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Comprare follower, attualmente sembra la normalità, tutti, ma dico proprio tutti, lo fanno, è diventata una prassi per chi vuole essere competitivo sui social, specie su Instagram. Recentemente Striscia la Notizia ha fatto un servizio in cui ha rivelato che anche nomi altisonanti come: Chiara Ferragni, Belen,  e altri vip e influencer, avrebbero comprato un numero spropositato di follower. Anche Nina Moric, nel suo profilo Facebook, avrebbe stilato una lista di nomi vip, che hanno profili gonfiati da follower fake. Ma per quale motivo si acquistano i follower?
Perché, senza ombra di dubbio, fa figo  avere un numero alto di seguaci, in secondo luogo, più follower hai, più le aziende si interessano a te, per il loro business. Peccato che qui si parli della sagra del FALSO. Sono account gonfiati, per la maggior parte o per metà fake, ma per fortuna adesso ci sono software in grado di sbugiardare tale disonesta furberia. Ma non è tutto, oltre ai follower, sono venuta a conoscenza che si possono comprare anche i like, commenti e visualizzazioni, una vera e propria banca del fake, una cosa che trovo allucinante.
Mi sto rendendo conto, purtroppo, che questa compravendita è un trend in crescita, spesso le aziende si fidano dei grossi numeri, senza fare le dovute ricerche del caso, commissionando lavori a persone che dichiarano il falso. Credo che sia una vera e propria dipendenza psicologica che sta prendendo tutti indistintamente da età, sesso e status sociale.
Io ho deciso di non avvallare questa tendenza, questo trend del momento, e da quel che ho visto, vi posso assicurare di essere in netta minoranza.
 Una scelta impopolare la mia, senza dubbio, tant’è che tanti miei amici, mi tartassano chiedendomi ancora perché non usufruisco di questi servizi, visto che lavoro con i social, e io rispondo sempre la solita cosa, scontata, banalissima ma vera: “meglio pochi ma buoni!”
Cerco di interagire con tutti i miei follower, per quanto possibile, cerco di rispondere e dialogare con loro, questo penso sia la vera scommessa, il resto è fuffa, fumo negli occhi, o per dirla bene, una vera e propria truffa. Io ho deciso di puntare sulla qualità, non sulla quantità.
Credo che a lungo andare, la mia onestà paghi, credo nel valore della lealtà. Cerco  di comportarmi eticamente nella vita di tutti i giorni, perciò anche per i social, adotto lo stesso sistema.
Io sono così come appaio, senza maschere, senza ipocrisia, non mi interessa e non ho bisogno di falsare niente della mia realtà e del mio modo di vivere, non ho sovrastrutture e mi piaccio così.
Non va bene comprare FOLLOWER – LIKE – COMMENTI, perché:
  1. E’ sleale, è una cosa finta, si è bugiardi, perché ingannare? Non è il fine di Instagram questo. Instagram così come Facebook, è contrario a questo tipo di compravendita.
  2. I risultati arrivano è vero, ma alla lunga, prima o poi si paga tutto.
  3. Influencer è colui che trascina, non colui che compra per mascherare la realtà.
  4. Ad un’analisi approfondita, si riesce a smascherare questa compravendita.
  5. Se ti scoprono, non è bello! La figuraccia è all’angolo.
Perciò attenti ai fake cari amici, brand e aziende non siate ingenui, non vi fate fregare così sotto il naso.
E ricordatevi: “meglio pochi (veri) ma buoni, che tanti (finti).

 

Siamo nell’epoca del selfie, perciò il concetto di shooting fotografico per certi aspetti può sembrare superato, ma fortunatamente non è così. Scattarsi foto, anche in solitaria e ovunque ci si trovi in qualsiasi momento, è diventata la regola per chi decide di essere attivo e accattivante sui social. E’ l’epoca dell’ apparenza, e se me lo concedete del “fake”, ovvero dell’ apparire in maniera diversa da quello che si è, ragazze normali, che sembrano più belle di Naomi Campbell, ragazzini nerd che sembrano grandi leader, capaci di spostare le masse, insomma tutti desiderano il loro momento di celebrità, e con questi mezzi, tutti riescono ad averlo. Il successo, oggi giorno non è più solo riservato ai personaggi dello spettacolo, ma accessibile a chiunque, anche senza un particolare talento.

C’è l’accanita corsa a raggiungere più  follower possibili, tanto da comprarli, farò un post dedicato, dove vi dirò tutto sull’argomento, ma ora concentriamoci sull’argomento del giorno, ovvero sugli shooting. In questa era legata alla pura e semplice immagine, dove le fotografie vengono effettuate self- made, con il proprio smart-phone, il concetto di shooting fotografico è dedicato in particolare modo al mondo dello spettacolo della moda e della pubblicità. Sfogliando riviste, si capisce la grande differenza che c’è tra la “foto fai-da-te” e la foto di un fotografo esperto, la stessa persona, passando dalle abili mani del fotografo (e di photoshop) sembra essere una modella o un modello. Luci, set, pose e malizie del fotografo fanno la differenza. A volte pensiamo che i personaggi del jet-set siano bellissimi, senza difetti, ma la realtà cari miei è ben diversa. Ritocchi e filtri, rendono la strega di Biancaneve la più bella del reame, perciò partendo da una buona base naturale, anche Voi potrete venire trasformate o trasformati (per gli amici esteti maschietti) in principi e principesse al pari delle top model. Affidarsi alle mani di un fotografo, indipendentemente da che lavoro si svolga vuol dire, avere materiale professionale, belle foto, in grado di fare la differenza.
Il fotografo è un vero e proprio direttore artistico, che grazie alla sua esperienza e e professionalità vi darà un prodotto di qualità, d’altronde è un vero proprio direttore artistico, capace di guidarvi e farvi esprimere al meglio.

La prima cosa è avere un progetto preciso, che sia di autopromozione o per fini pubblicitari, in grado di dare il senso all’operato del fotografo. La location è un altro aspetto fondamentale del servizio fotografico, se all’interno all’esterno, se in uno studio fotografico, se in un’altra ambientazione.

Per il soggetto è importante assicurarsi un’immagine impeccabile, perciò capire se presente trucco e parrucco, altrimenti arrangiarsi in altro modo, ma non tralasciando assolutamente questo aspetto, pena la buona riuscita di uno shooting. Accessori e abbigliamento sono fondamentali al pari di trucco e parrucco, perciò porgere la massima attenzione alla scelta di tutti questi dettagli.

Ecco le mie 10 regole per essere al Top per uno shooting:

  1. Avere ben chiaro il progetto di shooting che si realizza e il messaggio che si vuole comunicare
  2. Concordare con il fotografo tutti i dettagli dello shooting
  3. Cercare di essere disinvolte e non ingessate, per quanto possibile, assumere pose naturali
  4. Studiarsi le pose di shooting analoghi a quello che si va a fare
  5. Prima dello shooting, fare delle prove davanti allo specchio per avere cognizione delle vostre espressioni e di quello che state facendo
  6. Posare con cervello, controllate ogni centimetro del vostro corpo, mani, piedi, gambe, monitorare tutto il corpo
  7. Non essere troppo severe con voi stesse, solitamente nel rivedersi non ci piacciamo mai, fidatevi del fotografo
  8. Abbandonate il pudore e la vergogna, siete lì per dare il meglio di voi stesse, non siate timide. Rilassatevi
  9. Usate la musica, quella che più vi piace e che più vi carica. Vi servirà per sciogliervi
  10. Divertitevi!

Un ultimo consiglio, quando cercate di assumere determinate espressioni, pensate alle emozioni analoghe e ai ricordi che vi stimolano quelle particolari sensazioni. Quando sorridete, pensate alle cose che vi rendono felici, io per esempio penso alle mie bimbe e subito assumo un’aria di gioia, provare per credere.

Buono shooting a tutti!

backstage shooting
shooting moda
shooting maternity

Gravidanza e allattamento sono quei momenti in cui le nostre forme subiscono grandi cambiamenti,  che possono accompagnare attimi di sconforto per il nostro mutato aspetto fisico. L’importante è cercare escamotage che ci donino una bella prospettiva, come ad esempio abbigliarsi in maniera strategica, valorizzando certe forme piuttosto che altre, insomma piccoli accorgimenti per sentirsi più a nostro agio. Per esperienza personale so benissimo che non è facile vedersi bene con abiti che indossavamo prima di lievitare, inoltre nel giro di poco tempo dobbiamo capire cosa possiamo mettere e cosa no. Parlando di gravidanza, personalmente sono contaria a spendere soldi inutili per roba premaman, in quanto nei nostri armadi, sicuramente ci  sono cose larghe e che possono starci ancora, nonostante pancia e i chiletti di troppo. Se proprio avete voglia di fare un po’ di shopping, e questo lo capisco benissimo 😉 vi consiglio di non acquistare abiti premaman, che poi non riuserete,  ma strategici e versatili vestiti multiuso, come ad esempio i classici abitini impero, abbondanti nella zona della pancia e stretti sul seno, magliette oversize magari calate su una spalla, o T-Shirt maschili magari appositamente tagliate con le forbici sul collo e abbinabili con un jeans o un leggins.
Anche le fantasie possono venire in nostro aiuto, adesso vanno tantissimo quelle colorate e quelle con stampe floreali, che donano un aspetto primaverile e fresco.  A me piace molto lo stile bohemian, che in questi casi è perfetto, grandi gonne lunghe fantasia o contornate da pizzo, maglie ampie e scollate con qualche nappina qua e là, trovo siano tutte soluzioni molto chic. Non occorre spendere grandi cifre, tante cosine carine si possono trovare a buon prezzo anche nei mercatini rionali.
Un altro esempio, capace di slanciare la figura, è la fantasia con righe verticali, che aiuta grazie al suo effetto ottico a snellire dove c’è più bisogno.In ogni caso, vi consiglio sempre di provare i vestiti che volete acquistare, perché un conto è vederli su un manichino o su una modella, un conto è indossarli, calandoli sulle nostre forme. Attenzione agli acquisti on-line, assicurarsi che ci sia il reso gratuito e rimborsabile, sennò il rischio è di sovraccaricare il nostro armadio di roba inutile. Per quanto riguarda l’abbigliamento per l’allattamento,un solo requisito è importante, ovvero la facilità di scoprire agevolmente e velocemente il seno. No ad abitini interi accollati che non scoprono il seno, si ad abiti spezzati con un sotto e un sopra, si alle magliette scollate meglio ancora abiti abbottonati sul davanti, camicie o top senza spalline. Vi consiglio di acquistare da H&M i reggiseni per l’allattamento, ce ne sono tanti e diversi, io mi sono trovata benissimo con quelli in microfibra, che vendono in confezioni da due.
In questi momenti, in cui è facile sentirsi più fragili, non possiamo e non dobbiamo trascurarci sotto nessun aspetto, in teoria questo vale sempre, ma a maggior ragione in tali difficili periodi di cambiamenti corporei e psicologici.  La regola è tenersi,  curare il nostro aspetto fisico e il nostro abbigliamento, l’umore si tiene alto anche così, perché piacersi è molto importante e l’immagine che ci tornerà dallo specchio, è fondamentale per il nostro assetto psicologico. Perciò tutto ciò che  ci rende felici è una priorità sacrosanta. Mai rinunciare a sentirsi bene e a proprio agio con il nostro corpo, anche se questo cambia ingrossa o si modifica.

La valigia per il parto è importante prepararla almeno un mesetto prima della data presunta del parto. Importante inserire tutto il necessario, ma attenzione al superfluo…sempre in agguato!

Fiori e decorazioni da indossare, l’ultimo trend di questa fiera milanese. Un ritorno agli anni ’70, quando ogni ragazza d’estate sfoggiava la sua coroncina di fiori. Hippy mood, boho chic inspiration! La filosofia adesso è green & glam sostenere la moda ecosostenibile.

Pitti Uomo edizione 93. Guardate nel video le ultime tendenze del mondo fashion, e i coloratissimi personaggi che ruotano ogni volta intorno a questo appuntamento.
Buon divertimento

Tatuaggi, c’è chi li ama e chi li odia. Personalmente non li amo, anche perché il pensiero di avere un disegno indelebile  sul mio corpo, mi darebbe molta noia. I gusti vanno e vengono e nel mio caso cambiano costantemente, perciò non sono il soggetto adatto.  Interessante però, è  la storia antica di questa tradizione che proviene dalle tribù indigene. Tecniche antiche e nuove di incisione, strumenti tradizionali e moderni. Guardate il video.