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Comprare follower, attualmente sembra la normalità, tutti, ma dico proprio tutti, lo fanno, è diventata una prassi per chi vuole essere competitivo sui social, specie su Instagram. Recentemente Striscia la Notizia ha fatto un servizio in cui ha rivelato che anche nomi altisonanti come: Chiara Ferragni, Belen,  e altri vip e influencer, avrebbero comprato un numero spropositato di follower. Anche Nina Moric, nel suo profilo Facebook, avrebbe stilato una lista di nomi vip, che hanno profili gonfiati da follower fake. Ma per quale motivo si acquistano i follower?
Perché, senza ombra di dubbio, fa figo  avere un numero alto di seguaci, in secondo luogo, più follower hai, più le aziende si interessano a te, per il loro business. Peccato che qui si parli della sagra del FALSO. Sono account gonfiati, per la maggior parte o per metà fake, ma per fortuna adesso ci sono software in grado di sbugiardare tale disonesta furberia. Ma non è tutto, oltre ai follower, sono venuta a conoscenza che si possono comprare anche i like, commenti e visualizzazioni, una vera e propria banca del fake, una cosa che trovo allucinante.
Mi sto rendendo conto, purtroppo, che questa compravendita è un trend in crescita, spesso le aziende si fidano dei grossi numeri, senza fare le dovute ricerche del caso, commissionando lavori a persone che dichiarano il falso. Credo che sia una vera e propria dipendenza psicologica che sta prendendo tutti indistintamente da età, sesso e status sociale.
Io ho deciso di non avvallare questa tendenza, questo trend del momento, e da quel che ho visto, vi posso assicurare di essere in netta minoranza.
 Una scelta impopolare la mia, senza dubbio, tant’è che tanti miei amici, mi tartassano chiedendomi ancora perché non usufruisco di questi servizi, visto che lavoro con i social, e io rispondo sempre la solita cosa, scontata, banalissima ma vera: “meglio pochi ma buoni!”
Cerco di interagire con tutti i miei follower, per quanto possibile, cerco di rispondere e dialogare con loro, questo penso sia la vera scommessa, il resto è fuffa, fumo negli occhi, o per dirla bene, una vera e propria truffa. Io ho deciso di puntare sulla qualità, non sulla quantità.
Credo che a lungo andare, la mia onestà paghi, credo nel valore della lealtà. Cerco  di comportarmi eticamente nella vita di tutti i giorni, perciò anche per i social, adotto lo stesso sistema.
Io sono così come appaio, senza maschere, senza ipocrisia, non mi interessa e non ho bisogno di falsare niente della mia realtà e del mio modo di vivere, non ho sovrastrutture e mi piaccio così.
Non va bene comprare FOLLOWER – LIKE – COMMENTI, perché:
  1. E’ sleale, è una cosa finta, si è bugiardi, perché ingannare? Non è il fine di Instagram questo. Instagram così come Facebook, è contrario a questo tipo di compravendita.
  2. I risultati arrivano è vero, ma alla lunga, prima o poi si paga tutto.
  3. Influencer è colui che trascina, non colui che compra per mascherare la realtà.
  4. Ad un’analisi approfondita, si riesce a smascherare questa compravendita.
  5. Se ti scoprono, non è bello! La figuraccia è all’angolo.
Perciò attenti ai fake cari amici, brand e aziende non siate ingenui, non vi fate fregare così sotto il naso.
E ricordatevi: “meglio pochi (veri) ma buoni, che tanti (finti).

 

La Stella è quel corpo celeste che brilla di luce propria. Un ammasso di materia che emana luce, la cui energia è irradiata nell’universo. Questo è il significato tecnico della parola Stella.
Stella, si chiama anche la mia bambina, perciò tutto ciò che concerne o riguarda questo particolare nome, attrae per forza, sempre la mia attenzione. In questo caso, sono venuta a conoscenza della possibilità di acquistare una stella, o meglio battezzarla con il proprio nome o con quello di una persona cara. Si tratta ovviamente di un regalo simbolico, anche perché le stelle non sono in vendita e non hanno proprietà, ma esistono alcuni enti privati come questo, che offrono questo servizio, una sorta di “star lift“. Un gesto inusuale, che equivale ad un pensiero gradito e originale da fare per i propri figli, o ad una persona cara. Io trovo che sia una cosa carina, nell’ampio panorama commerciale dei regali da fare, questa è senz’altro un’idea particolare. Io mi sono affidata a www.etoilez-moi.com/it , un sito francese ben fatto, nel quale selezionando le varie opzioni di scelta, ho trovato quella che faceva al caso mio. Io ho due bimbe, vicine tra loro come età, perciò ho optato per un’opzione che prevedesse una doppia scelta stellare. La Confezione Stella Gemella, è una soluzione che comprende il battesimo di due stelle, vicine tra loro, nella costellazione del loro segno zodiacale.
Ad impreziosire il tutto, c’è la possibilità di ricevere anche un gioiello a forma di stella, selezionabile tra due scelte, questa idea rende ancora più invitante l’offerta, perché ti inviano qualcosa di tangibile, come un gioiello, da poter indossare o regalare.

L’ente privato che riguarda questo sito è l’International Celestial Repertory, fondato nel 1980, nel quale è possibile  scegliere il nome e la costellazione dove sarà posizionata la vostra stella. Deciso nome e costellazione, dovrete scegliere la data del battesimo.  Una volta effettuato l’acquisto, con il prezzo variabile a seconda della vostra scelta, vi invieranno una confezione nella quale troverete il certificato di battesimo dalla stella e la mappa astronomica per localizzarla. Io personalmente, ho scelto per le mie bambine, la costellazione dei gemelli, perché è il loro segno zodiacale, e ho deciso che la data del battesimo delle loro stelle, avverrà il 25 novembre, una data importante per la nostra famiglia, primo perché è il compleanno del loro papà, e poi perché min questa data, si celebra la “Giornata contro la violenza sulle Donne”. Mi è sembrata una bellissima occasione per omaggiare questa ricorrenza.

Ecco nel mio caso cosa c’è dentro la mia soluzione. Andate a curiosare su  www.etoilez-moi.com/it, per capire meglio di cosa si tratta e farvi un’idea su questa originale  possibilità, ci sono varie soluzioni a diversi prezzi.

 

Siamo nell’epoca del selfie, perciò il concetto di shooting fotografico per certi aspetti può sembrare superato, ma fortunatamente non è così. Scattarsi foto, anche in solitaria e ovunque ci si trovi in qualsiasi momento, è diventata la regola per chi decide di essere attivo e accattivante sui social. E’ l’epoca dell’ apparenza, e se me lo concedete del “fake”, ovvero dell’ apparire in maniera diversa da quello che si è, ragazze normali, che sembrano più belle di Naomi Campbell, ragazzini nerd che sembrano grandi leader, capaci di spostare le masse, insomma tutti desiderano il loro momento di celebrità, e con questi mezzi, tutti riescono ad averlo. Il successo, oggi giorno non è più solo riservato ai personaggi dello spettacolo, ma accessibile a chiunque, anche senza un particolare talento.

C’è l’accanita corsa a raggiungere più  follower possibili, tanto da comprarli, farò un post dedicato, dove vi dirò tutto sull’argomento, ma ora concentriamoci sull’argomento del giorno, ovvero sugli shooting. In questa era legata alla pura e semplice immagine, dove le fotografie vengono effettuate self- made, con il proprio smart-phone, il concetto di shooting fotografico è dedicato in particolare modo al mondo dello spettacolo della moda e della pubblicità. Sfogliando riviste, si capisce la grande differenza che c’è tra la “foto fai-da-te” e la foto di un fotografo esperto, la stessa persona, passando dalle abili mani del fotografo (e di photoshop) sembra essere una modella o un modello. Luci, set, pose e malizie del fotografo fanno la differenza. A volte pensiamo che i personaggi del jet-set siano bellissimi, senza difetti, ma la realtà cari miei è ben diversa. Ritocchi e filtri, rendono la strega di Biancaneve la più bella del reame, perciò partendo da una buona base naturale, anche Voi potrete venire trasformate o trasformati (per gli amici esteti maschietti) in principi e principesse al pari delle top model. Affidarsi alle mani di un fotografo, indipendentemente da che lavoro si svolga vuol dire, avere materiale professionale, belle foto, in grado di fare la differenza.
Il fotografo è un vero e proprio direttore artistico, che grazie alla sua esperienza e e professionalità vi darà un prodotto di qualità, d’altronde è un vero proprio direttore artistico, capace di guidarvi e farvi esprimere al meglio.

La prima cosa è avere un progetto preciso, che sia di autopromozione o per fini pubblicitari, in grado di dare il senso all’operato del fotografo. La location è un altro aspetto fondamentale del servizio fotografico, se all’interno all’esterno, se in uno studio fotografico, se in un’altra ambientazione.

Per il soggetto è importante assicurarsi un’immagine impeccabile, perciò capire se presente trucco e parrucco, altrimenti arrangiarsi in altro modo, ma non tralasciando assolutamente questo aspetto, pena la buona riuscita di uno shooting. Accessori e abbigliamento sono fondamentali al pari di trucco e parrucco, perciò porgere la massima attenzione alla scelta di tutti questi dettagli.

Ecco le mie 10 regole per essere al Top per uno shooting:

  1. Avere ben chiaro il progetto di shooting che si realizza e il messaggio che si vuole comunicare
  2. Concordare con il fotografo tutti i dettagli dello shooting
  3. Cercare di essere disinvolte e non ingessate, per quanto possibile, assumere pose naturali
  4. Studiarsi le pose di shooting analoghi a quello che si va a fare
  5. Prima dello shooting, fare delle prove davanti allo specchio per avere cognizione delle vostre espressioni e di quello che state facendo
  6. Posare con cervello, controllate ogni centimetro del vostro corpo, mani, piedi, gambe, monitorare tutto il corpo
  7. Non essere troppo severe con voi stesse, solitamente nel rivedersi non ci piacciamo mai, fidatevi del fotografo
  8. Abbandonate il pudore e la vergogna, siete lì per dare il meglio di voi stesse, non siate timide. Rilassatevi
  9. Usate la musica, quella che più vi piace e che più vi carica. Vi servirà per sciogliervi
  10. Divertitevi!

Un ultimo consiglio, quando cercate di assumere determinate espressioni, pensate alle emozioni analoghe e ai ricordi che vi stimolano quelle particolari sensazioni. Quando sorridete, pensate alle cose che vi rendono felici, io per esempio penso alle mie bimbe e subito assumo un’aria di gioia, provare per credere.

Buono shooting a tutti!

backstage shooting
shooting moda
shooting maternity

Con l’arrivo di ottobre, è arrivato anche il classico malanno. Lunedì 1 ottobre, all’insegna della pioggia e del freddo, ha sancito l’inizio di questo mese cupo, che a me non piace per niente. Come si suol dire, ho battezzato la stagione, i primi freddi mi hanno colpita, e pensare che credevo di essere immune dal solito malanno stagionale. Sicuramente ho sopravvalutato i miei anticorpi e le mie difese immunitarie messe già a dura prova da quattro mesi di allattamento esclusivo. Perciò eccomi qua, mentre scrivo con la mia borsa dell’acqua calda e i fazzoletti a portata di mano. Il mio primo malanno stagionale, la cosiddetta frescata, come si dice dalle mie parti.

Quando poteva prendermi questo maledetto raffreddamento simil sinusite? Ovviamente il primo giorno di lavoro, la prima puntata della stagione. Il mio nuovo appuntamento televisivo, Viola Express, è stata caratterizzata dal mio malessere fisico. La legge di Murphy non sbaglia un colpo nel mio caso! Quando dovevo sfoggiare una forma psicofisica grandiosa, mi sono letteralmente sentita a pezzi.

Perché ci ammaliamo in questo periodo dell’anno? Forse perché reduci dall’estate ci vestiamo ancora leggeri, dimenticando a casa il giacchettino o la pashmina da metter sulle spalle. Magari stiamo ancora pensando all’estate, siamo rimasti con i pensieri in vacanza. Non lo so, fatto sta che il cambio di stagione è sempre micidiale per tutti, specie per i soggetti più a rischio. Come fare per sopravvive a questi primi freddi e soprattutto a questi raffreddori, influenze e sinusiti?
Di seguito vi elenco il mio personale vademecum che metto in atto in questi casi.

  • Evitare sbalzi di temperatura
  • Riguardarsi, coprirsi e stare a casa
  • Assumere vitamina C, meglio se naturale e non sintetica come quella presente negli integratori
  • Bere tanto, oltre i 2 litri di acqua, so che è difficile, ma serve a fluidificare gli umori
  • Mangiare frutta e verdura per integrare elementi nutritivi importanti
  • Umidificare gli ambienti, e non surriscaldare troppo casa
  • Areare gli ambienti per ossigenare casa
  • Se i sintomi persistono più del dovuto, consultate il vostro medico, che probabilmente vi somministrerà del paracetamolo, per attenuare i sintomi.
  • Via libera ai mitici rimedi della nonna…un vero e proprio “must”

Rimedi della nonna (per un semplice raffreddore)

  1. Tisane con zenzero, limone e aglio.
  2. Tisana con cannella e miele
  3. Fumenta con bicarbonato o eucalipto o tea tree oil
  4. Limone spremuto e miele
  5. Succo di cipolla e miele
  6. Brodo di pollo ben caldo
  7. Latte caldo, meglio se intero e miele
  8. Mix di curcuma e miele

Buona guarigione!

Quando si diventa genitori, il concetto di vacanza, cambia totalmente. Le esigenze sono diverse perché diversi siamo noi, infatti se un tempo la vacanza era vista come un momento di relax, divertimento e avventura, con i bimbi le cose cambiano drasticamente. Inutile dire che quando si ha a che fare con neonati e bimbi piccoli, anche i più giramondo e avventurosi, si devono dare una calmata, facendo attenzione a quale meta potrebbe essere più opportuna. Io amo viaggiare, e per viaggio, intendo prendere un volo  e andare fuori dai confini italiani o meglio ancora da quelli europei. Da quando sono madre, quindi da due anni a questa parte, le mie mete sono state drasticamente ridotte e ridimensionate, nessun volo transoceanico, ma solo tratte italiane.  A questo punto la domanda sorge spontanea: quale è la vacanza ideale con bimbi piccoli? Mare o montagna?

La “me” di qualche anno fa senza ombra di dubbio avrebbe risposto il mare. Adoro il mare, amo stare in acqua e fare il bagno, mangiare pesce, e passeggiare la sera con la brezza marina. La montagna mi piace, ma soprattutto d’inverno perché amo sciare e stare sulla neve, con le giornate che iniziano presto sulle piste e terminano al calduccio dei rifugi. Ho sempre pensato che la montagna d’estate fosse noiosa e infatti non ci sono quasi mai andata, se non con ex fidanzati ancora più noiosi. Senza dubbio, il mare mi si addice di più, la vita di mare mi entusiasma, lo iodio sprigionato nell’aria mi mette di buon umore.

Però, come si suol dire ho fatto i conti senza l’oste, anzi senza “le osti”, le mie bambine. Infatti, solo le mamme possono capirmi, non mi ero mai resa conto di quanto fosse stancante per una mamma la vacanza al mare con prole al seguito,  perché a meno che non andiamo in strutture tipo villaggio all inclusive, con baby sitter e mini club, o abbiamo con noi gli aiuti necessari, quali i nonni o tate, il soggiorno rischia di diventare un tour de force. Si inizia dalla mattina con la sveglia presto, perché le prime ore sono le migliori, pranzo a casa o fuori ma in un luogo tranquillo dove si possa fare il riposino pomeridiano  fino alle 16:30/17, poi una merendina a base di frutta leggera leggera, così da poter fare il bagno subito dopo, e poi di nuovo a casa per preparare la cena. In tutto questo ho omesso la preparazione, un rituale che non finisce più, ricordarsi di prendere tutto il necessario per la spiaggia, teli, creme, giochi, parei, costume di ricambio, pannolini, salviette, frutta, acqua e varie ed eventuali.  Il momento del bagno poi è il top, non è più il classico relax time nel quale abbandonarsi alle onde del mare, nuotando in santa pace, ma al  contrario una vera e propria pseudo seduta di nuoto e acquaticità per bambini. Insomma, io che amo tanto il mare, l’anno prossimo farò le mie ferie sulle Dolomiti.

Settembre è il mese dei rientri da ferie e vacanze estive, da una completa situazione di relax, o quasi  (per le mamme mica tanto…) ad una fatta di impegni lavorativi, routine quotidiana e mille altre responsabilità.
E allora come fare per ripartire alla grande? Rimbocchiamoci le maniche e pensiamo che tutto è un ciclo e che presto torneranno le vacanze, se non subitissimo quelle estive, sicuramente quelle invernali, con il Natale e tutta la magia che porta con sè questa festa. Il rientro dopo le ferie ovviamente non è uguale per tutti, ciò varia in base al lavoro che svolgiamo e alle caratteristiche della nostra personalità. Le aspettative con le quali pensiamo alle vacanze, svolgono un ruolo centrale, poiché se partiamo pensando ad una fuga dalla nostra brutta realtà,  il ritorno sarà destabilizzante, al contrario se le ferie vengono vissute come momenti di relax per rallentare e divertirsi, il rientro sarà più fisiologico e meno stressante.

Esiste anche una “Sindrome da rientro” che è una specie di lieve stato depressivo, più che altro malinconico, una pseudo patologia più frequente nel mese di settembre, perciò non sottovalutate l’idea di servirvi di questi piccoli accorgimenti che vi elenco di seguito:
  • 1) Rientrate qualche giorno prima di tornare a lavoro, così da non aver un brusco impatto al ritmo lavorativo.
  • 2) Passate del tempo all’aria aperta, la luce del sole è un potente anti-depressivo naturale, perciò  state fuori più possibile, almeno nel week end o quando non lavorate.
  • 3) Rispettate i cicli sonno veglia, cercando di andare a letto non tanto tardi, cosi da recuperare e fare una scorta di energie, spendibili poi durante il giorno dopo, anche perché perdere ore di sonno, equivale a minare il nostro stato psicofisico.
  • 4) Alimentatevi correttamente. Le abitudini alimentari sono molto importanti e influiscono non poco nella nostra vita. Una buona dieta, quella mediterranea è perfetta, ricca di ogni nutrimento necessario, carboidrati proteine e grassi ma soprattutto vitamine e minerali presenti in frutta e verdura, migliora la nostra qualità di vita e ci tiene in salute.
  • 5) Mantenetevi in movimento, l’attività fisica stimola le endorfine e gli altri ormoni del benessere, infatti previene lo stress e aiuta a riposare meglio.
  • 6) Organizzate un week end rigenerante, finché la stagione lo consente, momenti di quiete e relax servono sempre per ricaricare le batterie e tornare più in forma alla nostra routine lavorativa.
  • 7) Concedetevi pause ogni 3/4 ore per sgranchirvi gambe e far riposare gli occhi dal computer.
  • 8) Pensate ai vostri bimbi,  anche loro infatti accusano il repentino cambio di abitudini, dopo tre mesi di vacanza, non è semplice tornare alla routine scolastica.
  • 9) Abbandonate la tecnologia, almeno i camera da letto. Il sonno è sacro, perciò via telefoni, via computer, via tv, concessi solo libri. Spegnete il telefono, o almeno silenziatelo, lasciandolo in un’altra stanza, staccatevi dal computer e smettete di lavorare o andare sui social.
  • 10) Siate positivi, questo vale come regola di vita per tutto,  cercate di trasmettere ottimismo e serenità anche agli altri e nei limiti del possibile, fate cose che vi rendono felici.

Rendiamo più piacevole settembre, così da riprendere in maniera soft la nostra vita. L’ideale è riuscire a fare tesoro dell’energia che le vacanze estive ci hanno donato, affinché il rientro sia il meno traumatico possibile.  Basta malinconia, basta piangersi addosso, abbandonate lo sconforto e siate positivi.

 

Ad agosto sono andata con la mia famiglia all’Isola dElba, siamo stati una settimana a Marciana Marina, un paesino che mi è rimasto nel cuore e che conosco da quando ero bambina. Con il suo piccolo porticciolo a ridosso del paesino, Marciana Marina è un gioiellino nel quale poter godere di un mare limpido e meraviglioso. In generale io adoro l’Isola d’Elba, la considero una vera e propria perla dell’Arcipelago Toscano, che raccoglie al suo interno un’infinità di attrattive e cose interessanti da fare e da vedere. All’Isola d’Elba non c’è solo mare, ma tanti paesini interni, ricchi di storia e particolarità, infatti in questa mia permanenza a Marciana Marina, sono voluta andare a visitare anche la vicina Poggio e Marciana alta, propio sotto al Monte Capanne, la cima più alta di tutta l’Isola. Guardate nel video cosa ho scoperto…

Buona visione e buon viaggio

Ogni anno in questa data è d’obbligo ricordare quanto è successo a Manhattan, New York, è doveroso non dimenticare. Questa ricorrenza rimarrà indelebile nella storia e nei nostri cuori, quella indimenticabile attentato che ha visto morire migliaia di persone per l’esattezza 2974, oltre ai 19 dirottatori, idioti kamikaze. Maledetti terroristi, schiavi di una cultura fondata sull’odio e sugli omicidi, purtroppo in questo mondo ci sono degli invasati, delinquenti, criminali, gente della peggio razza, mossi da una fantomatica fuorviante e malsana ideologia, che sarebbe meglio chiamare delirio mistico omicida. Perché tutto questo odio, perché questa follia omicida?  Sicuramente ci sono degli interessi politici ed economici che come sempre muovono guerre e intere popolazioni, probabilmente ogni paese ha qualcosa da nascondere ed è colpevole di qualcosa, ma siamo nel 2018, ed è ora di andare avanti di evolversi, civilizzandosi e rendendo migliore un mondo che, finche persistono tali fenomeni, non ha niente civile.

Quest’estate quanti libri avete letto? Personalmente adoro leggere, specie quando mi trovo in vacanza, al mare sotto l’ombrellone in relax, ma quando si hanno figli, e credo che  ogni mamma può darmi ragione, è difficile ritagliarsi momenti del genere, da dedicare alla lettura. Vacanza e relax, quasi sempre non vanno di pari  passo, perciò leggere a questo punto diventa un lusso, attimi preziosi da dedicare a letture interessanti e meritevoli.
I libri letti questa estate che mi sono piaciuti e che consiglio vivamente, sono questi tre:
“Moran”, romanzo appassionante, di Matilde Calamai.
“Il Cammino dell’Arco” insegnamenti e saggezza di Paulo Coelho.
“Il Monastero dei delitti”, thriller avvincente, di Claudio Aita.
Per non farmi mancare niente, ho spaziato su diversi generi, dal romanzo esotico, al giallo/thriller, al libro ricco di valori e perle di saggezza.

– MORAN –

Matilde Calamai

Moran è un romanzo appassionante, che tratta diverse tematiche al suo interno, amore, amicizia, sesso, tradimenti, legami familiari e bracconaggio, sono questi alcuni temi toccati in questa narrazione avvincente. Il racconto è ambientato in Africa, e ha come protagonista un giovane artista fiorentino di nome Alex, alla ricerca del padre misteriosamente scomparso in circostanze sospette, proprio in quel continente così lontano e affascinante. Il romanzo si articola con le vicende del protagonista e del suo viaggio che ben presto diventa un percorso all’interno del suo io più profondo, capace di svelargli le parti più nascoste e intime di sé.  In questo magico percorso, oltre a scoprire una natura esotica, meravigliosamente selvaggia, dotata di orizzonti incontaminati, incontra una realtà nuova, fatta di povertà, ingiustizie, fratellanza, amicizia e amore. L’ Africa e i suoi personaggi porteranno il protagonista lontano, molto lontano, le sue certezze cadranno, le convinzioni si sgretoleranno, le priorità cambieranno radicalmente, insomma la sua vita si sconvolgerà del tutto. Nel racconto si intuisce quanto l’Autrice ami questo continente e la natura che essa racchiude, con la sua flora e la sua fauna. Il racconto è ambientato in un asilo di elefanti, un luogo protetto dove gli animali trovano cure amorevoli e un posto dove crescere nell’attesa di essere in grado di badare a se stessi nella vasta natura incontaminata africana. Una terra affascinante che con i suoi forti contrasti trasformerà un giovane ragazzo borghese in un uomo coraggioso e protettivo, un combattente che lotta per il bene, un Moran, ovvero un guerriero Masai. Questo libro vuole affrontare la tematica del bracconaggio, purtroppo ancora oggi, realtà presente in Africa. Argomento crudo e spietato ma trattato magistralmente dal punto di vista animalista, che denuncia questo aberrante fenomeno, purtroppo ancora molto in voga.

– IL CAMMINO DELL’ARCO –

Paulo Coelho

Premetto che adoro questo scrittore, Coelho è uno dei miei autori preferiti. Le sue letture mi appassionano, il suo stile mi piace molto, in ogni suo racconto vi si racchiude una particolare morale. Il tema principale di questo libro che dispensa perle di saggezza è la metafora tra la vita e la disciplina del tiro con l’arco. Metaforicamente l’arco è la vita e da esso proviene la forza, la freccia è l’intenzione, il bersaglio infine è l’obiettivo ultimo. Il protagonista principale é Tetsuya, il miglior arciere del mondo, che si è ritirato a vivere modestamente in un villaggio, svolgendo il lavoro del falegname. Quando si presenta difronte a lui un arciere venuto da lontano per sfidarlo, lui raccoglie la sfida e lo sconfigge dimostrando che la sola tecnica non basta per avere successo nella vita. Da questa lezione di vita viene ispirato un giovane del villaggio che prega il protagonista di istruirlo e condurlo in questo percorso ricco di valori. Il maestro così lo istruirà su come rispondere efficacemente alle prove che la vita gli metterà difronte. Questa storia, è un valido breviario che insegna molto, è una lettura semplice e scorrevole, impreziosita dai disegni di Christoph Niemann illustratore e graphic designer tedesco.

– IL MONASTERO DEI DELITTI –

Claudio Aita

Il Monastero dei delitti è un thriller avvincente, una trama che si intreccia tra  delitti efferati  e misteriosi, apparentemente senza senso. L’eterna lotta tra bene e male è la tematica centrale di questo libro, ambientato a Firenze in due riprese, ai tempi d’oggi e nel medioevo  ai tempi dell’Inquisizione. L’ autore intreccia la trama di due protagonisti principali legati l’un l’altro. Geremia, scrittore talentuoso ma disilluso con indole auto-distruttiva e Frate Lamberto, frate francescano, uomo giusto e religioso che lotta per il bene, ma con qualche macchia indelebile che oscura la sua nobile anima. L’ Autore mischia magistralmente realtà e fantasia, il sempre attuale e reale caso del “mostro di Firenze” con una storia ambientata nel medioevo ai tempi della terribile usanza dell’inquisizione, vera e propria barbarie. La narrazione degli eventi è incalzante, la suspance generata dalla lettura, stimola il lettore ad andare avanti fino alla fine, per riuscire a capire quale è il finale e scoprire il senso della storia. Da sfondo al racconto, la meravigliosa Firenze, culla del Rinascimento e di tante altre bellezze, città che racchiude al suo interno un universo parallelo fatto di malvagità e cospirazioni malefiche. Una realtà spaventosa che coinvolge personaggi in vista, che appartengono all’alta borghesia, personalità di spicco che controllano persino l’informazione e la  politica.

Con questo libro ho rispolverato le mie nozioni di storia, e sono rabbrividita difronte a quello strumento atroce che era l’Inquisizione. Perciò ho approfondito l’argomento e vorrei che anche voi leggeste questo estrapolato di Wikipedia, che fa capire l’atrocità di questo delirio mistico.
Le “sette regole” una lista terribile che stabiliva chi doveva essere sottoposto a queste atroci torture:

1. Si tortura l’accusato che vacilla nelle risposte, affermando ora una cosa, ora il contrario, ma sempre negando i capi d’accusa più importanti. Si presume in questo caso che l’accusato nasconda la verità e che, pungolato dagli interrogatori, si contraddica. Se negasse una volta, poi confessasse e si pentisse, non sarebbe considerato un “vacillante” ma come “eretico penitente” e verrebbe condannato.

2. Sarà torturato il diffamato che abbia contro anche un solo testimone. Infatti la pubblica nomea più un testimone costituiscono insieme una mezza prova, cosa che non stupirà nessuno dal momento che una sola testimonianza vale già come un indizio. Si dirà testis unus, testis nullus? Ciò vale per la condanna, non per la presunzione. Una sola testimonianza a carico dunque basta. Tuttavia, ne convengo, la testimonianza di uno solo non avrebbe la stessa forza di un giudizio civile.

3. Il diffamato contro il quale si è riusciti ad accumulare uno o più indizi gravi deve essere torturato. La diffamazione più gli indizi bastano. Per i preti, basta la diffamazione (tuttavia si torturano solo i preti infami). In questo caso le condizioni sono sufficientemente numerose.

4. Sarà torturato colui contro il quale deporrà uno solo in materia di eresia e contro il quale si avranno inoltre indizi veementi o violenti.

5. Colui contro il quale peseranno più indizi veementi o violenti verrà torturato, anche se non si dispone di alcun testimone a carico.

6. A maggior ragione si torturerà colui il quale, simile al precedente, avrà in più contro di sé la deposizione di un testimone.

7. Colui contro il quale si ha solo diffamazione o un solo testimone o un solo indizio non verrà torturato: una di queste condizioni, da sola, non basta a giustificare la tortura.

Tratto da: Fra Nicolau Eymerich, Manuale dell’Inquisitore. Ed. Piemme. Casale Monferrato, 1998 (Wikipedia)

 

Tele Iride è la mia nuova avventura televisiva, inizia così un nuovo capitolo della mia vita lavorativa. In realtà della mia vita in generale, vista la nascita della mia secondogenita Stella. Prima di esprimere tutto il mio entusiasmo per il mio futuro impegno nella nuova emittente nella quale approderò tra qualche settima, voglio spendere due parole per ltalia7,emittente per la quale ho lavorato per quattro anni, dopo il mio trascorso in Rai. Ringrazio tutte le persone che mi hanno voluta e che hanno creduto in me. Il recente fallimento di Italia7 è stato un duro colpo per tutti noi, tra collaboratori e dipendenti, professionisti che hanno sempre lavorato assiduamente nonostante le acque non fossero delle più calme. Adesso Italia7 è stata acquistata da un gruppo imprenditoriale laziale, titolare di altre emittenti, il mio augurio è che salvaguardino la realtà esistente e i lavoratori al loro interno. Detto questo, come si suol dire, chiusa una porta si apre un portone, proprio così, infatti sono molto contenta del nuovo lavoro, prima di tutto perché dopo un po’ il cambiamento è una cosa che stimola molto, poi la sfida che mi appassiona, è quella di portare Tele Iride come punto di riferimento per il pubblico fiorentino, rendendola ancora più vicina alla nostra città. Il Direttore Marco Talluri mi ha gratificata molto,  puntando su di me per alcuni programmi del palinsesto di questa stagione. “Viola Express”, la prima serata di Tele Iride del lunedì sera, dedicata al mondo Viola, un dibattito tra professionisti del settore per discutere e approfondire l’andamento della Fiorentina. Sarò anche la conduttrice del programma sulla salute in onda dalle realtà sanitarie Toscane, Villa Donatello a Firenze ne è un esempio. Oltre a questi due programmi, dovrebbe partire un altro format, che adesso è in fase di costruzione, perciò continuate a seguirmi e scoprirete tutte le sorprese in serbo  per Voi.

Alcuni siti che parlano del mio passaggio:

FirenzeViola
Fiorentinanews
Sportsweek
Calcio-addicted

 

Tele Iride canale 96 del digitale terrestre

Buona visione