puntata della stagione. Il mio nuovo appuntamento televisivo, Viola Express, è stata caratterizzata dal mio malessere fisico. La legge di Murphy non sbaglia un colpo nel mio caso! Quando dovevo sfoggiare una forma psicofisica grandiosa, mi sono letteralmente sentita a pezzi.

Perché ci ammaliamo in questo periodo dell’anno? Forse perché reduci dall’estate ci vestiamo ancora leggeri, dimenticando a casa il giacchettino o la pashmina da metter sulle spalle. Magari stiamo ancora pensando all’estate, siamo rimasti con i pensieri in vacanza. Non lo so, fatto sta che il cambio di stagione è sempre micidiale per tutti, specie per i soggetti più a rischio. Come fare per sopravvive a questi primi freddi e soprattutto a questi raffreddori, influenze e sinusiti?
Di seguito vi elenco il mio personale vademecum che metto in atto in questi casi.

  • Evitare sbalzi di temperatura
  • Riguardarsi, coprirsi e stare a casa
  • Assumere vitamina C, meglio se naturale e non sintetica come quella presente negli integratori
  • Bere tanto, oltre i 2 litri di acqua, so che è difficile, ma serve a fluidificare gli umori
  • Mangiare frutta e verdura per integrare elementi nutritivi importanti
  • Umidificare gli ambienti, e non surriscaldare troppo casa
  • Areare gli ambienti per ossigenare casa
  • Se i sintomi persistono più del dovuto, consultate il vostro medico, che probabilmente vi somministrerà del paracetamolo, per attenuare i sintomi.
  • Via libera ai mitici rimedi della nonna…un vero e proprio “must”

Rimedi della nonna (per un semplice raffreddore)

  1. Tisane con zenzero, limone e aglio.
  2. Tisana con cannella e miele
  3. Fumenta con bicarbonato o eucalipto o tea tree oil
  4. Limone spremuto e miele
  5. Succo di cipolla e miele
  6. Brodo di pollo ben caldo
  7. Latte caldo, meglio se intero e miele
  8. Mix di curcuma e miele

Buona guarigione!

Quando si diventa genitori, il concetto di vacanza, cambia totalmente. Le esigenze sono diverse perché diversi siamo noi, infatti se un tempo la vacanza era vista come un momento di relax, divertimento e avventura, con i bimbi le cose cambiano drasticamente. Inutile dire che quando si ha a che fare con neonati e bimbi piccoli, anche i più giramondo e avventurosi, si devono dare una calmata, facendo attenzione a quale meta potrebbe essere più opportuna. Io amo viaggiare, e per viaggio, intendo prendere un volo  e andare fuori dai confini italiani o meglio ancora da quelli europei. Da quando sono madre, quindi da due anni a questa parte, le mie mete sono state drasticamente ridotte e ridimensionate, nessun volo transoceanico, ma solo tratte italiane.  A questo punto la domanda sorge spontanea: quale è la vacanza ideale con bimbi piccoli? Mare o montagna?

La “me” di qualche anno fa senza ombra di dubbio avrebbe risposto il mare. Adoro il mare, amo stare in acqua e fare il bagno, mangiare pesce, e passeggiare la sera con la brezza marina. La montagna mi piace, ma soprattutto d’inverno perché amo sciare e stare sulla neve, con le giornate che iniziano presto sulle piste e terminano al calduccio dei rifugi. Ho sempre pensato che la montagna d’estate fosse noiosa e infatti non ci sono quasi mai andata, se non con ex fidanzati ancora più noiosi. Senza dubbio, il mare mi si addice di più, la vita di mare mi entusiasma, lo iodio sprigionato nell’aria mi mette di buon umore.

Però, come si suol dire ho fatto i conti senza l’oste, anzi senza “le osti”, le mie bambine. Infatti, solo le mamme possono capirmi, non mi ero mai resa conto di quanto fosse stancante per una mamma la vacanza al mare con prole al seguito,  perché a meno che non andiamo in strutture tipo villaggio all inclusive, con baby sitter e mini club, o abbiamo con noi gli aiuti necessari, quali i nonni o tate, il soggiorno rischia di diventare un tour de force. Si inizia dalla mattina con la sveglia presto, perché le prime ore sono le migliori, pranzo a casa o fuori ma in un luogo tranquillo dove si possa fare il riposino pomeridiano  fino alle 16:30/17, poi una merendina a base di frutta leggera leggera, così da poter fare il bagno subito dopo, e poi di nuovo a casa per preparare la cena. In tutto questo ho omesso la preparazione, un rituale che non finisce più, ricordarsi di prendere tutto il necessario per la spiaggia, teli, creme, giochi, parei, costume di ricambio, pannolini, salviette, frutta, acqua e varie ed eventuali.  Il momento del bagno poi è il top, non è più il classico relax time nel quale abbandonarsi alle onde del mare, nuotando in santa pace, ma al  contrario una vera e propria pseudo seduta di nuoto e acquaticità per bambini. Insomma, io che amo tanto il mare, l’anno prossimo farò le mie ferie sulle Dolomiti.